giovedì 4 giugno 2009

Ieri sera ho visto un mentecatto parlare di feste di compleanni,oggi il figlio di un pastore di capre del kenya parlare di democrazia e futuro...

martedì 2 giugno 2009

Carpe diem, quam minimum credula postero. Orazio

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati, seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam, quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare Tyrrenum: sapias, vina liques, et spatio brevi spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.



Non ti chiedere mai, ché non si può, qual destino gli dèi abbiano pronto per me, per te, Leucònoe, né ti curar di oroscopi Babilonesi. Meglio, quel che verrà, prender così com'è. Se molti inverni Dio ci darà, o sarà questo l'ultimo che spumeggiante scaglia il Tirreno contro le rupi a infrangersi. Metti giudizio, versami il vino, le tue speranze regola giorno per giorno. Mentre parliamo, l'ora già scorre rapida.Cogli il tuo tempo, meno che puoi fidati del domani.

Orazio, Quinto Flacco, poeta latino,
(Venosa 65 a. C.- Roma 8 a. C.), Odi, I, 11.

lunedì 1 giugno 2009

About new layout

sabato 30 maggio 2009


L’infinito nello spazio è più facile da concepire per l’uomo che l’infinito nel tempo. Nello spazio si può, una volta che si è raggiunta un’apertura mentale sufficiente, comprendere che la Terra è una particella dell’atomo di un atomo della mano di un essere gigantesco, che contempla un cielo nel quale brillano delle stelle che compongono la mano, il ventre e il piede di un essere gigantesco, che a sua volta si trova sotto un cielo ecc., e questo all’infinito.
Idem per l’infinitamente piccolo, sugli atomi degli atomi della nostra mano ci sono degli esseri intelligenti per i quali queste particelle sono dei pianeti e delle stelle, e questi esseri sono composti di atomi le cui particelle sono delle stelle e dei pianeti sui quali ci sono degli esseri intelligenti, ecc., ugualmente all’infinito.
Per l’uomo questo è più difficile da concepire per ciò che concerne il tempo. Poiché l’uomo nasce un giorno, vive un certo numero di anni e muore e gli piacerebbe che tutto l’universo fosse, come lui limitato nel tempo.
Per l’uomo che non è risvegliato ( e si tratta di oltre 99 % della popolazione mondiale) l’idea che l’universo qualcosa possa essere eterno gli è insospettabile, fosse anche l’universo stesso. E gli scienziati attuali non sfuggono a questa regola e dicono che l’universo misura “tanti chilometri” e che è vecchio tanti milioni di anni. Ciò che è misurabile è ciò che si percepisce nell’universo, che sia nello spazio o nel tempo.
Tutto è eterno, sia sotto forma di materia sia sotto forma di energia , e noi stessi siamo composti di materia eterna.
È tanto assurdo cercare un inizio dell’universo nel tempo quanto cercarlo nello spazio.
Riprendiamo l’esempio degli esseri che vivono su una delle particelle di un atomo della nostra mano, per i quali questa particella è un pianeta.
Per ciò che riguarda lo spazio, gli scienziati di questo pianeta microscopico, situato per esempio nel mezzo del midollo dell’osso della prima falange del nostro indice, diranno che le altre particelle che possono osservare a occhio nudo girano attorno al centro del mondo, il loro pianeta, la particella sulla quale si trovano. Poiché per loro sarà prima di tutto evidente che il loro pianeta è il centro dell’universo. Poi progrediranno sufficientemente perché un giorno un genio possa affermare che il loro sole non si sposta intorno al loro pianeta, e che anche le stelle non girano intorno al loro piccolo mondo, e che è proprio il loro pianeta che gira su sé stesso in un cielo immobile che gira nello stesso tempo intorno al loro sole.
Sarà certamente bruciato come eretico dagli stregoni inquisitori del pianeta particela, ma verrà un giorno in cui grazie a degli strumenti di osservazione sempre più perfezionati, ci si accorgerà che aveva ragione.
Allora i dotti esperti di questa epoca misureranno l’universo, in tutta modestia dicendo che si estende dalla stella particella più lontana situata in una estremità del cielo alla stella particella più lontana situata all’altra estremità. Questo infatti non rappresenterà che un miliardesimo di miliardesimo della regione del nostro dito dove si trovano. Ma poiché non potranno vederne di più, essi dedurranno che l’universo si arresta dove essi non vedono più niente.
Poi, le tecniche di osservazione progrediranno ancora e ci si comincerà accorgere che ci sono altre galassie e che ci sono degli ammassi di galassie. Che importa, ciò proverà che l’universo è semplicemente più grande di come si era potuto immaginare, ma misurerà sempre tanti miliardi di chilometri o anni luce, un po’ più di prima, eventualmente dieci o cento volte di più, ma misurerà qualche cosa.
Noi siamo sulla nostra Terra nella progressione. Ma torniamo al piccolo pianeta situato nel nostro dito.
La scienza progredisce sempre di più, gli abitanti della nostra falange vengono al lanciarsi in esplorazioni spaziali sempre più audaci. Arrivano così al limita dell’osso di cui il loro pianeta è un atomo di un atomo, e così possono asserire che l’universo misura un tanto. La prova : dopo nonché più niente di osservabile. Ma un pò più tardi, arrivano ad attraversare l’immensità che separa l’osso della nostra falange dal muscolo, e il loro universo guadagna ancora in dimensioni. Poi migliorano ancora il loro veicoli spaziali e arrivano allo strato della pelle che ricopre il nostro dito. La è terminato; il loro universo con il nostro metro misura un centimetro e mezzo, con il loro metro tanti anni luce.
Ad essi resteranno da approfondire le loro esplorazioni spaziali nel resto del nostro corpo seguendo alcune correnti con le quali le stelle si spostano misteriosamente a delle velocità immaginabili, dei giganteschi corridoi, dei quali stenderanno, delle carte, che permetteranno loro di partire e di ritornare verso il loro pianeta e che essi non sapranno essere i nostri vasi
Fonti:
www.letterealdirettore.it

venerdì 22 maggio 2009

Sulla letizia

E scrivere in HTML.

Dara' errore?

lunedì 4 maggio 2009

Mi chiedevo...


questo blog esiste ancora?

per piacere una risposta ciascuno nei commenti, grazie. 

buonanotte.

venerdì 27 marzo 2009

Made in

italy. 

martedì 17 marzo 2009

FL

Traccia incredibile.
Bad Actors. Flying Lotus.

Con il repeat. 

venerdì 6 marzo 2009

Forever young - Alphaville

Lets dance in style, lets dance for a while
Heaven can wait were only watching the skies
Hoping for the best but expecting the worst
Are you going to drop the bomb or not?

Let us die young or let us live forever
We dont have the power but we never say never
Sitting in a sandpit, life is a short trip
The musics for the sad men

Can you imagine when this race is won
Turn our golden faces into the sun
Praising our leaders were getting in tune
The musics played by the madmen

Forever young, I want to be forever young
Do you really want to live forever, forever and ever

Some are like water, some are like the heat
Some are a melody and some are the beat
Sooner or later they all will be gone
Why dont they stay young

Its so hard to get old without a cause
I dont want to perish like a fading horse
Youth is like diamonds in the sun
And dimonds are forever

So many adventures couldnt happen today
So many songs we forgot to play
So many dreams are swinging out of the blue
We let them come true

Manie

i love it.

sabato 28 febbraio 2009

Crisisisisis

Ed è tempo di crisi questo.Ci mancava.
Io qui, lontano da tutto e da tutti, alle prese con decisioni gigantesche, che devo infelicemente prendere da solo ed assumerne tutte le responsabilità.
Mi faccio compagnia a volte con il ricordo dell'amico elianto, che anche se non c'è è sempre con me, in spirito.
E dico a lui: sono tempi duri, ma ne usciremo come ne siamo sempre usciti, a testa alta.

domenica 22 febbraio 2009

ovetto kinder

I can't see it all-




il carnevale di venezia

le foto di parigi sviluppate

periodo di crisi questo.

in tutti i sensi.

come mi ha detto giorgio oggi, l'abbiamo presa di petto 'sta crisi.

per fortuna non sono solo.

grazie a dio non sono solo :-j

e mi struggo per altre persone a me vicine.

della tristezza di certe etichette di cappotti e delle stanze singole in alberghi di grandi città del nord.

e tutto si muove.

io che lascioo certi vizi felicemente e certi altri.

la foto risale a qualche anno fa. non ringrazierò mai abbastanza paoletta per la foto che ha ripescato a tralfamagore.

non credo di essere cambato granchè. sarà il B/N.

mercoledì 11 febbraio 2009

Ce la possiamo fare.

londra:

16.13

e penso alla luce. alla luce particolare che c'è alle 16.13 di pomeriggio mentre fuori è inverno ma se guardi dalla finestra non te ne accorgi. penso a quelli che hanno tutto ed alla fine il tutto è come il niente. penso agli amici che ho e a quelli che ci sono e penso che il mio tutto lo fanno anche loro. penso al mercoledì pomeriggio e a quello che facciamo per riempire la vita che, di per sè, è vuota. penso ad allen carr e penso che lui sia stato il più grande medico mai esistito anche non essendo un "medico". penso a diverse lei ed il mio problema forse è il non pensare ad una lei specifica. lavoro che non si trova, io che faccio domande per concorsi in calabria mentre porto in questura i documenti per il passaporto. sono fatto così. non chiudo le porte. questo sarebbe anche un problema. un altro problema è che ho ancora il piede sinistro malconcio. non posso andare a correre e la cosa mi pesa molto. ne avrei bisogno per scaricare e per pensare. il correre rigenera. sarà una cosa ancestrale credo. ma a me fa questo effetto. tante cosel.

mercoledì 4 febbraio 2009

No title


non sapere esattamente come inquadrare certe situazioni. certi fatti che ti capitano e che se capitassero agli altri allora saresti sicuramente più estremo.

il tempo fuori fa schifo e penso alla solitudine del vento. al freddo violento di febbraio.

le giornate che piacevolmente sono tornate a sfaldarsi.

i rapporti che costruisco giorno dopo giorno.

oggi ho fatto le fototessere per il passaporto. non sono venute male, ad una prima occhiata.

caratteri Arial che mi incasinano le giornate.

il farlo alle sei di pomeriggio con lei.

le mail che. che vanno e che vengono ma poche sono quelle importanti.

casaprota che quando lo racconti sembra di stare nel mondo delle fiabe.

lunedì 26 gennaio 2009

Insight

ed era molto tempo che dovevo aprire il browser ed il primo sito che vado a vedere non è fb.

fb è la morte dei blog personali. praticamente facebook è una piazza. niente di più niente di meno.

una piazza grande certo, ma anche una piazza dilatata nel tempo. si vedono le tracce delle persone che vi passano. si lasciano i messaggi. e quindi tutti passano di li. l

a facebook plaza.

mentre i blog sono come casa tua. e gli amici devono passarci non per caso. perchè c'è un indirizzo preciso: nettezza umana, contrada blogspot, dominio .com. e quindi niente. è la prima volta da un sacco di tempo che quando esco per surfare tra le onde di internet, parto da casa mia per ricordarmi qualcosa e non vado subito in piazza per vedere chi c'è.

e sono giorni non facili questi. dove bisogna vedere un pò e ponderare le cose. un pò come in Change (atmosphere) dei Joy Division.

surfare le onde della baia di LA.

venerdì 23 gennaio 2009

we can work it out

here

giovedì 22 gennaio 2009

E sono Demon Days questi

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In
demon days, it's cold inside
You don't get nobody, people sigh
It's so bad, lasting far, but love yourself
Hiding in a hole in there
All the glasses are too big
Bring it back, got to hold it back
To let you do that yet you don't want me back
Before it fall down, falling down falling down
Falling out to go far from the sun

In these demon days it's so cold inside
So hard for a good soul to survive
You can't even trust the air you breath
Because Mother Earth wants us all to leave
When lies become reality
You numb yourself with drugs and T.V
Lift yourself up it's a brand new day
So turn yourself round
Don't burn yourself, turn yourself
Turn yourself around into the sun !

To the sun, to the sun...
To the sun, to the sun...