venerdì 26 novembre 2004

Gocce di pioggia su di meeee

Noto con compunzione che le vene creative dei miei colleghi blogger sono in questo momento in standby, e quindi la mia varice artistica può serpeggiare liberamente.
Bene.

Lancio una domanda: perchè la gente dice che Michael Douglas aveva problemi?Eh?Perchè?

domenica 21 novembre 2004

Vaffanculo.

Vaffanculo.Come vaffanculo?Si, vaffanculo a te, Mayhem.A te che credi di poter controllare tutto, a te che sei sempre cool, mente fredda, mille calcoli.Vaffanculo a te ed al tuo regale culo calabrese.Vaffaculo anche a chi ti ostacola, alle donne che ti hanno usato e continuano ad usarti non sapendo che le stai usando tu, vaffanculo.Vaffanculo a chi ti passa davanti alla posta, con il suo sorriso di convenienza.Vaffanculo a tutti quelli che pensano di averti capito, perchè lo sai anche tu che solo pochi ti capiscono, e non sempre.Anche perchè a volte non ti capisci neanche tu.Vaffanculo ai baristi che credono di saper fare bene il loro mestiere, non sapendo che ti hanno servito il drink peggiore che tu abbia mai bevuto.Vaffanculo alle femme fatales, che ti guardano di sottecchi, mentre si riavviano il ciuffo biondo di capelli che casca loro sugli occhi di un colore falso.Vaffanculo vaffanculo vaffanculo.Vaffanculo alle bollette, sempre troppe, vaffanculo alle soddisfazioni, sempre troppo poche.Vaffanculo a chi non ha il coraggio di dirti le cose come stanno, a chi mente per convenienza o per abitudine.Vaffanculo a chi ti vuole male, e anche a chi ti vuole troppo bene, perchè tu non tolleri che ti venga invaso quel poco spazio intorno a te, ed al tuo ego smisurato.Vaffanculo a chi ti toglie l'aria e i sogni, a chi ti ruba le idee e le rivende a poco prezzo.Vaffanculo a chi si sente meglio di te, a chi pensa che esistano persone migliori e persone peggiori, perchè non hanno capito che ognuno di noi è un pianeta a sè, diverso e unico.Vaffanculo.Vaffanculo.Vaffanculo ai violenti falsi.Vaffanculo a chi non ti guarda negli occhi, e non legge l'immensa malinconia.A chi non prova emozioni, a chi ti trasmette sensazioni negative, vaffanculo.
A quelle che ti preferiscono falsi intellettuali stempiati, a quelle che ti toccano il cazzo davanti al loro fidanzato che sorride, alle donne sposate ma insoddisfatte, un grandissimo vaffanculo.
Vaffanculo a chi ti ha rovinato la vita, vaffanculo a chi ti ha amato, perchè ti ha fatto sentire piccolo di fronte a una cosa grande come l'amore, mutilandoti la mente con emozioni oramai irripetibili.
Vaffanculo.

giovedì 11 novembre 2004

Houston, we have a problem...

...stessa fine...





martedì 9 novembre 2004

Stroncature

Tempo fa partecipai al Premio Grinzane Cavour, sezione Webmania.Era settembre,avevo voglia di scrivere e ho realizzato un lavoro che secondo il mio giudizio era discreto.Oggi ho appreso che non sono fra i 30 finalisti.Poco male, mi dico.Riproverò.
Nel frattempo, vorrei che anche voi giudicaste il mio lavoro, lasciando traccia nei commenti.
Sono comunque orgoglioso di essere stato letto e giudicato da gente di calibro.

Visto che comunque il calibro dei lettori di Nettezza Umana non lo misura nessuno, leggete il mio lavoro qui, su http://mayhem.altervista.org

Buona visione.

domenica 7 novembre 2004

Right, man

Il sapore del sangue invase la sua bocca con prepotenza.Un misto di dolce e ferroso si fece largo tra i suoi denti.Posò la forchetta, compiacendosi di come avesse fatto bene ad andare in quel ristorante.Lo chef era un suo vecchio amico, uno di quelli che non ti ci senti per anni, ma bastano 2 secondi insieme per sentirsi come se lo avessi lasciato ieri sera a casa.Tornando dalle Uppland svedesi, con il senso del gusto oramai appiattito dalla cucina iraniana che imperversava da quelle parti e l'odore del salmone cucinato in ogni modo, la cosistenza burrosa della Fiorentina gli sembrava quella del collo di Jadwiga, la sua amica norvegese, alla quale i genitori avevano dato un nome bulgaro, per non farla sentire nel futuro troppo norvegese, essendo lei tipicamente con i capelli neri e gli occhi di ghiaccio, le labbra di quel rosa tenue e i denti bianchissimi.
Mandò giù un altro sorso di vino.Un bel Chianti Classico.
Si pulì la bocca con il tovagliolo.Finì avidamente il piatto che aveva innanzi, ogni tanto sbirciando verso l'entrata.
Aveva appena ordinato il caffè, quando ecco che entra lei.
13 anni che non la vedeva, ma i capelli color del miele e il suo sorriso radioso erano rimasti immutati.Senza proferi parola, lei lo riconobbe, fece un cenno della mano e gli si sedette davanti.Lo guardò a lungo, senza respirare.Poi, tirò fuori un lungo sospiro, gli si avvicinò carezzandogli il viso, per poi ritrarsi col viso rigato da una lacrima.
Lui la fissò, con una espressione neutra sul volto.Le tese la mano, le carezzò il volto, asciugandole le lacrime.Arrivato il caffè, lo bevve velocemente.Deglutì più volte, per scacciare il reregusto amaro della bevanda.
Poi si sistemò, mise le mani sulle ruote della sua sedia a rotelle, e si avviò per l'uscita, molto rapidamente.
"Sapevo dell'incidente, ma non sapevo fosse stato...fosse andata così..."
Dall'uscità lui si voltò di scatto."Brutto vedere il tuo primo amore ridotto così eh?Ero più bello prima, sulle mie auto veloci, nelle gare, sui podi.13 anni sono tanti, Anna".
Scivolò lungo il dislivello del marciapiede, allontanandosi dal ristorante, con ancora in bocca l'amaro del caffè.

uno

abito in uno di quei quartieri tra il centro e la periferia e per andare in centro prendo sempre l'autobus numero 1,di solito fra le 8:00 e le 8:20 del mattino. Le buone abitudini - prendere l'autobus in una città è una buona abitudine nonostante le stronzate sul disservizio pubblico (è meglio il disservizio delle code in auto???) - conducono ad un punto di vista favorevole. Soprattutto in autobus: guardare la città senza preocuparsi di seguire la direzione del moto,cosa che in auto non capita; viaggiare con la protesi del walkman; trovarsi dei compagni di viaggio senza la necessità di odiarli - come capita fra automobilisti.
Ma saremo compagni di viaggio ? Noi dell'uno a volte ci riconosciamo, ci sorridiamo per cui, vedrai ( quel vedrai pronunciato come si pronuncia a Firenze).
La ragazza con la sciarpetta rosa che legge il giovane holden: è una copia spiegazzata per cui o lo rilegge o è un prestito di uno o più lettori accaniti;scende al duomo, come me.
Il ragazzo appena pubere con lo sguardo liquido che legge dei raccontini di fantascienza e una volta tanto spolvera il suo volto dalla peluria del tredicenne.
Il ragazzo con i capelli sparati che studia al michelangelo e ripete sempre la divina commedia.
Una ragazza che studia anche essa al michelangelo e si chiama LAVI - almeno così a caretteri cubitali è scritto sul suo zaino - e che a volte ha i capelli liscissimi e profumati di shampoo alla pesca.
La ragazza bionda anche essa con il walkman e che a volte si regge a stento: sono i giorni tristi in cui ha lo sguardo perso....sarà una delusione d'amore ? (noi dell'uno ci preoccupiamo gli uni degli altri...)
Noi dell'uno ci sorridiamo.

king of coincidence

e se vi dicessi che una delle ragazze con cui abito ha una foto di lei e jagulla appesa in stanza?
non posso chiederle nulla in proposito perchè è a Londra e non tornerà prima di Natale

mercoledì 3 novembre 2004

I Say NO

Apprendo con rinnovato stupore stamattina dopo la doccia che Bush è in testa.Lo stupore rinnovato è dovuto alla visione del mio organo genitale, il quale non smette mai di sorprendermi.Infatti stamattina mi ha parlato di come lui e Bush, e conseguentemente tutti i suoi elettori, siano strettamente imparentati.
La mia faccia dubbiosa si è allargata in un sorriso.


IN ALTRE NIUS:

qualcuno di questo blog riceverà presto il trailer di un mio film in uscita.Okkio.