giovedì 27 aprile 2006

e domani

"Domani nella battaglia pensa a me, quando io ero mortale, e lascia cadere la tua lancia rugginosa. Che io pesi domani sopra la tua anima, che io sia piombo dentro al tuo petto e finiscano i tuoi giorni in sanguinosa battaglia. Domani nella battaglia pensa a me, dispera e muori".

Shakespeare,Riccardo III

giovedì 20 aprile 2006

Lies, only lies

E passano veloci, questi giorni di primavera, persi tra scopate al fulmicotone in stanze d'albergo romane, con lei che ti guarda negli occhi e ti dice "i know i miss you when i'll be back", so che mi mancherai quando sarò tornata, e tu che le rispondi "you too", mentre le accarezzi i capelli e una lacrimuccia fugge via,quasi di nascosto.
Giorni persi dietro al lavoro, che sembra non finisca mai, dietro a gesti di criminalità sentimentale e sessuale, dietro a odori e sapori femminili, per tenerti stretto quello che di buono ti rimane, per emozionarti ancora dentro ad un paio di occhi blu come il cielo.
Giorni persi, con la temperatura che sale e te che di fare il bravo non ne vuoi sapere, perchè sei mala erba, e fare il bravo quando sei cattivo è difficile.Molto.
Si tira avanti, non si sa per quanto, ed a fatica.Ma si tira.

lunedì 17 aprile 2006

Prove tecniche pasquali

"And there I shut her wild wild eyes"


Sotto le ombre astute della primavera
gli angeli giocano con il peccato.
Sarah svuota gli ultimi posaceneri,
ma le rimane sempre un pò d'anice nel cuore.

Sibilla straccia ancora un'altra lettera
e la spalma come sesamo sul pan-carrè
L'ombra di Frida chiude gli occhi
e spegne l'odore di gelsi fra gli scogli di Maratea.

Il sudore evapora dai calici a Campo dei Fiori
e la luna stende una striscia di mercurio sulla Liffey

sabato 15 aprile 2006

ci credo...

... 1 a 1 al novantacinquesimo... anche se le partite si vincono al novantesimo... la juve fa fi più. lo so siamo ladri...

non ci voglio credere...

... la juve sta perdendo 0 a 1 a cagliari. sono le 16.07...

mercoledì 12 aprile 2006

Valle degli orti?

lunedì 10 aprile 2006

video da scaricare
http://home.comcast.net/~othastar/Music.html

J.C.


Questo film è bellissimo. Lui è molto bravo. L'uomo in nero spacca.

fennesz


lui crea rumore.

giovedì 6 aprile 2006

uhm

venerdì 31 marzo 2006

Puru a nu canu

No comment.

Do widzenia

Noto con piacere il ritorno su queste pagine del buon Jimenez, che ci delizia con la sua prosa.
Elianto invece è alle prese con la primavera.Barbanera consiglia: attento alle allergie.
OKOK stavo scherzando.

In altre rantolanti e prostatiche nius:

Ieri sera sono stato sottoposto alla ennessima distruzione psicologica da parte di una amica che mi ha confessato che le piaccio e che sono bello ecc ecc.
Io le ho manifestato il Mayhem-pensiero , ma siccome l'ho vista perplessa non mi sono sentito di farle gustare il mio pacchetto di patatine PAI ( io che ne ho provate tante...).Una limonatina di consolazione.Avvertita della mia tendenza alla Siffredi lei si è ulteriormente perplessa e un tantino contrariata.
Io volevo solo esserle amico.Al limite una robettina sportiva ma poi amico.
E' un reato?
BAH.
Se nè è andata con la nuvoletta nera col fulminino sulla testa.Non penso il rapporto sarà recuperabile.Bruciata in 10 giorni.
Complimenti , Mayhem, un vero genio.
Prima di andare a dormire ho fatto una serie di foto goliardiche col telefonino alla mia erezione facente funzione di attaccapanni.Posterò qui la foto di una pesante giacca di velluto.Mi sembra opportuno, un pò di umorismo.

Un regalo: qui album a profusione, di quelli che ci piacciono a noi, e specie a Jimenez.

E poi non dite che non vi penso eh.

Dalla Cambogia è tutto, a voi studio.

lunedì 27 marzo 2006

e c'è odore di primavera

e c'è odore di primavera in questi giorni quando esci alle sei e mezza , le sette dal Brunelleschi che hai appena finito, per oggi, e c'è ancora il sole e quindi luce. solo questo.

sabato 25 marzo 2006

sulle ammmericane e le franzzesi.

firenze 23 marzo 2006



e mentre si sente ancora il freddo in queste giornate fredderelle di marzo. si sente ancora il freddo ed io non me ne curo. tanto è vero che mi vesto leggero e festa qualunque sia la temperatura centigrada fuori.

ed alla fine a volte esco anche la sera e mi ritrovo a fare il pieno di vacuità in certe feste americane. dove si potrebbe stilare una lista in base all'americaneità, se mi si perdona la grammatica. alcune davvero americane nelle ossa e nelle movenze, più che un' americana, un'americanata, se mi si perdona ancora.
ma non è facile descriverle queste ragazze americane che vedi in loro le vere teenager dei telefilm che passavano e passano su italiauno e retequatto. tutte che parlano ad uno stesso modo e si vede che davvero che sono straniere. tutte bellissime. nei colori che le dipingono delicate e con una femminilità che va a braccetto con la leggerezza mentale spinta. e proprio per questo irresistibili. la disponibilità che aumenta il tesoro.

e però, a costo di essere banale, vuote. probabilmente vuote per gente come noi che alla fine non le prenderemmo mai in giro. ma piene di altri versi come la creatività, anche se questa è un'altra storia. e mi piace ripensare a quello che mi ha raccontato jimenez. le storie con le americane non durano, è difficilissimo che durino. (e glielo raccontava in confidenza uno che mi sa che ce la comanda.)

e poi però ci sono le mosche bianche.
si, ci sono anche loro anche se sono poche. ed io che avevo creduto di averne presa una, una volta. ed ora ne porto il ricordo nel cuore. se solo fossimo su tralfamagore. invece siamo al JFK. e mi piace pensare a lei come una mosca biancha e a un livello diverso da tutte americane ubriache. come in a silent way di miles davis.

e mentre chissà quanto ci vorrà perchè la mosca l'aila (4 lettere orizzontale) non mi infastidisca i pensieri. appunto perchè non mi caga per un cazzo. che è arrivata come una bomba proprio quando meno te lo aspetti come una bomba. con gli occhi turchese profondo. e vabbè. che ci vuoi fare? la bellezza è sua.

e tutto torna e tutto va. mentre io non riesco a tremare. mi invaghisco di una che con le americane davvero con c'entra niente ed è italiana. conosciuta semplicemente in biblioteca. e di una bellezza che. ma non è questo il momento.

mentre a via panicale è normale se suona un allarme alle due e venti di notte. nessuno si sveglia nessuno si agita. tanto poi smette. infatti.

e si incontra anche gente interessante tra 'sti americani. come nic. un ragazzo con una barba tagliata assurda che ci siamo messi a parlare di guerra e poi il discorso è caduto su mattatoio numero 5. e via discorrendo.

-_- -_- -__-

e dato che continuano ad essere giorni violentissimi questi, vorrei cogliere l'occasione per postare una cosa che volevo postare da un sacco di tempo ma causa pigrizia non l'ho mai fatto (credo).
questo era quando c'era agathe (che è un'altra cosa ancora rispetto a tutte le altre). ed agathe è la donna più bella del mondo.

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firenze lunedì 5 luglio 2004
+ - =
mentre ne fai un'altra delle tue.

domani c'è il compito di scienza.

se lo passi sei davvero architetto.

agathe è la donna più bella del mondo.

non ho visto agathe oggi.

l'ultima volta che ci siamo visti ci siamo baciati.

quattro giorni fa.

mentre ascolto sempre lo stesso pezzo suonato al pianoforte.

sia annalisa che agathe suonano il piano.

lo suona anche ferro.

io suono la tastiera.

del computer.

mentre sono innamorato.

fa caldo e non ho voglia di mangiare.

domani c'è il compito di scienza.

che non vuoi passare perchè vuoi pensare ad agathe.

i miei mi caccerebbero di casa all'istante

che bella che sei con il vestito estivo tutta di bianco vestita.

io che cerco di organizzare la mia vita sempre e comunque.

io che in questi giorni prima di scienze non mi andava di oragnizzare questo esame.

se lo sanno i miei mi cacciano via.

magari il processo.

all'intenzione.

per una cosa non mia. ci vuole sangue freddo. lo stesso.

sarà stata la data del processo e poi sarà stata agathe.

sarà stata la vita.

sarà stata agathe.

ciò in cui credo.

vorrei andare al mare.

ma ad amantea non qui che fa schifo checchè ne dicano tutti.

non mi piacciono le piscine.

sono contronatura.

la grecia ha vinto l'europeo da sfavorita.

io mi sento un pò la grecia.

e lo dicevo prima della partita e lo dico anche ora che la grecia ha vinto.

infatti tifavo grecia.

perchè mi sono innamorato di nuovo?

è luglio, annalisa stasera verso le undici e mezza mezzanotte sarà stata sul lungomare sulla solita mattonella insieme alle stesse persone dell'anno scorso.

di due anni fa.

di tre.

dell'anno prossimo.

l'anno scorso di questo periodo ero qui a scrivere per lei.

ho la gamba sx malconcia

domani c'è lo scritto di scienza.

la vita è indomabile.

oggi ho mangiato un kebab a pranzo

due pezzi di pizza a cena

voglio invitare a cena agathe mercoledì che darà il primo esame.

a cena in ristorante.

e se portasse sfiga la cena?

come in america come in puglia

mah

sono giorni violentissimi ed immobili questi.
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mi sono tuffato nel fiume e cosa ho visto?
angeli dagli occhi neri nuotavano con me,
una luna piena di stelle e auto astrali,
tutte le cose che vedevo di solito,
tutti i miei amori, erano la con me.
Nothing to fear, radiohead
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commenti?

venerdì 24 marzo 2006

lettere di gommapiuma / assenza di vento

oggi c'è stata assenza di vento, i remi sono scivolati con garbo ma con una punta di tristesa(si con la"s") nell'acqua..che non si è incazzata nè increspata...solo che l'odore di salsedine è stato troppo forte...un'odore di migranti e profondo sud...
troppo forte
sono sceso

lettere di gommapiuma / oregon

oggi ripensavo a quando abbiamo fatto quel viaggio negli stati uniti...
quando da las vegas abbiamo preso una jeep e non siamo andati in California ma nell'Oregon, attraversando il deserto del Nevada di notte; mi ricordo quando ci siamo fermati a guardare le stelle e ti ho fatto vedere la costellazione di Orione: Betelgeuse e Bellatrix ti sono piaciute molto; una rossa rossa, una stella piena di gas in subbuglio...
l'altra fredda, una stella piena di acciaio...
poi ti ho indicato le Pleiadi, quell'ammasso di stelle che si vede proprio accanto ad Orione; e tu hai detto che tutte quelle stelle alla rinfusa ti facevano tornare in mente la testa arrufata di una donna dopo uno schampooooooo
poi sei tornata in macchina...forse avevi freddo...ascoltavi battisti in macchina, il tuo canto libero
io perso
nelle
stelle,
il mio svolgimento,

tutto in pace con la mia
d
e o
t

poi ci fu un'esplosione di grilli e fuochi nella notte e quel posto così arcaicamente moderno fu sconquassato da un tremito profondo...forse era la vita che l'aveva abitato con rispetto senza usurparlo...forse erano gli spiriti degli indiani seminole incazzati dalla mia interpretazione di light my fire dei door..sai jim morrison aveva sangue seminole per parte non so di chi, si dice...
lo sconquasso continuò fino all'alba nell'oceano e tu stretta e verginale accucciata sui sedili dell'auto e io cisposo di guida con gli occhiali e tirato di caffè americano
ti piacque l'oceano...freddo...il pacifico è il più freddo di tutti...si dice...e constatammo.
alla fine ballammo...io ti cinsi la vita e ci guardammo negli occhi e ti baciai i lobi delle orecchie...i liubeschi lobi che hai...liubeschi perchè di lubecca tu e il tuo sottofondo e soprapieno east (there's a feel that i get...)...
oriente ->>>>>>

giovedì 23 marzo 2006

lettere di gommapiuma / qui che nella

qui che nella cucina di questa casa in cui le streghe dormono io però ancora guardo gli schisti della luna sulla cenere dell'ultima sigaretta...
io che sono appena rientrato da stamane alle sette...
io che anche se ho passato una serata in compagnia ti penso...
penso ad una ragazza con il volto illuminato dalla luna, a metà...
penso al lato oscuro della luna e non mi fa paura...non è oscuro, è in ombra, come il volto di quella ragazza..ovunque essa sia: a zzzzzzzz, a xxxxxxxxxx, su un treno, sui suoi aerei personali
io che penso che domani sarà di nuovo di fretta, che stasera ho solo bevuto e non cenato... non ho pane a casa e signu ngamatu
che domani ascolterò le stesse canzoni nel traffico e sarò veloce ma ancorato al mio libro di preghiere...
io che sono di pancia
stasera sono uscito in gruppo...c'era anche una ragazza cui so di piacere...è anche carina...qui che nella mia testa c'è lei che cammina accanto a me e parla ed io non ascolto, ascolto fino alla bocca dello stomaco...poi le sue parole si perdono...
lei con quel ritmo zingaro di occhi e mani ed io che penso a yyyyyyyyyyyy...ai suoi bracciali se ne ha adesso addosso...penso che il mio desiderio più grande sarebbe toglierle gli orecchini senza farle male
oggi pomeriggio ad un certo punto senza che niente la provocasse ho avvertito una botta di tristezza; ma era fuori di me...ho sentito un'increspatura ed ho avvertito che era un tuo momento di tristezza che rimbalzava fino a me
spero tanto tanto di sbagliarmi... qui nella mia stanza affumicata dai raggi della luna,con le braccia protese ai lobi delle tue orecchie, il tuo profilo nell'ombra e le mie mani leggere ti sfilano gli orecchini...
poi nient'altro

martedì 21 marzo 2006

Corsa a mano armata/3

Ma non durò a lungo.Meeting di atletica di Padova.L'inizio del mio declino.
Controllo antidoping positivo.Un giornalista della Gazzetta di Padova presente.
Squalifica con articolo sullo sport del giornale il mattino dopo.
Il mio preparatore si arrabbiò moltissino, dicendo che ero stato ingenuo, che dovevo sostituire l'urina con quella falsa che mi aveva dato lui.Io a spiegare che in bagno mi aveva accompagnato un tipo dell'organizzazione, che i controlli erano stati severi.Lui mi disse che in pratica ero fottuto, che ero sporco.Anche se non prendevo nulla, se avessi vinto tutti avrebbero
sempre sospettato."Dopato una volta, dopato per sempre" ripeteva.Mi ci addormentai la sera, con quella frase che mi rimbobava nel cervello.Mio padre si arrabbiò moltissimo vedendo il giornale, mi disse che era preoccupato per me, che dovevo tornare a casa.Mia madre piangendo singhiozzava "mio figlio, drogato".Una tortura.
Mollai il preparatore prima che mi mollasse lui.Aveva già preso sotto la sua ala un altro giovane promettente.Io ero già vecchio.
Tornai a casa, per un periodo di riposo.Mi allenavo comunque tutti i giorni, e duramente, ma senza pillole non facevo tempi da gara, se mi fossi permesso il lusso di rientrare avrei fatto solo figuracce.Il mio fisico si era abituato a quella roba.
Correvo sotto la pioggia, da solo, con la musica nelle orecchie.Mi allenavo per qualche piccola gara amatoriale, dove mi iscrivevo come ospite, per prestigio.Vincevo, ma non contava nulla.A un ristoro, sentii due ragazzi commentare la mia vittoria con le parole "chissà cosa ha preso, stavolta".
Non ce la facevo a riprendere.La depressione mi stava rodendo dentro.La mattina faticavo ad alzarmi.Sempre stanco.Sempre affaticato.Ero finito.
Cominciai a drogarmi.Avevo un bel pò di soldi da parte, e una marea di falsi amici.Cene, serate, droga.Una routine.
Solo.Mi sentivo spesso solo.
Dopo 1 anno di questa vita, fuori dal giro delle gare, gonfio come una botte per la droga e gli psicofarmaci (esito di un blando tentativo di uscirne fuori),ero l'ombra di me stesso.E senza una lira.
Con la voglia di droga che mi divorava.Il mio fisico da sportivo era diventato quello di un tossico.
Non avevo il coraggio di prendere soldi in casa nè di chiederne ai miei.Dopotutto, ero ancora un bravo ragazzo, ma mi servivano soldi.
Conobbi un tizio,figlio di un operaio che trafficava di tutto.Una rapina, mi disse.Vuoi i soldi, vatteli a prendere.La pistola te la presto io.
Ero in astinenza marcia, imbottito di farmaci.
Accettai.
Cominciai dai tabaccai dei paesi vicini.Colpi da 2-300 euro.Rapido, entravo col passamontagna calato, arma in pugno.Dopo, correvo via a piedi, ero imprendibile tra i vicoli e mi dileguavo nelle campagne.
Era maggio.Avevo messo su un pò di soldi, mi servivano altri 500 euro e potevo stare tranquillo per un pò.L'adrenalina delle rapine mi stava consumando, il cuore sembrava mi uscisse dal petto, neanche nelle gare andavo così forte.Un razzo.
Ragiunsi col treno un paese un pò più lontano.Mi sembrava sicuro.Avevo notato una tabaccheria ben fornita, faceva un sacco di soldi.
Presi il passamontagna dalla tasca , lo indossai a mò di berretto.Pistola in tasca.Mi avvicinai, lo calai velocemente sul viso ed estrassi la pistola.Entrai.
Rapina fu l'ultima parola che dissi.Quando mi avvicinai alla cassa, il tabaccaio si mostrò agitato, mentre apriva il cassetto dei contanti frugò rapidamente sul fondo.Estrasse una pistola E MI SPARO'.
In testa.Caddi indietro, e avvertii il tonfo del mio corpo sul pavimento.
Non morii subito.Sentii la moglie del tabaccaio urlare "che hai fatto!!!!", vidi lui avvicinarsi e togliermi il passamontagna.Mi riconobbe immediatamente.Ero famoso, da quelle parti.
La vita mi scivolò via come seta dalle mani.
Il mio ultimo pensiero andò alle lacrime silenziose che avrebbe pianto mio padre.E ai titoli dei giornali.Poi, silenzio e buio.


Dedicato a Marco Pantani.Ci hai regalato sogni, noi ti abbiamo restituito incubi.Grazie, pirata.

domenica 19 marzo 2006

mentre l'alba di un sabato mattina

mentre l'alba di un sabato mattina dura fino alle quattro di pomeriggio. e cosa importa dal momento che è sabato? e penso a come è bizzarra la vita e a come si diverte ad incastrare le conincidenze con la realtà e con il cuore e la mente. e con via laura che la mattina presto non c'è nessuno. due rubini azzurro mare. un accento un pò così. e si, hai gli occhi belli. pure tu. e così via. mentre fuori le cose continuano ma per oggi io lascio fare. mi sarò innamorato nuovamente. il nome di quattro lettere e la bellezza infinita. diversa dalle altre. mentre nel phone center da dove sto scrivendo ora questo post mi si affaccia sul braccio una bimbetta indù di due anni forse e mi sorride. ieri sera ho trascritto il testo di be my baby delle ronnettes (che badate bene signori e signorine soprattutto, che non è il pezzo di dirty dancing, film che deploro, ma bensì è il pezzo iniziale di mean streat, film che adoro, ne parlavo con jimenez ieri sera tra l'altro...).dicevo del testo... molto bello. poi lo posto. se ho tempo. se avrò voglia. mentre mi sento come il protagonista de Il Diavolo In Corpo di Radiguet Raymond quando, dopo il primo incontro con lei dice una certa cosa ovvero che nei giorni seguenti si sarebbe forzato di non pensare a lei e proprio per questo non avrebbe pensato che a lei. e vabbè...
e sono giorni violeti questi.

martedì 14 marzo 2006

Così è la vita



una nota piccola piccola.

se non lo avete mai letto vi consiglio vivamente Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut. In questi tempi pazzi sembra davvero che.

Vabbe' leggetelo e poi mi dite.

costa poco e si trova dappertutto. e magari lo avete gia' letto anni fa ed io sono in ritardo come sempre.

così è la vita.

saluti.

lunedì 13 marzo 2006

Sometimes

Oggi mi sento veramente una merda.
Aver passato il weekend con Jackie ha riaperto vecchie ferite che pensavo fossero rimarginate.Il calore del suo corpo mentre dormiva mi ha riscaldato il cuore.
Ma mi ha fatto sentire ancora più solo.
Sto invecchiando giorno dopo giorno,il mio specchio la mattina trasmette una immagine reale di quello che il mio modo di vivere sta facendo alla mia faccia.
Sto vendendomi la vita dietro un sogno, un ideale.Ne varrà la pena?C'è qualcuno che mi parla di fedeltà.Ma se a malapena io riesco attualmente ad essere fedele a me stesso, alle mie idee, al mio pensare di non dover svendere la mia libertà per un piatto di lenticchie(o qualche camicia stirata)...
Mi sto sentendo veramente solo in questo periodo, spero di resistere.
E' una vita che sto resistendo, quando finirà?
Resistere.Esistere.A tutti i costi.
Io sto pagando quello più alto.
Una cosa però mi ha fatto stare bene.
Ero con la mia amica al giardino dello Zodiaco a Roma, e chi ti vedo?Vincenzo, quello che mi ha fottuto una pseudo-fidanzata oramai 6 anni fa.
Era con un'altra, si saranno lasciati con Alessia deduco.Lo guardo bene.Dopo un pò lo chiamo per nome e cognome, lui mi dice"sei cambiato tantissimo" avrei voluto rispondere:" si lo so, anche tu, sei ancora più grasso e hai dei capelli bianchi anche se sei più giovane di me" ma il vento della superiorità estetica ha smosso i miei capelli brit-pop,disturbando la mia cattiveria.

martedì 28 febbraio 2006

DV

..e siccome presto. vi volevo comunicare che è pronto il primo video nettezza.blogspot.com.
vi dirò...

bene.

chissà come si può fare.

mi aiuterete.

a presto.


fugace

martedì 14 febbraio 2006

Confessioni di una mente pericolosa

Scena: esterno chiesa.Un enorme portale di pietra sovrasta una antica entrata di legno scuro.Ripresa del cielo nuvoloso.Dissolvenza.Interno chiesa.Confessionale di legno scuro con tenda rossa.
Interno confessionale dalla perte del confessando.Si vede confuso il viso del prete attraverso la rete di midollino.
U: Padre ho peccato molto.E' molto che non mi confesso.
Prete:dimmi figliolo, il Signore ha misericordia di tutti.
U:Bhe, non ho fatto cose gravissime, diciamo che ho cercato di fare del bene, a modo mio...ma la cosa che mi pesa è la mia bulimia sessuale.150 donne in meno di un anno e mezzo.
P:Hai esgerato figliolo, ma dimmi, perchè?
U: niente, mi piaceva fare sesso con loro,non avevo intenzioni malevole ecco.Qualcuna l'ho fatta anche per diciamo ebneficienza, per farle provare il piacere terreno.Brutte assai, padre, io solo ho avuto il fegato di fare certe cose con loro.
P(Avvicinando il viso alla retina):E dimmi, come avresti fatto, cose dicevi loro per convincerle?Stavano subito con te?
U: Bhe, mi avvicinavo e dicevo loro una frasettina mia segreta, poi loro...si ci stavano con me.
P:Hai praticato la sodomia?
U:Certo padre..ops!Mi scusi...ma si tutte hanno avuto...insomma.
P(si sente rumore di zip che si apre):Ma dimmi ancora, le prendevi dove ti capitava? Come facevi?
U:Si padre mi vergogno, ma bagni di locali, automobili, case di amici, case loro e casa mia, luoghi pubblici, insomma ogni posto era quello giusto...
P(rumori di sfregamento- la testa del prete si muove impercettibilmente su e giù):Dimmi i particolari, chi è stata la migliore...
U:Ma padre cosa vuol dire, non mi sembra che nella confessione...
P:Anf...anf... cosa chiedere decido io, sono io che ti devo assolvere no?Devo capire!
U:Bhe visto che ci siamo...la meglio è stata una mia vicina padre,voleva iniziare sempre da dietro, e poi quando stavo per finire beveva tutto e poi lo rigurgitava e se lo spalmava...insomma comincia ad essere imbarazzante!
P:No...anf anf anf... continua...
Scena: la testa del prete si muove sempre più veloce, oltre la retina si vede il braccio muoversi ritmicamente.
U:Ma insomma padre che fa?Si fa le seghe sulle cose mie?Ma che cazzo!!!
P:(urlacchiando):Ma no ma cosa hai capito?Ma dai !E' la misericordia che mi pervade ascoltando la pecorell....
Scena: U. esce dal confessionale sacramentando, il prete rimane dentro, si sente dopo qualche secondo un sospiro "Aahhh...!", poi esce il prete rassettandosi i pantaloni e mormorando"Adoro confessare la gente".Dissolvenza in nero.

sabato 11 febbraio 2006

AKA Flashback( è tempo di revival)

Lunedì 13 Novembre 2000 - 22:46:14
...certo che la vita ti prende proprio a schiaffi...ceffoni sonori che ti lasciano le ditate lì...sull'anima...dove fa + male...e io che cerco di non bere...ragazzi l'alcol non è una stronzata...a volte sì, ti disinfetta l'anima e il corpo...ma alcune volte ti fa paura..come adesooo...scrivo qui perchè ho PAURA...di l c'è un arsenale che mi aspetta e io che qui tento di parlare a me stesso...mentre parlo con voi...cerco di non pensare...cerco...cerco...e intanto il dolore sale..e sale e ti sfonda l'anima...con le lacrime che aprono la strada..proprio io che non piango mai...neanche quando morì mia nonna...e io che le volevo bene e cercavo di piangere...ma non ci riuscivo..perfino la lacrime avevano paura di uscire..paura...ma la cosa più brutta è che anche adesso avrei voglia di piangere per sfogarmi...ma non ci riesco senza alcol...cazzo...solo come un coglione davanti a un cazzo di monitor e una tastiera...con gli amici a due passi...certe volte che sei solo pensi..e capisci..ma ti sforzi di non capire.. ma il tuo dannato cervello continua a funzionare.. e tu che per spegnerlo hai un solo modo...buttarci su qualcosa..qualcosa che faccia dimenticare...almeno per un pò, che mi faccia scordare tutto il male fatto, visto e ricevuto, che mi anestetizzi l'anima e non mi faccia sentire nulla...nenche gli strappi + violenti...e mia faccia che si scioglie...e penso alle sere con la testa nel cesso...come uno stronzo quale sono...che lascio la guardia della mia anima sempre scoperta...me lo diceva sempre il mio allenatore-GUARDIA ALTA O BECCHI NA MAREA DE CAZZOTTI-e io sempre scoperto, con l'occhio sinistro gonfio, che continuavo a scoprirmi...1 2 1 2 sinistro destro schiva schiva finta sinistro destro...ma puntuale mi scoprivo.. e il dolore saliva...e ho rischiato di perdere anche quel poco di vista che ho a tutti i cazzoti che ho preso...non so se riuscirò a resistere ancora...guardia alta sempre alta...per schivare i cazzotti della vita...quei jab sinistri stronzi che sembra piovano del cielo...e tu giù a tappeto..come uno stronzo..con l'anima dolorante e pesta che sembra esplodere...scusatemi se uso la messaggeria per scopi personali..guardatemi..povero scemo.. cerca conforto nella rete..dove anche se sei con milioni di persone sei solo comunque..e noi che ci illudiamo di essere tanti..un uomo è sempre solo...nasce solo vive solo(ma questi lo capiscono poche persone) e soprattutto muore solo..perchè lì quando muori, sei tu che muori..gli altri si dispiacciono ma nel fondo del loro cervellaccio primordiale sono contenti che a morire sei tu e non loro...piangono ok..dispiace ok...ma sei sempre e solo tu che la prendi in culo.. e non puoi farci nulla...adesoo basta non ce la faccio +...stacco e mi metto a letto da solo..con la boccia in mano...i radiohead a farmi compagnia e giù...6 gollate...e passa tutto..e arriva morfeo a regalarmi un sogno...e a farla finita..basta dolore basta sofferenza...solo sonno..vodka e sonno..e domani altro giro altra corsa...scusatemi...faccio pena lo so..ma gurdatevi anche voi..fredda anaalisi..fatela a volte.. servirà a conoscervi meglio...a farvi sapere quanta merda avete dentro...e a nuotare dentro questa...divertendovi anche...grazie dell'ascolto.hasta siempre.

lunedì 6 febbraio 2006

Anacronisticamente (AKALaura1yearAgo)

E scrivere tantissimo in questo gelido gennaio che sta oramai per finire. Scrivere in media una volta al giorno. Ascoltare rhubarb di aphex e rilassarmi. Fissare il cornicione di un palazzo da sotto, con il cielo azzurro pieno come sfondo. Mentre aspetto Laura che sta guardando delle cartoline. Preferisce quelle in bianco e nero ed adora fontana di trevi. Siamo insieme a roma. Guardo il cielo che è blu e si staglia sul profilo del cornicione e penso alla mia vita. Mi accorgo della piena luce, non fatico a respirare. Il cuore passa pari. Poi rivolgo lo sguardo su di lei e lei ricambia. Perchè per essere felici è necessario non saperlo?

Uno sfogo

Mi trovo costretto a scrivere queste due righe dalla biblio della mia Università,tra una ricerca bibliografica e l'altra.Ma giusto perchè poi le cose che devo scrivere mi passano dalla testa, lavate via dal fiume di cose da fare da dire da realizzare da studiare.
Insomma io mi sono rotto i coglioni.
Davvero.
Amanti che ti scrivono che sono stanche che mi devono parlare.Ma dico io, se cercavo una che mi deve parlare che mi deve dire che è stanca che non ne può più di scopare e basta, secondo voi mi cercavo una amante?O una FIDANZATA?EH?Cazzo di Budda!Ma possibile che tu non ti renda conto che anche io so di stare facendo una emrdata, che le storie solo sesso prima o poi finiscono?Che sono 3 volte che vai via per poi tornare affamata di uccello a dirmi dai sfondami dietro che come lo fai tu?
E io a dare spiegazioni, a spiegare , a dire guarda che eravamo d'accordo,pensando segretamente stronza dammi almeno il tempo di cercarmene un'altra.
Io mi sono rotto le palle di dare a chiunque senza ricevere un cazzo.IO abbraccio, coccolo carezzo, chiamo, consiglio.E a me?Cazzo voglio anche io al mia parte.
E siccome io sono abituato che quello che voglio prendo, saranno cazzi amari.Veri.
Vi terrò aggiornati.
A voi studio.

venerdì 27 gennaio 2006

Corsa a mano armata/2

Poi si soldi.Il procuratore li aveva sempre versati a mio padre, tutti quelli che vincevo come premio gara e quelli che icevevo dagli sponsors.Era un bel gruzzolo, e mio padre mi aveva sempre assicurato che mi sarebbero serviti perl'università, chè noi ricchi non eravamo.Io correvo e sognavo l'università, con i suoi sogni e la promessa di una carriera folgorante.
Correvo sempre più forte.Vincevo.
Poi vennero gli impegni seri, con il circuito dei Master e i vari campionati europei.Mi ero scoperto forte anche nel mezzofondo, e cominciai ad allenarmi sulla lunga distanza.Non ero il massimo, ma miglioravo di volta in volta, alcune settimane di giorno in giorno rosicchiavo secondi su secondi.IL mio allenatore spingeva, io davo anima e corpo.Ma non sarebbe durata.La provviggione del mio agente di stagione in stagione aumentava, e quando ebbi l'occasione per poter alzare un pò la voce, mi rispose che se non c'era lui io col cavolo che sarei arrivato dove ero arrivato che dovevo ringraziarlo piuttosto.
Io mi arrabbiavo molto, ma quell'anima buona di mio padre mi riusciva sempre a calmare.Non ti preoccupare mi diceva.Poi andrai all'università tra qualche mese, ripeteva.Cambierai città e vedrai tutto si aggiusta.
Poi andai all'università:Allenarmi fu più facile, al mi a facoltà mi permetteva di gestirmi gli orari come volevo.Anni passati a correre, vincere e studiare.Tutto perfetto,ma quando cominciai a fermarmi con la crescita, intorno ai 20 anni, il mio corpo mise uno stop alle sue prestazioni.Perdevo, a volte.Le gambe mi mancavano sull'arrivo, il fiato si faceva pesante.I miei avversari sembravano più forti di me.E dire che li avevo battuti qualche anno prima ed erano schiappe.Mezze seghe.
Il mio nuovo allenatore un giorno mi convocò per dirmi che sarei dovuto andare con lui da un nuovo preparatore, un dottore molto bravo e famoso, che con degli aiutini avrebbe rinnovato le mie energie e avrebbe guidato il mio allenamento.Ci andammo insieme, io dissi di sì perché non mi piaceva perdere.Non mi era mai piaciuto, non ero abituato ai gradini bassi del podio, alle medaglie di bronzo.Mi fece una visita lunghissima, delle analisi del sangue, praticamente mi dissanguò, poi mi disse che con la mia "macchina corpo" si sarebero fatte delle cose inimmaginabili, che avevo delle caratteristiche genetiche eccezionali.Cominciò col prescrivermi delle iniezioni di robe ricostituenti.Mi allenavo come al solito, ma stavolta vincevo.Mi sentivo meglio, non sentivo il solito dolore a fine gara e anche i recuperi erano migliori.Una volta, tornato a casa dei miei, mia madre mi disse che ero diventato muscoloso, che così non mi aveva mai visto e che neanche mio nonno che era un cristone era grosso così.Io me ne fregai, là per là.
Poi un giorno venne il mio procuratore nuovo, insieme al medico famoso.Mi dissero che stavo andando alla grande e che adesso era il caso di spingere, che rispondevo bene, che i tempi erano maturi.E giù delle pillole.Raccomandazione perentoria: quando alle agre mi sarei dovuto presentare per fare pipì, sarei dovuto andare da loro, mi avrebbero dato un vasettino con dell'urina buona da nascondere nelle mutande e sostituirla al posto della mia.Dissero che era perchè il comitato olimpico aveva bandito alcuni ricostituenti che prendevo, che rano tutti scemi, che li prendevano anche i bambini, ma di non preoccuparmi.
Feci così per molte gare.Piscio finto, controllo ok.

martedì 24 gennaio 2006

L'amour ah l'amour!!!

Mi incamminai svelto verso l'uscita del cinema, facendo attenzione che lei non mi vedesse.Non potevo rischiare, avevo già provveduto a farmi quasi notare nell'androne, al banco dei pop-corn.Non volevo mi vedesse.Ero cambiato, tanto, troppo, e vedendomi così lei forse si sarebbe data impotranza: ah guardalo , una li lascia ed eccoteli lì, rinnovati e ripuliti che non sembrano neanche loro ah a saperlo prima ah.
Mi accesi una sigaretta quasi subito, sulla soglia del cinema, e sbuffai il fumo verso la porta di vetro.Era con il suo nuovo fidanzato: meglio di me?Maddai mi ripetevo, quasi come un mantra.O sarà un amico?Sti cazzi dissi ad alta voce, e una ragazza che vicino a me fumava anche lei si voltò e mi guardò un attimo, per poi tornare immersa nei suoi pensieri.
Ovviamente dovevo pensare anche alla mia "amica" che mi stava aspettando dentro.Non ce la facevo a stare calmo con le mia ex dentro al stessa sala, due fila più avanti, che magari di tanto in tanto dava un bacio al suo nuovo fidanzato.No decisamente.Le mando un messaggio sul telefonino e buonanotte, se capisce capisce sennò sti cazzi dissi ad alta voce, e la ragazza di prima mi fisò nuovamente, questa volta con insistenza.Io che già stavo girato per i cazzi miei le chiesi Ma tu anche ti ci metti? lei mi fa un sorriso a mezza bocca che io...Ma parli con me mi dice Si dico io Cosa mi guardi, perchè parlo da solo?Stacci te col tuo ex che ti ha lasciato per un'altra nello stesso cinema io mi rifiuto anzi mi incazzo Maddai mi risponde lei.
Si maddai lo dico pure io però non sto calmo e io quando non sto calmo faccio cazzate dico io Mi fai ridere dice lei Allora ti ho conquistato un uomo che fa ridere una donna l'ha conquistata dico io Si come no dice lei, e se ne va sorridendo.
Io a questa ulteriore pigliata per il culo della vita ho deciso che vado a casa.La mia amica che si fottesse, putanassa vacassa.
Mi accendo un'altra sigaretta e mi incammino.Sticazzi dico io.

sabato 21 gennaio 2006

Corsa a mano armata/1

Questo è un racconto che ho deciso di pubblicare a pezzi.E' in fase di stesura, è quello che tecnicamente si chiama "Bozza di romanzo breve".
enjoy.

Corsa a mano armata

Me li ricordavo ancora quei pomeriggi di inizio estate, passati a correre lungo la vecchia statale, con ai piedi delle timide scarpette di tela, che lasciavano certe vesciche dopo giorni tramutatesi in calli, e le magliette bianche di cotone, troppo piccole o troppo largeh per essere indossate a scuola nell'ora di ginnastica.Ricordavo ancora il sapore di quei fiori gialli, che se ne masticavi il gambo sapevano di limone, e di come ci si prendesse in giro sul fatto che lì ci avessero pisciato legioni intere di gatti.Erano bei tempi.
Poi, erano cresciuti i muscoli, e un signore sulla vecchia statale aveva domandato se era tanto che correvi, se correvi sempre così veloce, e se ti sarebbe piaciuto correre per davvero, per una società.Tu ti eri fermato, ansimando.Lo avevi guardato bene, non sembrava un pazzo o un maniaco.Gli avevi detto come ti chiamavi, dove abitavi, e che se era vero quello che diceva ne doveva parlare con i tuoi genitori, chè tu eri ancora ragazzo.
Venne il giorno dopo, con un vestito elegante e una valigetta nera di pelle, consunta, ma che un tempo era stata bellissima.Disse che era un procuratore sportivo, e che poteva farti guadagnare grazie alla tua passione e alle tue capacità.Il papà lo guardava perplesso, sprofondato nella poltrona, senza dire una parola, mentre mamma andava e veniva dalla cucina dove aveva messo su il caffè.
Poi il signore aveva preso un libretto di assegni, e ne aveva messo uno in mano al papà, che aveva strabuzzato gli occhi, e aveva ripetuto tante volte che dovevo però continuare a studiare con profitto.
Da lì in poi mi diedero delle belle scarpe da corsa vere, dei bei completini blu elettrico, e cominciai ad allenarmi in pista.
Mi ci allenai per 2 anni, prima di fare la mia prima gara.Conoscevo il fondo di quella pista come le mie tasche, e qualche volta mi divertivo a ricordarne le crepe e le scrostature mentre a terra stiravo i muscoli delle mie gambe.
Le mie gambe.
Il mio allenatore mi diceva sempre di impegnarmi, perchè con quelle gambe lì ci sarei andato alle Olimpiadi un giorno, e tutti dovevano vederle in forma splendida.
Gare.Ed io che vincevo.
Sempre.
E io per scaramanzia facevo sempre un verso sul traguardo, un "UM!" soffocato, come lo feci alla mia prima gara che vinsi, perchè pensavo mi portasse fortuna.
Tornavo a casa stanco, con le gambe dolenti, e gli amici che passavano a trovarmi per uscire, i miei no-non-esco-non-ce-la-faccio.La mattina presto mi allenavo, poi scuola, poi allenamento, poi studio, poi dormire.
Per anni.L'estate poi, senza scuola, era un correre-saltare-correre continuo.Anni.
Di ragazza poi neanche a parlarne.Mi avrebbe distratto.Anche se in una delle competizioni juniores europee avevo baciato una atleta della squadra spagnola.Poi via,che se ci avessero beccato.
Ricordo ancora i miei 18 anni, con gli amici, pochi, a farmi festa, con i compagni della squadra, l'allenatore.
La consapevolezza di essere fra i grandi, di poter fare le gare "vere" come diceva il procuratore.Con gente che si allena da una vita, che conosce i trucchi.
Vincevo.Anche quelle.
Le mie gambe volavano.Si muovevano da sole, un unico ingranaggio con cuore e polmoni.Io volevo che andassero, loro andavano, sempre più forte, che alcune volte mi sembrava di volare quando ero davanti a tutti, sulla linea del traguardo, immaginavo che un giorno ci avrei spiccato il volo.

mercoledì 18 gennaio 2006

Appunto

ho ascoltato i baustelle.

gran gruppo.

giovedì 12 gennaio 2006

...direttamente da senefelder straße...

a monaco fa un freddo bestia. ma bestia. soprattutto, ci hanno detto, durante questo periodo dell´anno. ci sono zero gradi in media. spesso e volentieri si arriva a meno sette. si, meno sette gradi sotto zero. vabbe´. le tastiere dei computer dell´ostello (ottimo) non sono qwerty. quindi non mi esce facile scrivere. vabbe´. comunque c´e´ il wireless a manetta. solo che mi secca attaccare il pb ogni volta. in effetti potevo lasciarlo a casa come avrei voluto ma lasciamo perdere, questa e´ un´altra storia

la prima parte del nostro compito qui e´finita. abbiamo raccolto piü cose possibili ed abbiamo fotografato piü cose possibili. per la tesi sembra tutto ok.

ora fuori c´e´ il sole. ci saranno zero gradi. quindi il sole e´ debole, ma va bene uguale. la gente qui e´ fredda come il clima se non peggio. ma la birra riscalda. a modo suo, ma riscalda. a presto.

domenica 8 gennaio 2006

Ec'èilsoleanched'inverno.

e c'è il sole anche d'inverno. e si può andare pure in bici senza guanti, le mani non soffrono.

mentre bisogna riprendersi dagli stravizi e non c'è neanche il tempo forse.

vecchie fiamme, si rifanno vive e tu che ti chiedi che cosa mai vorranno. un mio amico forse saprebbe rispondere. a me non va di rispondere.

un nuovo anno che è cominciato ed il capodanno come una linea sulla sabbia. la bellezza della luce.

macinare quattromilacento km in una settimana in macchina. su e giù. più o meno. ma i chilometri restano. c'è chi rimane alla mattonella sul lungomare, ma questa è un'altra storia.

sabato 7 gennaio 2006

appena tornato da amsterdam

forse banale ma rende bene.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico e come sono contento di essere qui in questo momento, vedi, vedi, vedi, vedi, vedi caro amico cosa si deve inventare per poterci ridere sopra, per continuare a sperare. E se quest'anno poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io. L'anno che sta arrivando tra un anno passerà io mi sto preparando è questa la novità.

lucio dalla


Sogni di gioventù

UN MEDICO
(F.De Andrè - G.Bentivoglio - N.Piovani)

Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti,
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco,
per questo giurai che avrei fatto il dottore,
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l'uomo
e vennero in tanti e si chiamavano gente,
ciliegi malati in ogni stagione

E i colleghi d'accordo, i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d'amare,
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame, incapace a pagare

E allora capii, fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere,
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell'identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli, in tua moglie
che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l'etichetta diceva : elisìr di giovinezza

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dite,
bollato per sempre truffatore imbroglione,
dottor professor truffatore imbroglione.

venerdì 30 dicembre 2005

Prov Life




Morire la domenica
Chiesa cattolica
Estetica anestetica
Provincia cronica


Baustelle / I Provinciali

mercoledì 28 dicembre 2005

a life in slow motion

Sto passando le mie poche ferie concessemi dal mio capo al paesello natio, nelle lontane terre delle Calabria.
E' curioso trovarsi qui.La mia permanenza ultima qui risale all'agosto scorso, e la mia ferma convinzione che questo sia un posto stranissimo rimane del tutto confermata, anzi ne esce irrobustita e rinvigorita decisamente.Un posto dove il 24 di dicembre si viene svegliati da musiche sacre sparate da altoparlanti del duomo sito sulla collinetta del centro storico senza che nessun uomo di buon senso imbracci un fucile e spari al parroco.Un posto dove il passatempo preferito dei giovani è girare in auto senza meta nel quadrilatero Corso Margherita-Corso V.Emanuele-Via Baldacchini-Lungomare per poi ritirarsi nelle loro stanze a inalare sostanze stupefacenti ed eventualmente scopare, mettendo incinta la sedicenne di turno.Un posto dove non è rimasto un pub decente.Un posto dove l'unico sport praticabile è il calcio, giocato in mille campetti di erba sintetica tutti uguali.Un posto dove fioriscono attività commerciali per coprire traffici illeciti.Un posto dove se pesti la coda a quelli sbagliati te ne penti sul serio.Un posto dove la vita sembra scorrere con lo slow motion, una eterna moviola fatta di sicurezze piccine.
Li vedo, i miei coetanei, in procinto di o già sposati, con figli o meno, matrimoni fatti così , "per svoltare", perchè non si può fare la vita dei fidanzati in eterno.
E io mi trovo a camminare per queste strade, con la gente che una volta mi era familiare, che ora mi saluta con deferenza chiamandomi per ragione sociale.Io qui ho la mia famiglia e le mie radici, e se penso a dove sono arrivato e da quale posto provengo, mi viene da pensare che i nobel per la Pace dovrebbero darli a tutti quelli come me, che portano nel mondo una tradizione antica, fatta di operosità e voglia di vincere, che non si arrendono e vanno via, con le loro Samsonite da emigranti di lusso.Ma i problemi da emigrante rimangono, come ad esempio coricarsi la sera e pensare come risolvere gli eeventuali problemi che domani potranno presentarsi, e studiare mille modi di cavarsela, in ogni situazione.E l'incazzatura che rimane sempre, e che manda avanti la giornata.

Calabria, mediterraneo da scoprire.

domenica 25 dicembre 2005























BUON NATALE.

non si dice così?

giovedì 22 dicembre 2005

Favoletta Morale VI

Il bosco era freddo, la notte di Natale.Il toporagno si aggirava fra i pini carichi di neve, stringendosi nelle magre spallucce.La notte era buia, e nell'aria regnava quiell'odore di umido misto alla legna bruciata dei camini.Una luce sembrava brillare in lontananza.Una casa.Si avvicinò.Con la zampina fece in circoletto nel vetro ghiacciato, per sbirciare dentro.Una famigliola di marmotte stava allegramente cenando, con un enore alberello di Natale che troneggiava nel tinello.Si fece forza, e il suo sospiro si condensò in una nuvoletta ghiacciata.Bussò tre volte.
Toc Toc Toc.
La porta si aprì.Il toporagno sembrava uno scricciolo ricoperto di neve.La marmotta sorrise e lo invitò ad entrare.Lo fecero asciugare, gli diedero dei vestiti puliti e gli offrirono una lauta cena.
Andò a dormire sorridendo e il suo utimo pensiero fu "Come è bello il Natale".
Il giorno dopo il sole brillava nel cielo.Il toporagno uscì prestissimo dalla casa.
"Buon Natale, Mondo!"esclamò, mentre dopo circa 15 minuti la casa cominciò a prendere fuoco dopo una fortissima esplosione."Mai mettere la bottiglia di cherosene nel microonde, marmottine!"bisbigliò sorridendo il toporagno, e scrollò le spallucce, cercando di ricordare se prima di uscire aveva pisciato nelle scarpe di tutti o meno.

venerdì 16 dicembre 2005

Natale non è triste, Natale c'ha i cazzi suoi

Come ogni anno, i giorni prima delle feste di Natale mi riempiono di un sentimento strano: insomma , lo spirito natalizio non riesce a pervadermi.Niente.Non mi sento più buono.Nada.
Sarà perchè mi tocca lavorare anche di domenica da un pò di tempo, che i denari per i regali non mi va tanto di tirarli fuori perchè non ho bisogno di totem per dimostrare a una persona che le voglio bene( preferisco pagargli una robusta bevuta, il suo spirito sicuramente ne giova di più).
Faccio troppi lavori, tutti di natura diversa, da troppo tempo e comincio ad essere stanco.
Questo non mi impedirà di propinarvi una favoletta morale nuova.La sto elaborando tra un lavoro ed un altro.
Sarà il mio regalo di Natale a tutti voi lettori.Se, nel frattempo, qualcuno di voi volesse mandarmi una belle bottiglia di Cointreau per augurio, non disdegno.Il mio spirito ha bisogno di una ricarica.

Augh.

martedì 6 dicembre 2005

Please inflate here

Rido di gusto leggendo l'ultimo post del buon Jimenez.Al quale vorrei porre una domanda: non è che lei fa parte di questo club?
Evviva l'associativismo.

lunedì 5 dicembre 2005

Confessioni di una mente quasi mayhemica aka tu chiamale se vuoi deflazioni

Non vi interessi il merito, ma ieri una mi ha detto "Sei bravo nella teoria ma freddo nella pratica".
Per salvarmi, dico solo che Lei aveva delle manette di pelouche della fiorucci e io ho riso: cosa che ha avuto, inevitabilmente,effetti deflattivi su di me.

Sono salvo / 2

I white stripes con dylan si possono ascoltare qui

Sono salvo

Mi piacciono i White Stripes

Insegna a tuo figlio


Molto ho fatto e molto ho visto.
Abbracciato chi di dovere, e strangolato chi meritava.Camminato per strade vuote, con il sole e la nebbia.Bevuto caffè, aperitivi e torcibudella, da solo e in compagnia.Respirato la stessa aria di molte donne, e condiviso umori e passioni.Tornato molte volte da solo a casa, dove era in attesa un letto freddo, nonostante i tentativi di riscaldarlo.
Parlato con tanta gente, di ogni razza e cultura, lavoro ed estrazione sociale.Dato ad ognuno la chance di essere quel che si è e non di essere chi la gente vuole che sia.Baciato molte bocche, sapori diversi.Mostrato i denti quando si doveva e anche azzannato ,a volte.
Annaffiato fiori, cucinato piatti, apparecchiato tavole.Dormito in altrui letti, per piacere o per necessità.Non dormito in altrui letti in cui si avrebbe avuto piacere di dormire, alzarsi la mattina e in mutande aprire il rubinetto dell'altrui tinello per farsi un caffè.Fatto cose,ma anche no.
Sollevato pesi, avuto preoccupazioni.Scritto inizi di libri, racconti.
Succhiato altrui energie vitali, ma anche donata tanta della propria.Visto fidanzati litigare-ma non ci si impegnava a rendere felici l'altro?-e poi fare pace, con il sole che sbucava da una nuvola.Ho visto mogli fedifraghe e mariti becchi, passeggiare sottobraccio, felici sulla buccia, ma con il verme del sospetto divorarli-saprà?farà?-dal di dentro.
Ho visto mattinate piovose e pomeriggi domenicali infiniti.
Molte cose ho fatto e visto.
Ma il freddo resta.
Colonna sonora

domenica 4 dicembre 2005

Illugooglici

Libertà finta come sempre.
I bello è che l'ho trovato facendo unA ricerca su google e cercando quale parola? google, of course...

Elefantini buoni.

Io detesto chi si professa leale ai suoi ideali di gioventù, chi insegna agli altri il senso dei propri errori, chi afferma la continuità vanitosa del proprio circolare, piccolo ombelico che sempre se ne starebbe esposto al sole della storia, sempre abbronzato e seducente soprattutto per chi lo porta in giro.


Amo invece Sofri perché la sua continuità, il suo persistere, non sono effetti speciali dell’Io, sono di un’altra pasta, passano al contrario per le rotture e le lealtà necessarie all’integrità della persona e della sua relazione con gli altri

Tutto quello che riguardava il caso Sofri, dalla battaglia innocentista perduta a quella umanitaria, dopo che tutto il resto era andato perduto, a me sembrava evidente, solare, chiaro come era chiaro quel comportamento, quell’ostinato perseverare, quella svolta del “prigioniero politico”, quella lezione strana di pace nella rivolta, di conciliazione nella furia quieta e dolente contro il carcere, contro la condanna come diffamazione e la diffamazione come sigillo della condanna giudiziaria


Giuliano Ferrara

Ri -

In una città Ri-nascimentale cosa vuoi fare? Ri-morire?

domenica 27 novembre 2005

Sono strano

Stanotte ho sognato di risalire il corso dell'Arno in bici. Uscivo da Firenze e l'Arno si allungava in una fiumara meridionale. Poi d'incanto uno spiazzo; e lì su un palchetto la Fallaci da sola che mi guardava male.

Sono vecchio / 2

Non mi è piaciuto Crash

Sono vecchio.

Ho scaricato gli offlaga, li ho ascoltati, li ho trovati nuovi (se nuova è l'elaborazione delle ricca linea che dagli anni 80 di cccp, diaframma et similia arriva ai centri sociali), li ho messi nel lettorino mp3 ma poi li ho tolti. Sono vecchio: mi fermo ai Radiohead, ai sud sound system e agli africa unite.

venerdì 25 novembre 2005

Best days

Com'è bello il vino
rosso rosso rosso,
bianco è il mattino,
sono dentro a un fosso.
E in mezzo all'acqua sporca
godo queste stelle,
questa vita è corta,
è scritto sulla pelle.

Ma com'è bello il vino
bianco bianco bianco,
rosso è il mattino,
sento male a un fianco.
Vita vita vita,
sera dopo sera,
fuggi tra le dita,
spera, Mira, spera.

martedì 22 novembre 2005

Trù the streets of London

E se dylan fa London Calling dei Clash?

Il Grande Troiaio

A maggio Filippo Facci su Macchianera.net scriveva:

Il grande Troiaio

Avevo 21 anni e lui 39. Era un avvocato civilista divorziato. Si chiamava Fausto. Gli dissi: ma tu ci vai a donne?«Cioè?»- Nel senso di andare da qualche parte a beccare, dei locali, dei posti…«Ho quarant’anni, dove vuoi che vada?» - I locali e le discoteche sono pieni di quarantenni.«Ma non è vero»- Sì che è vero.«Ma quelli sono gli sfigati, gente che fa mestieri da froci, supergiovani, cucador da balera» - E allora dove le trovi le donne? «Ma non lo so, non ci sono dei posti. Ogni tanto vedo degli amici e facciamo delle cene, magari c’è una tipa nuova, cose così»- E capita spesso?«No, a pensarci»- E allora?«Allora cosa?»- Dove le trovi le donne? In teoria dovrebbe essere sempre peggio.«Perchè?»- Perchè più passa il tempo e meno roba trovi in giro, le donne hanno storie sempre più lunghe, si fidanzano, si sposano. E’ matematico.«Ma che cazzo dici»
Ma è chiaro, perchè la selvaggina - gli dissi - si dirada e quelli che rimangono devono pur trovarsi da qualche parte: tipo i locali, le feste. «Ma guarda che non funziona così, non è che ci sono dei centri di raccolta. Prova a chiedere a una coppia sposata dove si siano conosciuti: mica ti dicono in discoteca o roba del genere. Ci sono anche posti più normali, la palestra, il tennis, il tribunale, il convegno, la vacanza. Che poi no, sto dicendo una cazzata anch’io. Il punto non è neanche questo»Qual è il punto? E lui «E’ il tuo discorso della selvaggina che è una cazzata»Perchè? «Perchè sì. Perchè dopo i trent’anni cambia tutto, parte il Grande Troiaio»Il Grande Troiaio? Che cos’è il grande Troiaio?«Senti, da un certo punto in poi è un casino e basta. Magari sì, attorno ai trent’anni va un po’ in flessione il mercato: forse c’è un periodo in cui gli uomini e soprattutto le donne vogliono svoltare, mettere la testa a posto, sposarsi e far figli, le donne non dico che sposino il primo che trovano però spesso ti vanno a sposare uno che tre anni prima sarebbe durato un mese» E allora? «Adesso ci arrivo. Tutto questo, insomma il matrimonio, comunque, ha una durata limitata. Salvo eccezioni, dopo tre o quattro anni, eccoti la grande disillusione»Divorziano e tornano in giro? Ma no, aspetta, le divorziate sono un’altra cosa, ci sono anche quelle ma all’inizio vanno evitate perchè sono depresse o vendicative. Dicevo che, salvo eccezioni, la disillusione arriva indipendentemente dal fatto che il matrimonio sia riuscito. E’ fisiologica: la maggioranza delle donne ha continuato a raccontarsi che la grande svolta sarebbe stata una cosa diversa, che le palpitazioni non sarebbero calate, che l’incendio dei sensi non si sarebbe raffreddato, queste cose. Ci hanno creduto. Sempre. Tutte. Poi, però, le cose cambiano. Sempre. Tutte. Sono le stesse trentenni di prima, ma si trovano dall’altra parte della barricata e con la prospettiva che la loro vita ormai sia quella: e una parte di loro l’accetta, un’altra no. Cominciano ad agitarsi. E così ricomincia il circolo»Il troiaio?«La differenza è che a quel punto si son fatte più smaliziate, han capito che la vita è semplicemente la continuità del presente e nel presente decidono di muoversi»Eh?«E dài che non sei cretino. La donna prima dei trent’anni è sempre lì che sogna, progetta, si astrae dal vero, il futuro per lei è solo un’immaginazione fantasticata, passa le giornate a cercare suggestioni irreali e indizi di questo futuro che non esiste, magari si rincoglionisce di televisione e insomma di scemenze, di finte vite altrui, copioni e canovacci improbabili che loro finiscono per confondere con la vita vera. Le trentenni sono insopportabili per questo: trasmettono inquietudine, hanno quello sguardo genere rendimi felice e non reggono il presente»Ecco.«Ma mi stai capendo? Voglio dire che una volta finita la sbornia matrimoniale si sentono le spalle coperte, sono più tranquille, però a un certo punto hanno bisogno di sentirsi ancora giovani anche perchè spesso lo sono. Se non lo sono è anche peggio, ti raccontano ancor meno la rava e la fava, sono sveglie, gli anni hanno preso a correre e gli torna la stessa fretta di vivere che avevano a vent’anni. Non è un caso che tante donne abbiano a vent’anni la prima esplosione sessuale e a quaranta la seconda»Ah sì?«Io le scopate peggiori le ho fatte con le trentenni. E’ un’età di mezzo, non sanno da che parte voltarsi»Però… mah.«Cosa?»Mi sembra una merda, messa così. Se una tipa non è contenta del marito deve mollarlo a basta, mica deve usarlo come campo-base per troieggiare.«Hai ventun anni ed è giusto che tu dica questo»Ma allora perchè non divorziano? Perchè devono stare male?«Ma non è che stanno male. Tu fai tutto facile perchè hai ventun anni e sei responsabile solo del tuo affare tra le gambe, ma guarda che la vita è un casino, più ne hai passata e più le tue scelte finiscono per condizionarti. Tu adesso sei tutto pimpante perchè hai tremila decisioni da prendere, ma vedrai che a un certo punto le tue decisioni prenderanno te. Tu che cosa vuoi fare da grande?»Il musicista.«Fantastico. Il musicista. Io alla tua età non mi ricordo neanche più che mestiere volevo fare: figurati se mi ricordo che idea avevo del matrimonio e magari dell’amore. E il discorso vale per tutto, per tutti i mestieri che da bambino ti sembravano fascinosi: poi scopri che il troiaio è anche lì. Dopo qualche anno pensi ai soldi e basta, magari ti vien la nausea: però mica ti dimetti, mica apri un chiosco al Caraibi».Io penso che potrei anche aprirlo, un chiosco ai Caraibi.«Bravo, giusto. I chioschi ai Caraibi si aprono a ventun anni, hai ragione. Ma se li aprì a trentanove sei un fallito, dammi retta. Ma dài, quanti lo fanno?»Qualcuno lo fa.«Pochi. Allo stesso modo, rimangono tutto sommato poche le donne che mandano all’aria un matrimonio solo perchè il loro sogno d’amore non s’è avverato» Tu parli così perchè sei un divorziato, tu scambi la tua vita per quella di tutti.«La mia vita mi va benissimo. Restiamo alle donne: guarda che non è poi così male. L’agenda delle ex fidanzate si fa sempre più fitta, nulla è scontato ma tutto è più semplice, e scusami, sai che ce ne frega a noi dei tuoi locali. Prova a informarti, guarda dove va a conoscersi e a fidanzarsi la gente»Nel grande troiaio.Dove va?«In ufficio, nei luoghi di lavoro: da un certo punto in poi la gente fa quello che può, dove può. Tutto si rimescola e s’incasina, gli amici si passano le fidanzate, la sorella di tua moglie ti fa gli occhi dolci, tu corteggi la fidanzata del tuo migliore amico, il direttore si fa la segretaria, spunta il vicino di scrivania, la vicina di casa, l’animatore turistico, il maestro di yoga, il lattaio e l’idraulico: tutte storie che in genere succedono più facilmente dopo una certa età, dopo le grandi disillusioni. Neanche tanto grandi, in fondo» E’ questo il troiaio?«S컫Io ho ventun anni»«Beh?»Mi manca ancora molto, secondo te?

Inutile dire che mi trova moooolto d'accordo.

domenica 20 novembre 2005

MASSI(MO) VOLUME
c'é forza nella pioggia che bagnia il bordo del lavandino e le mie braccia tese oggi
non nelle colline ne nel cielo che vede passi d'uccelli e ha i colori sbiaditi di una polaroid

e manuel carnevali morto di fame nelle cucine d'america sfinito dalla stanchezza nelle sale da pranzo d'america scrivevi
e c'é forza nelle tue parole

sopra le portate lasciate a metà e tovaglioli usati
sopra le cicche macchiate di rossetto sopra i posacenere colmi
sapevi di trovare l'uragano
dire qualcosa mentre si è rapiti dall'uragano
ecco l'unico fatto che possa compensarmi di non essere io l'uragano

e manuel primo dio
rimbeau previeni a cose più belle di me
rimbeau avvento della giovinezza
immagine perfetta sensazone perfetta
è nella pioggia oggi il vostro grido

****
e sono nel punto internet sono casa mia adesso. poi vi spiego perchè. ma praticamente si guadagna molto di più a fare il disegnatore al computer che il cameriere al ristorante. però nel secondo ci si diverte di più. sono in questo punto internet a quindici metril in linea d'aria con la mia camera di casa mia e sono l'unico italiano qui dentro. ed è bello perchè c'è un miscuglio di culture che non vi dico. capisci che la vita è in varie maniere. l'alòtra sera, saranno state le nove di sera e sotto casa sembrava davvero di essere in una tradina di una posto molto più esotico di quanto può essere firenze. e c'era un gruppetto di italiani che si era perso, penso. gruppetto guidato da una signora sulla cinquantina. beh, la signora voleva chiedere infopr,azio0ni a qualcuno e allora non ha pensato nioente di meglio che chiedere informazioni allo spazzino che era li dicendo : - "mi scusi, non è che sa dove bisogna andare per il duomo? sa, qui non c'è più un italiano a cui chiedere informazioni...". e chi chi glielo dice alla signora che qui c'è gente che, pur non essendo italiana, vive a firenze da quindici anni? e allora magari è vero che non c'è più un italiano ed è meglio così in fondo. perchè non è possibile che i proprietare del panificio fiorentino dove mi servo da quattro anni ancora non mi salutano per strada mentre i senegalesi appena mi vedono per strada subito si affannano a salutarmi e a stringere mani? fine sfogo contro.

quelllo che apre è un testo dei massimo volume. provate ad ascoltare gli OFFLAGA DISCO PAX. la meglio musica che c'è in giro ora. in assoluto. Ah... italiani. un pò CCCP, un pò 883 (per la gioia di qualcuno :->), un pò offlaga. sentire per credere. a presto.

martedì 15 novembre 2005

E piove piove sul nostro amooor

La mia assenza da queste pagine è dovuta a una serie di problemi, personali e di lavoro.
La verità è che sono stanco, stanco da anni. E non riesco a venirne fuori, o meglio a capo.
Ho un pò di preoccupazioni che mi invadono la testa, personali, e ho voci alle quali dare poco credito.Ma faccio un lavoro infame, che mi corrode il pensiero, e poche cose riescono a dare ossigeno alla mia maledetta testa.

Ritornerò, tra breve o tra lungo tempo, ad essere il Mayhem aggressivo come al solito.Per adesso accontentatevi di questa versione soft, un pò dinoccolata.

L'altra volta ascoltavo una canzonetta di quel genio del male che è Max Pezzali e subitaneamente ho pensato"Madunnina questa è per me".

Occhi che mi guardano dallo specchio osservano occhi a volte un po' troppo severi scrutano per capire quanto c'è di diverso come se dalla faccia e dai capelli fosse semplice intuire se quello riflesso sono ancora io se ogni piccolo dettaglio su quel volto è proprio mio se ce la farò ogni giorno ad affrontare tutto quello che verrà tutto quello che verrà me la caverò proprio come ho sempre fatto con le gambe ammortizzando il botto poi mi rialzerò ammaccato non distrutto basterà una settimana a letto poi verrà da se ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere ma poi piano piano tutto passerà senza accorgermene tutto passerà il silenzio a volte è peggio del rumore che perlomeno copre il brulicare delle idee che di notte vengono che di notte affollano col loro brusio il cervello e lo martellano e fanno sembrar difficile anche ciò che non lo è e fanno sembrare enormi anche le cose minime e così guardo te che dormi accanto e penso che miracolo vedi a volte accadono me la caverò proprio come ho sempre fatto con le gambe ammortizzando il botto poi mi rialzerò ammaccato non distrutto basterà una settimana a letto poi verrà da se ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere ma poi col tuo aiuto tutto passerà senza accorgermene tutto passerà me la caverò proprio come ho sempre fatto poi verrà da se ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere ma poi col tuo aiuto tutto passerà senza accorgermene tutto passerà

Piccolo particolare: io son da solo, e accanto a me non dorme nessuno.Mi rialzerò, ammaccato e non distrutto.

Ciao.

lunedì 14 novembre 2005

Provaci



...e ora provaci dal buio a brillare senza me...

giovedì 10 novembre 2005

923

"Io non tremo" nella divina commedia

mercoledì 9 novembre 2005

Cenere



Non è di maggio questa impura aria
che il buio giardino straniero
fa ancora più buio, o l'abbaglia

con cieche schiarite... questo cielo
di bave sopra gli attici giallini
che in semicerchi immensi fanno velo

alle curve del Tevere, ai turchini
monti del Lazio... Spande una mortale
pace, disamorata come i nostri destini,

tra le vecchie muraglie l'autunnale
maggio. In esso c'è il grigiore del mondo,
la fine del decennio in cui ci appare

tra le macerie finito il profondo
e ingenuo sforzo di rifare la vita;
il silenzio, fradicio e infecondo...

occhi di marmo


Ma gli occhi di marmo
del colosso
toscano
guardano
troppo lontano
iggy pop o elianto??

martedì 8 novembre 2005

Stelle buone.

Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
e lascerò che tutto sia sospeso
fino a quando non ci rivedremo

zed

è morto, bambina...

sabato 5 novembre 2005

dia dia,la polizia...

Dal rapporto della dia sulla criminalità organizzata:

La relazione conferma che ''la mafia calabrese è uno degli attori principali, a livello mondiale, del traffico internazionale di sostanze stupefacenti e psicotrope''. Non solo. ''Commercio illegale di armi e diamanti, smaltimento di rifiuti solidi urbani e speciali, immigrazione clandestina, estorsioni, usura ed infiltrazione nel sistema degli appalti pubblici sono ulteriori settori d'interesse criminale della 'ndrangheta''. ''In Calabria - segnala ancora la Dia - vi sono aree nelle quali si registrano equilibri instabili tra le cosche mafiose presenti. La conflittualità è particolarmente sentita nel catanzarese, nelle zone comprese tra i comuni di Paola e Amantea, nei comprensori di Isola Capo Rizzuto e Cutro''.

venerdì 4 novembre 2005

Quannu poi difendila! E’ la terra toa, amala e difendila!




Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!

giovedì 3 novembre 2005

Un uccellino

E' una bella giornata oggi, nella valle degli Orti.Io sono a casa, non lavoro.
Non ho dormito un cazzo stanotte, malori vari associati ad una discreta quota di stress.In altre parole: il lavoro mi sta consumando.
L'altro giorno, mi guardavo allo specchio e mi son detto, sovrapensiero:"Stai invecchiando".
Sarà che le signore ancora mi danno 17 anni 20 al massimo, quando vado a comprare qualcosa Li hai i soldi, ragazzo?Certo che li ho, e non sono un ragazzo, ho qusi 30 anni!30 anni lei? Ma se sembra...Ok ok...
e robe così.
Potrei prendere anche la decisione di raparmi quasi a zero i capelli, così per praticità e per cambiare.

Inoltre

sono stufo del silenzio dei coposter.

Abbiamo dei lettori, pochi ma affezionati.Non deludiamoli.

STRATAGEMMA PER NON DELUDERE I LETTORI
Non sto girando nulla da un pò.L'ultimo film si chiama "Tempo di funghi", e l'attrice protagonista è scappata via con il tecnico delle luci a fine prduzione.Lo sto montando, è questione di pazienza.

A voi studio.

venerdì 21 ottobre 2005

Un nerbo aka VURPILU

L'altra sera ero in quel del capoluogo di regione, festeggiando per l'andamento molto favorevole degli esami annuali (leggi nessuna figura di merda anzi!) quando sono stato colpito da un manifesto funerario.Io leggo sempre gli annunci funerari, usanza oramai rimasta dal natio borgo, ove si scrutava l'affissione per vedere se si conosceva il tipo e/o qualche suo parente.C'è chi lo trova macabro, ma sti cazzi.
Dicevo, gardo questo manifesto e leggo:

WOYZNCK KWOLWIEKZ WIKHZHW

avrei voluto fotografarlo, ma essendo in compagnia femminile, sarei stato additato come necrofilo maniaco.
Cosa c'è di strano?
IL PRIMO PENSIERO CHE HO AVUTO E' STATO: E' MORTO AFFOGATO PER AVER PRONUNCIATO IL SUO NOME PER INTERO.
Io lo immagino:
"Come ti chiami?"
"WOYZ..GBZ...VSZ.. COFF COFF ARGH!!!"

Dottore, sono grave?

martedì 18 ottobre 2005

Allegria!!!Come?Allegria sto par di P....

Sera.
Martedì.
Finito di studiare per la merda di esame che domani mi tocca.

Noia.

Omicidi in Calabria.Piove sul bagnato.

Ho una fame del cazzo.Tra poco cucinerò qualcosa.


Che bello, il corso di scrittura creativa che sto frequentando.Oh, pensieri profondi eh.


MPFGR.

lunedì 17 ottobre 2005

e anche se vi credete assolti

siete lo stesso coinvolti

domenica 16 ottobre 2005

ma va caca

giovedì 13 ottobre 2005

Giovediamoci

Mi trovo esattamente nella stanza riservata del mio posto di lavoro, è un giovedì qualsiasi di inizio autunno, e sono qui, a scaricare roba che tra qualche dì, come ogni bravo impiegato che ruba sul posto di lavoro, metterò sulla mia pendrive, in barba alla legge.

Dovevo uscire con una mia amica, ma mezz'ora fa mi ha chiamato concitata che si rimanda, cha ha casini.Aveva lo stesso tono mio di oggi pomeriggio, quando alla telefonata di mia madre nel bel mezzo di un match di bukkake, risposi un laconico e frettoloso "ti chiamo dopo" seguito da una mia piccola corsa e una eiaculazione su capello femminile che oserei dire gonfia di poesia e drammaticità.

Dalla valle defli Orti è tutto, a voi studio.

sabato 1 ottobre 2005

e io non voto alle primarie...

Esclusi i senza volto dalle primarie"
Questo è ciò che Stefano Rodotà, presidente del Collegio dei Garanti di Primaria 2005, mi ha comunicato nel corso dell'incontro di ieri mattina.
Non trovare sulla scheda, come da me richiesto, la dicitura "Simona Panzino detta Senza Volto" è una ulteriore, odiosa riprova della volontà di esclusione dell'unica "anomalia" di queste primarie preconfezionate ad uso e consumo di chi ha già deciso tutto. Oltre a questo denuncio la volontà da parte degli organizzatori, quelli che dovrebbero essere democratici e progressisti, di tenere fuori dalla consultazione detenuti, migranti, studenti fuori sede, chi vive nelle comunità terapeutiche, giovani; chi, in una parola è tra i protagonisti dei problemi sociali di questo paese e a cui non viene riconosciuto il diritto alla parola.
Come fanno gli altri candidati ad accettare questa forma di discriminazione?
Sbaglia chi pensa di farmi smettere nascondendosi dietro l'interpretazione legale di un Garante; queste regole non mi piacciono, ma è troppo presto per tornare a casa! La parola torna ora ai tanti "senza volto": insieme decideremo come proseguire quest'incursione per garantire, a tutti quelli che ne rimarranno esclusi, il diritto di potersi esprimere su temi quali amnistia, ritiro immediato delle truppe, reddito di cittadinanza, chiusura dei CPT, depenalizzazione delle droghe leggere.
Il sogno consegnatomi dal senza volto con le dodicimila firme continua.passo a loro la parola.
Simona Panzino

Padroni

ieri ho letto altru due belle scritte per le strade di firenze.

e una recitava cosi'

PADRONI DI NIENTE,
SERVI DI NESSUNO

mentre invfece sono due giorni che mi imbatto nella frase "solo i pesci morti seguono la corrente" sono due giorni che la trovo e la leggo in fitro non so se e' un caso o forse un oscuro disegno del destino. comunque sia ho preso il nuovo palaniuk (lettera piu', lettera meno...) che sto cominciando a leggere (CAVIE).

poi vi diro'.

ora stacco. baci e abbracci. ed anche auguri a mayhem...

Recenti progressi nel campo dei recenti progressi

Oggi è il mio compleanno.

Mi sono festeggiato martellandomi i maroni venendo a lavorare e facendomi trapanare un molare dal dentista.

Sembrava la scena del "Maratoneta".
"Dottore, devo usare qualche precauzione con il cibo?"
"No, direi di no..."
"Allora posso tornare ad azzannare odontoiatri senza tema.Arrivederci"

Elianto si scorderà puntuale della data, Jimenez sta impicciato....

Poco importa.

Nel pomeriggio penso mi festeggerò a colpi di eiaculazioni su capello femminile.Un nuovo sport nel quale sono diventato campione.

Oggi c'è il sole nella Valle degli Orti.E pensare che 27 anni fa sulle rive dello Stretto non c'erano ponti in fieri e facenva un tempaccio.

Ma che cosa è cambiato dopo che ti ho incontrato? Direi non molto!
Ma che cosa è restato dopo che ti ho amato? Direi non molto.
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu.
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu.Ho un anno di più...
Io giocavo a pallone, sono il solito scarpone, ancora gioco.
E per fare impressione, sai che imitavo il pavone, ancora gioco.
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu.
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu. Ho un anno di più...
Il mio vecchio editore, l'ho sempre fatto arrabbiare, lavoravo poco.
Ora è quasi contento,dice che scrivo con più sentimento, lavoro poco.
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu.
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu. Ho un anno di più...
Ma che cosa è cambiato dopo che ti ho incontrato? Direi non molto!
Ma che cosa è restato dopo che ti ho amato?Direi non molto.
Un anno di più, un anno di più... un anno di più...
Ho un anno di più e qualcosa in meno,tu. ..

giovedì 29 settembre 2005

e voi non c'eravate...

domenica 25 settembre 2005

Materiale eiaculatorio secco a.k.a. Crosticine

E' una di quelle domeniche bastarde, di quelle che ti svegli presto, ti metti a sfaccendare per casa, ruzzoli dal divano al letto alla cucina, aspetti che venga ora di pranzo, e.
E.E un cazzo.
Sto attraversando quella che in gergo tecnico si chiama fase di stallo.Ovvero: ritmo abituale, nessuno scossone, elettroencefalogramma piatto.
La mia fase 4 è andata oramai nel cesso, penso che a quest'ora sia stata scaricata nel mare, dove starà facendo l'imitazione di un cefalo, per confondersi con la fauna locale.

Adesso chiamo una mia amica, conosciuta a Londra, e stasera ci esco per fare aperitivo.

Mi sono rotto il cazzo, è ufficiale.

sabato 10 settembre 2005

68-77-01

La stucchevole questione se il Sessantotto abbia vinto o perso fu risolta in radice da Sergio Endrigo, la più amabile, intelligente e dignitosa delle
persone, il quale cantò a Sanremo nel 1968 che “la festa appena cominciata è già finita”, e vinse.



Adriano Sofri

sabato 3 settembre 2005

Here's to the crazy ones.


The misfits.

The rebels.

The troublemakers.

The round pegs in the square holes.

The ones who see things differently.

They're not fond of rules.

And they have no respect for the status quo.

You can praise them, disagree with them, quote them, disbelieve them, glorify or vilify them.

About the only thing you can't do is ignore them. Because they change things.

They invent. They imagine. They heal.
They explore. They create. They inspire.
They push the human race forward.

Maybe they have to be crazy.

How else can you stare at an empty canvas and see a work of art? Or sit in silence and hear a song that's never been written? Or gaze at a red planet and see a laboratory on wheels?

We make tools for these kinds of people.

While some see them as the crazy ones, we see genius. Because the people who are crazy enough to think they can change the world, are the ones who do.

lunedì 29 agosto 2005

Back from Cuba

Bene.Sono tornato.
Come sepete, ho passato 10 giorni nella favolosa isola di Cuba.
Avevo promesso resoconto giornaliero, ma le telecomunicazioni a Cuba sono costose e lente, quindi attaccatevi.

Il film è stato girato, ma con difficoltà, dati i costi elevati della manovalanza locale.Le protagoniste sono state quindi non tutte cubane, ma miste, cubane, tedesche e altre da altri paesi dell'America Latina.
Il titolo sarà SALSA CON CABELLA tradotto nell'italico SALSA CON CAZZO.

IN ALTRE NIUS:
Basta cazzate.Devo assolutamente riprendere il mio lavoro di scrittore, la gente mi chiede emozioni e mi devo spremere un pò.In programma due racconti e una sceneggiatura cinematografica per l'anno nuovo.

Insomma, a Cuba mi sono rilassato, diverito, bevuto un casino, parlato un casino spagnolo, ballato e perfezionato la salsa, e ho lavorato alla mia produzione cinematografica.

Che volete di più?

Dal vostro inviato Gomez bete en Caracho è tutto, linea a studio.

venerdì 5 agosto 2005

Sparizioni

Noto con dispiacere le assenze dei coposter da queste pagine affollate di byte.
Non penso affatto che non abbiano robe da scrivere.
Anzi.
Forse il caldo, la noia, la voglia di fare altro.
Lo so che i patti erano " si scrive quando si ha voglia e si ha qualcosa da dire".
Ma non erano "non scrivo un cazzo da mesi".

Attendo impaziente novità.


IN ALTRE PENETRANTI NIUS:
E' probabile una mia nuova produzione.
Tutto con attrici straniere ed esotiche.
Sarà

TRASERO CUBANO

su queste pagine le novità.

venerdì 29 luglio 2005

bravi

hanno catturato tutti gli attentatori che hanno fatto casino a londra. bravi. davvero bravi. ma serve a qualcosa catturarli DOPO?

mercoledì 27 luglio 2005

I came back

Bene bene,il vostro inviato nella Londra delle bombe è tornato.
Con difficoltà ma è tornato.
Sono incazzato nero.
Ho visto stamane un pò di stampa italiana, che minimizzava i rischi e tutto quanto riguardasse Londra.Anche dopo la seconda volta.
Io c'ero, posso dire la mia con cognizione di causa.
Londra è sicura come il cassetto del comodino di casa mia.Ovvero, una città che è stata oggetto di attentato 5 giorni prima, non aumenta la sicurezza stile New York, altro posto dove sono stato 1 anno fa in periodo 11 settembre e dove ancora ci stanno i check point a Manhattan?
Invece, niente, nada, niet, zero.
Al British Museum mi hanno perquisito lo zaino.Avevo degli astucci con una zip, potevano essere ripieni di plastico, farli scoppiare all'ingresso dove la calca causata da queste perquisizioni fasulle era enorme, poteva essere divertente.
Alla mancanza di sicurezza ha risposto la gente.Nessuno per strada, parchi semideserti.
Ho ripreso in mano le foto di 2 anni fa, St.James park era gremito, adesso 50 persone.
Trafalgar square, prima strapiena, adesso pochi turisti vigili.
Poi la seconda volta.L'attentato è solo FALLITO, non era piccole bombe dimostrative, come qualche giornale voleva far credere.
La vertà è una sola: gli inglesi come al solito ostentano una superiorità atavica, fatta di orgoglio nazionale e incoscienza.

WE ARE NOT AFRAID: vaglielo a dire a quelli che come me erano per strada giovedì scorso, vicino Stockwell.
Che alloggiavano a 1 km da Oval.
Che hanno di fronte la metro di Charing Cross, obiettivo SICURO.

IN ALTRE NIUS:
Dopo al trasferta si pensa a nuovi titoli in catalogo.
Vedremo.

Dal vostro inviato speciale, che ora si occuperà solo di bombe sexy, è tutto.A voi studio.

venerdì 22 luglio 2005

London- a nice place to get bombed

Eccoci qui.
Sono tornato.
Ieri verso ora di pranzo e' scattato l'allarme bomba.
Io ero in giro, stavamo avvicinandoci alle stazioni incriminate, 4 passi.
Rapido dietrofront, di corsa.

Adesso so cosa vuol dire trovarsi in una capitale sotto l'attacco dei terroristi.

Fatemi gli auguri.

IN ALTRE NIUS:
La mia attivita' continua.Stamattina ho il pipolo tutto tumefatto.
Ahi, que dolor.

Da Londra e' tutto, a voi studio.

martedì 19 luglio 2005

London under attack

Ecco qui il vostro sugoso reportage giornaliero dal vostro inviato Mayhem.

Allora, qui il tempo e' sufficientemente uggioso e tira vento.

Ieri sra ho incontrato una educatrice itliana che e' qui col suo gruppo, le ho proposto una parte in "il Moro contro le Pornoinglesine" e lei ha accettato.

Penso stasera gireremo gli interni, poi per gli esterni si vedra'.

IN ALTRE ROBOANTI E VIGLIACCAMENTE STRISCIANTI NIUS:
Nel pomeriggio si va per la City.
Se non torno voglio un busto di bronzo, ovunque voi vogliate piazzarlo.
Sotto la frase:"Cazzo guardi?"

Dal vostro inviato nel luogo del disastro, linea a studio.

lunedì 18 luglio 2005

Live from London

Eccomi qui, postare dalla sala pc della Leader's Room al Goldsmith's College di Londra.
Il tutto dopo aver subito un discreto blowjob dalla cassiera del bar dell'universita', ovviamente.

Londra appare velata di una sorta di sottile diffidenza, gli allarmi bomba si susseguono, ma la stampa tace.Evacuazioni ci sono ancora, condite dal sequestro di svariate auto condite con esplosivo.

Nonostante tutto, la gente sembra essere tornata normale.

IN ALTRE E PIU' SUGOSE NIUS:

Sto insegnado a dire suca a 50 israeliane 15enni.
Sono soddisfazioni.

Da Londra e' tutto, a voi studio.

domenica 10 luglio 2005

Adesso è tutto un altro sapore

Londra il 7 luglio vuol dire che qualcuno ha fatto tardi.

Eroi nascosti, un anno fa.

lunedì 4 luglio 2005

anonimizer

ho scoperto che scrivendo anonimizer.it nella barra degli indirizzi dal computer di facoltà, tuttto si sblocca e non devo connettermi solo al catalogo di ateneo... ma posso andare anhe su nettezza umana o il sito di repubblica o dove cazzo voglio. grande.

incredibile cosa riesco a fare certe volte. incredibile cosa ci spingono a fare certe volte.

sabato 2 luglio 2005

Ho scritto t'amo sulla sabbia del gatto

Vedo con dispiacere che gli aggiornamnti languono.

Tranquilli, lettori, non siamo morti.

E' che ci rompiamo il cazzo, ogni tanto.

La calura aumenta questa frattura.

IN ALTRE SUGOSE NIUS:

Nell'ordine:
1-mi sono scopato un avvocatessa
2-l'ho trovato discretamente rivoluzionario("mhhh..questo è per quando ci vedremo in tribunale!")
3-lei ha gradito
4- le sue amiche mi assillano

POI

è un pò di giorni che mi sento solo.
Non so cosa mi succede, sarà lo stress, chè sto lavorando come un mulo.

INOLTRE

prospettive nuove sul lavoro a.k.a. pioggia di talleri nelle mie saccocce.

MA IN SEGUITO

DAL 12/7 AL 26/7 SARO' IN QUEL DI LONDON

a girare "Il Moro contro le Pornoinglesine".

Avrete reportage come da quel di New York.

STAY TUNED.

mercoledì 15 giugno 2005

Jesus died by hypothermia

Senza Limiti.
Senza Vergogna.
Puro Moro Style.


Poi vi racconto.

domenica 12 giugno 2005

eh si che manco da un pò

ma solo perchè sto vivendo, non per altro.

ovvero lavoro nelle stelle e nelle stalle. ovvero in uno stugio abbastanza prestigioso di architettura ed al contempo in un ristorante in santa maria novella che proprio stalla non è ma anzi molto caruccio.

mentre la vita mi scompiglia i capelli.

mentre le giornate sono brevissime.

mentre il cemento e via discorrendo.

mentre ok.

a presto.

domenica 29 maggio 2005

...una gioia immensa e quasi doppia...

ieri, alle due di notte, nel giardino del palazzo in cui abito, ho visto due lucciole; evento che non si verificava, nella mia vita, almeno da 15 anni.
La cosa brutta è che, vedendo questa lucina lampeggiare, ho pensato che qualcuno avesse dimenticato un cellulare !! La nostra tardiva e smemorata natura post-moderna...
Ma quando le luci sono diventate due e hanno inziato a muoversi ho capito che erano lucciole.
A qualche centinaio di metri la notte afosa fiorentina subiva l'invasione di birre ed infradito e, come se fossimo a simeri crichi,queste lucciole dimoravano tranquille.
Se ci fosse stato Sciascia o Pasolini...

...versione estiva, direi...

giovedì 26 maggio 2005

Documentari




Faccio la parte del dentifricio.

domenica 22 maggio 2005

Io sono il

La guardò un'ultima volta, con lo sguardo annebbiato dalle lacrime.Lei gli apparve come una macchia rosea, nella nebbia delle lacrime, un ricordo confuso , annegato nel dolore che quella vista gli procurava.Si voltò di scatto, senza parlare, senza singhiozzare, con una espressione dura sul volto.Le lacrime gli correvano sulle guance, per poi finire agli angoli della bocca,dove poteva sentirle scendere salate.Dopo pochi passi si mise a correre, una corsa folle, con i passi pesanti, verso un nulla che era la sua unica via d'uscita.Si fermò dietro un angolo, dopo qualche isolato, con il cuore che batteva a mille e il fiato che gli si spezzava in gola.Una morsa gli attanagliava lo sterno, e la gran voglia di urlare saliva nel petto, per poi rompersi all'inizio del collo.
Un peso sul cuore che si faceva insistente.

Io sono il cuore di Roberto.

Appoggiò i palmi delle mani sulle cosce, ansimando, versando lacrime sull'asfalto.Il sudore aveva cominciato a colare coposamente sulla sua fronte.Lo asciugò con la mano destra, strofinandola poi sulla giacca.Si incamminò nuovamente, questa volta lento, prendendo la direzione del centro.Fermò una bella signora, chiedendole una sigaretta: lei si voltò di scatto, come spaventata, e lo fissò a lungo mentre si accendeva la cigara, chiedendo infine se andava tutto bene, si- signora-grazie-tutto-bene rispose lui tutto d'un fiato.
Passeggiò a lungo, mentre faceva sera, guardando per la prima volta le facciate dei palazzi del Corso, come se non li avesse mai visti prima, stupendosi delle loro architetture e fermandosi davanti alle vetrine delle boutique alla moda.
Girovagò per ore, un pò sedendosi su panchine di giardinetti fino ad allora ignoti, poi prendendo vari caffè in bar sconosciuti.
Poi la vide.
Non era sola.

Io sono il fegato di Roberto.

Si mosse lentamente, raggiunse la coppia, tirò fuori dalla tasca il coltello.
Il fianco di lei si mostrò fin troppo cedevole alla lama.Un fiotto caldo ed appiccicoso gli investì la mano.Si ritrasse, giusto il tempo di vedere l'espressione più stupida della Terra dipinta sul volto dell'altro, che si chiedeva in un millisecondo cosa ci facesse lì in quel momento.

Io sono il cervello di Roberto.

La rivide, la macchia rosea di prima aveva assunto delle sfumature di rosso.

Ah, l'amore, che suicidio.

martedì 10 maggio 2005

Notazioni

LONTANO DA ME

Lontano da me
in me esisto
fuori da chi io sono,
l’ombra e il movimento in cui consisto.

Fernando Pessoa

domenica 8 maggio 2005

E tu non pienz' a mme 2

E forse non lo sai neanche tu cosa vuol dire andare a cena in tre, tu, lei e il suo ragazzo.
Lei, che forse è l'unica persona che hai amato un pò, poveramente come del resto potevi permetterti, con la quale hai fatto l'AMORE invece del sesso.
Lui, che è venuto dopo di te, del quale lei è innamorata, e lo hai visto, e lei è sincera come sempre.Lui, che è venuto dopo di te perchè tu hai detto no,non innamorarti di me ti prego.
Lui, che è innamorato e si vede.
Tutti e tre allo stesso tavolo, e te che pensi che al posto di lui potevi essere te.
Tu, che per guarire ci stai mettendo gli anni.
Inevitabile il magone.Ma anche il sentire che lei è felice, perchè sta con due uomini che le vogliono bene, in modo diverso, dei quali ha potuto provare le evoluzioni a letto, e con i quali è stata bene.
Ho ancora le sue foto, nascoste.E ogni volta che pensi, sospiri.E ti brucia il cuore.
Respira, ragazzo mio, ancora non è tempo.

venerdì 6 maggio 2005



Noi non ci arrenderemo.
Perchè siamo sempre stati più forti.
Lo siamo sempre stati e lo saremo sempre.
Lo siamo stati prima che Loro nascessero
e lo saremo anche dopo la Loro morte.
Noi siamo quelli che Siamo e sempre Saremo.

Noi non ci arrenderemo.
il nostro capo rimarrà alto e lo sguardo fiero.
Fisso nei Loro occhi.

Noi non ci arrenderemo.
Noi Vinceremo.

mercoledì 4 maggio 2005

ciao ciao commenti

Come voi piccole pesti avrete notato, la feature dei commenti, figlia di quel cambiamento che io avevo chiamato NettezzaUmana Squared o nettezzaumana2, è morta.Causa un down del server di commenthis.com , che ha chiuso e mandato giù anche la banda.

Il prode ( o Prodi?) jimenez ha attivato la feature dei commenti sui nuovi post.

Ovvero, noi decideremo se farci commentare o meno.

Più scelta, da oggi, con noi su NettezzaUmana.

IN ALTRE TURBOLENTE E ROSSO-RUTILANTI NIUS:

mi sono rotto il cazzo.Così.

Dalla Valle degli Orti è tutto, da Mayhem la linea a studio.

lunedì 2 maggio 2005

opr

aa

sorry

putroppo come avrete visto è successo un pò di casino con i commenti: blogger ha modificato la modalità di commento ed io, per ripristinare la nuova, ho fatto un pò di casino: ad esempio credo di vaer cancellato i vecchi (ma forse si recuperano.)

domenica 1 maggio 2005

Incontri.

Magari il lungarno ti ispira, guardi e immagini che sparisce dietro le colline e poi c'è il mare, ad est. Ed incocci l'autobus del milan parcheggiato come una paranza di fronte ad un labergo e ti aspetti i giocatori del Milan, al più Ancelotti nopn Sofia Loren; ed invece spunta Sofia Loren.
E poi attraversato il check-point del consolato americano, alla prima del Maggio e ti aspetti Domenici(non il plurale di Elianto,bensì il sindaco di Firenze), il procuratore Vigna e le figlie in tiro della Firenze-bene: ed infatti li vedi ma poi, verso porta a prato,ti imbatti in Adriano Sofri e lo saluti e con gli occhi furbi ti fulmina parlandoti di sbarre e sbarre.
Poi una domenica pomeriggio in un pret-a-diner in pzza santo spirito incontri Elianto, neanche fossimo da Cicerelli.
P.S.: alle 7 e mezza al nabucco,è pieno di donne.