giovedì 31 dicembre 2009

2009-2010

bel anno del cazzo il 2009. davvero bel anno del cazzo. per fortuna sta finendo. io di solito non ci penso tanto a queste stronzate dell'ultimo dell'anno e dell'inizio dell'anno nuovo ecc ecc.
ma questo anno del cazzo deve finire.

inoltre, neanche un fine anno in santa pace mi hanno fatto fare... bah...

pure post incomprensibili...

buon anno.

Yn znezbggn un ebggb vy pnmmb.

Svanyzragr ha zrgbqb cre cbfgner va yvoregà.Pur frafb un nooenppvnezv puvrqraqbzv qryyn zvn ivgn fr qn aba fb dhnagb grzcb zv unv pnapryyngb qn Snprobbx?Frv cnmmn,fprzn b fbyb han rabezr Tvbinar Znezbggn?Vb cebcraqb cre y'vcbgrfv znezbggn, gv pbabfpb gebccb orar, r fb pur frv han oenin crefban, va sbaqb, r vb ibtyvb vy ghb orar.Zn pregr pbfr qv snppvngn napben pr yr unv r vb zny yr gbyyreb.
Nqrffb, pneb Qbzravpb prafhenzv napur dhrfgb.


Adesso non rompete con l'incomprensibilitò, qualcuno lo ha voluto.Buon Anno Nuovo.

mercoledì 30 dicembre 2009

Moacyr Barbosa

La fonte non la ricordo ma quello che segue l'ha scritto Darwin Pastorin...

Su di tutti, però, mi è venuta in mente la storia ancor più triste di Moacyr Barbosa, protagonista di quella finale indimenticabile del 16 luglio 1950, che segnò una nazione e decretò la fine di un'uomo.
Partita tanto decantata dai nostri avi e dagli almanacchi da farmi vedere e rivedere svariate immagini e leggere vari articoli.
Così, stasera, vorrei approfittarne per raccontare la sua storia, anzi, la tua storia (se mi conseti il tu), Moacyr, perchè certe cose non si dimenticano, non vanno dimenticate anche se ormai lontane più di 50 anni.
Perchè il calcio, in fondo, non è altro che il racconto di tante storie.
Ricordo quel silenzio, Moacyr Barbosa, c'era solo quel silenzio. E tu per terra. E il pallone in rete. E quel silenzio. Duecentoventimila persone ammutolite. Gli uruguayani si abbracciarono senza dire una parola. Ghiggia, l'autore del gol del 2-1 dell'Uruguay sul Brasile, aveva le lacrime agli occhi: forse non era felicità, forse era la consapevolezza di aver decretato la fine di un'uomo. Obdulio Varela, il capitano della Celeste, mormorò ai suoi compagni:"Adesso sì, adesso potete guardare in alto, la gente. Ora non fa più paura".
Tu, Moacyr, chinasti il capo per la prima volta nella tua vita. Tu, primo portiere nero della Nazionale brasiliana, avevi subito mille offese, "negro!" ti urlavano con disprezzo: ma mai avevi abbassato la testa. Nemmeno quando, nel 1940, un barbiere di Porto Alegre ti schiumò in faccia: "Vattene, qui non serviamo i negri". Tu semplicemente, lo guardasti fisso negli occhi. Sorridendo, sì sorridendo. E fu lui ad arrossire.
16 luglio 1950, ultimo atto della Coppa Rimet, stadio Maracanà di Rio de Janeiro: tu, Moacyr, sei morto quel giorno. Per una rete. Non ci fu nessuna festa, nessun carnevale, nessun suono di tamburo, nessuna stella filante. Il Brasile scopriva il dolore del pallone. Il 7 aprile 2000 sei morto, a 79 anni, un ictus, hanno decretato i medici. Non è vero. Tu sei morto per un gol, la tua è stata una condanna a vita, per una colpa non commessa. I giornalisti ed i brasiliani sono stati i tuoi assassini. Ti hanno deriso senza regalarti un'ultima parata, un gesto d'affetto. Ti hanno lasciato solo, scegliendo il silenzio e cancellandoti dalle cronache. Dal 1950 ad oggi, ti hanno lasciato per terra, sul prato del Maracanà. In questa misera pagina di questo blog vorrei far conoscere a tutti la tua storia e rendere gloria a te Moacyr, e a quel calcio che ancora conosceva il sentimento, la poesia, l'odore della zolla, la maglia di flanella senza sponsor, pesante d'estate, leggera d'inverno, coi numeri troppo grossi, numeri che narravano l'uomo prima del giocatore, con il giovane apprendista campione che portava la sacca dei palloni e il funambolo che, di nascosto, all'ombra di un'albero, fumava l'ennesima sigaretta.
E il portiere volava da un palo all'altro, proprio come facevi tu, Moacyr Barbosa, gloria del Vasco de Gama e della Selecao. Dai filmati ho visto che avevi quel modo unicamente tuo di bloccare la palla: saltavi con l'attaccante, prendevi il pallone con una mano, lo portavi al petto e soltanto in quel momento lo bloccavi con due mani.
Tu, Moacyr, sei stato un portiere immenso. Pensa che ironia: i giornalisti presenti al mondiale del 1950 ti nominarono miglior estremo difensore della manifestazione! Ma per i brasiliani quella non fu altro che la beffa nella tragedia. Sì, tragedia. Per una partita di calcio. Suicidi, persone impazzite, depresse, incapaci di superare quel trauma. Assurdo, eppure anche a questo riesce ad arrivare l'uomo quando delega ad altro o ad altri la propria felicità. Tutto per quel gol di Ghiggia. "Un gol che ho rivissuto un milione di volte" ripetevi.
Quando passeggiavi con la tua adorata moglie Clotilde, ogni tanto, qualcuno, riconoscendoti diceva: " E' barbosa, quello che ci ha fatto perdere la Coppa. Porta sfortuna". Tu non ascoltavi, tu avevi lei, Clotilde. E in quegli attimi svaniva Ghiggia, svaniva quel gol, svanivano le dicerie. Potevi addormentarti sereno e pensare ai giorni di Campinas, quando lavoravi in una fabbrica di imballaggi e, nel poco tempo libero, ti mettevi tra i pali. Ed eri bravo, attento e spericolato. Ti proposero di andare a provare per l'Ypiranga, uno degli undici club del campionato brasiliano delgi anni quaranta. Con l'Ypiranga, conquistasti 3 titoli paulisti e fu l'inizio di una carriera folgorante. Un nero, portiere? Chi lo avrebbe mai detto? Un nero capace di parare l'impossibile, di respingere le insidie del destino, le contraddizioni di un Brasile multirazziale e cosmopolita, ma socialmente razzista.
Fino al 16 luglio 1950: quel giorno, il fato ti voltò le spalle, Moacyr Barbosa. E cominciò la tua lunga stagine all'inferno. La tua crocifissione. Per un gol. Per un solo, misero gol.
Ho letto da qualche parte che per anni, in Brasile la gente diceva." Qui è come in America, negli Atati Uniti. T'impegni, ti sacrifichi, sputi il sangue e ti sistemi per tutta la vita. Ma se commetti un errore fai la fine di Barbosa". E altri:" E' un nome che va' detto piano, senza farsi sentire. Perchè Barbosa era il portiere del Brasile del Mondiale Maledetto. Se sbagli sei come lui. Morto. Messo alla gogna. Vuoi offendere qualcuno? Dagli del barbosa. Quello diventa una furia".
In tanti anni di calcio, barbosa evitò chissà quanti goal senza mai fare male a nessun attaccante. Ma in quella finale del 1950 l'uruguayano Ghiggia lo aveva sorpreso con un tiro secco dal vertice destro dell'area. Barbosa, che era leggermente avanzato, spiccò un salto all'indietro, sfiorò la palla e ricadde. Quando si rialzò, sicuro di aver deviato il tiro, trovò il pallone in fondo alla rete. E quello fu il gol che sconvolse lo stadio Maracanà e consacrò campione l'Uriguay.
Ho letto che qualche anno fa, nel 1993, durante le eliminatorie per il Mondiale degli Stati Uniti, Barbosa volle fare gli auguri ai giocatori della Nazionale brasiliana. Andò a visitarli in ritiro, ma le autorità calcistiche gli vietarono l'ingresso. Barbosa commentò:" In Brasile la pena più lunga per un crimine è trent'anni di carcere. Io da quarantatrè anni pago per un crimine che non ho commesso".

martedì 29 dicembre 2009

Favoletta Morale Il Ritorno-Haiku

Znezbggr volanti
Foglie invernali
a Via Gradoli.

lunedì 28 dicembre 2009

Fryday I'm in love

Qui mettono musica nuova ogni venerdì. Friday Mix Tape.

sabato 26 dicembre 2009

Ma si può essere più testa di cazzo?

Ma sereno di cosa, testa di cazzo... Non solo ti hanno spaccato la faccia . Mancava poco lo facevano anche a quell'altro campione...

giovedì 17 dicembre 2009

Se il clima fosse una banca

Riguardo al vertice che si sta svolgendo in questi giorni a Copenaghen sul clima e che non sta portando a nulla di concreto o di buono, la cosa più intelligente l'ha detta Chavez che dice:

«Se il clima fosse una banca l'avrebbero già salvato»

Fantastico

mercoledì 16 dicembre 2009

L' Italia

E' un bel posto con un brutto nome. Ahahah.

martedì 15 dicembre 2009

2009 in foto


Bella galleria di Big Picture.

lunedì 14 dicembre 2009

Questa non la sapevo...

qui. Dopo qualche ora gli avrebbero spaccato la faccia. Mah...

giovedì 10 dicembre 2009

Appena acceso Facebook ho trovato


my friends

Calendario dell'avvento



Giorno per giorno,su Big Picture,immagini del telescopio Hubble.

lunedì 7 dicembre 2009

Solo roba a via Panicale (AKA come non tornerà più viale don minzoni)

e ora che comincio a portare le robe e a via borgo san lorenzo 3. una casa a mostro.

e non pensare al domani. ed essere sempre sulla strada con il cruscotto davanti e certi colori. ma invece no, ed essere ancorato a certe cose che è difficile lasciare soprattutto se quei due intorno sono come il gatto e la volpe. ed io sarei un pò pinocchio. solo che non ci sono paesi dei balocchi. ne tantomeno fate turchine. solo cose che dovrei lasciare. e cose che devo lasciare. come la mia casa in via panicale.

come la casa qui in via panicale. che non mi sembra quasi possibile. dopo circa 9 anni tondi tondi. sfioro il decennio, come disse qualcuno su altre storie. e che mi ricordo si mi ricordo le varie storie. le telefonate assurde con la tonnaressa e con la supermercatessa dopo anni. dal telefono fisso attaccato al muro accanto la finestra della mia stanza. mi ricordo bene la prima chiamata con la supermercatessa ad esempio. ora il telefono non c'è più da anni e c'è dello stucco che copre i fori degli attacchi al muro. due ore mezza di telefonata dopo cinque anni che non ci vedevamo. due ora e mezza di telefonata che ora rimarrà qui. come il pacco di katie che mi sono portato dietro e penso di non averlo mai aperto ed è sopra l'armadio bianco.
e poi come una polaroid quelli che hanno abitato con me. gente diversa e gente migliore. alcuni strani. che quando dormono russano talmente forte che li senti anche se hai chiuso due porte. che ti bruciano le bollette e poi se ne vanno a vendere olio in Inghilterra. e poi la bellissima mariana messicana. e ricordarla di schiena nella penombra con solo le lenzuola che le coprono le gambe. e poi ce ne sarebbero diverse ed è stolto fare liste ma era il tempo di

... e scrivere tantissimo in questo gelido gennaio 2005 che sta oramai per finire. scrivere in media una volta al giorno. ascoltare rhubarb di aphex e rilassarmi. fissare il cornicione di un palazzo da sotto, con il cielo azzurro pieno come sfondo. mentre aspetto laura che sta guardando delle cartoline. preferisce quelle in bianco e nero ed adora fontana di trevi. guardo il cielo che è blu e si staglia sul profilo del cornicione e penso alla mia vita. mi accorgo della piena luce, non fatico a respirare. il cuore passa pari. poi rivolgo lo sguardo su di lei e lei ricambia.

ed essere stato forse innamorato un centinaio di volte in questo decennio. ci sta. averne trovato poche ma averne trovato. questo è l'importante.

e lascerò questo

e sono giorni violenti questi. giorni senza data che la data si mette alla fine. giorni che non mi senti la fatica. ma non è vero. giorni che non sono on fire e non ho nessun coltello che mi squarcia il cuore e forse può essere questo. sfuriate che fanno bene alla fine sono esperienza penso. questa e fantomatica esperienza che dovrei fare se mi decido. a volte è bello mettermi su google maps e con la manina girare il mondo e guardare bene in tutti i posti. tipo mi sento di poter scegliere qualsiasi posto sulla terra. paranoia volo permettendo e scomparendo. ed io non riesco a capire se sono un pessimista o meno. se le cose mi toccano e mi fanno bene e cerco di sforzarmi. forse la scrittura creativa aiuta. come stefanie in questi giorni difficili. bello la mattina intorno alle nove passare accanto al duomo o in bici o a piedi che sia. con i primi turisti del giorno e delle bellezze che non ti dico. e a volte mi soffermo a guardarla e mi fa una tenerezza che fa male. è strana come sensazione. non penso di averla mai provata per nessuna. in another day dei cure. non è amore perchè lo so. ed anche il ripetercelo continuamente. e non potrebbe mai essere. ma le voglio davvero bene. e sono giorni difficili. nei quali sto alla finestra, aspettando che il giorno vada come dicono i cure. forse i'm soo tired and i can't sleep come dice cobain. e sono demon days questi. ed io che devo decidere cosa fare del mio futuro. esattamente questo. devo decidere cosa fare del mio futuro. se partire o se rimanere. viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti. e domani dormirò. mi riposerò dalla fatica e dalla pesantezza di questo 21 gennaio. e dalla gentilezza di patrizia. mi sveglierò e farò colazione giù. diciamo mi sono preso un giorno libero. una passeggiata nel parco. poi rassetterò un pò tutto qui a via panicale. e così via. firenze 21/22 gennaio 2009

ed anche questo

e passa di tutto sotto la mia finestra. la mia via panicale. che ogni volta che mi affaccio mi viene regalato un quadretto diverso. passano donne e bambini. passano puttane e papponi. ci sono i tossici duri a morire che li riconosci al primo sguardo. quell’aria disfatta e nulla li porterà a come quando erano bambini. e non si riesce manco a trovare fumo qui a via panicale. ma solo roba per i fattoni duri a morire. passa gente di colore e passa gente che poi non passerà mai più. girano macchine di mille tipi diversi e biciclette di dubbia provenienza. passa la madama e passano i caramba. passano signore benpensanti ingioiellate di tutto punto. e passano coppiette mano nella mano o altre ancora che litigano di brutto. passano i punkbestia con i loro cani dall’aspetto ferocissimo ma in fondo buoni. passano studenti che hanno il passo veloce e deciso in direzione della stazione che se non si sbrigano perdono il treno. passa gente che invece sta venendo dalla stazione e te ne accorgi perché hanno le valigie con le rotelle e sono pesantissime le valige lo vedi dalla loro mole. passano i meravigliosi bimbetti di colore come anche i bimbetti cinesi che sembrano appena usciti da un manga. passano anche ragazze di una bellezza inconcepibile, alte e slanciate e perfette nelle loro movenze, non si curano di nulla e guardano avanti a loro attraverso le lenti a specchio fumo e camminano sicure anche se non devono andare in nessun posto. passa gente che cammina ciondoloni, lenta lenta con una mezza sigaretta accesa in mano.
e quest'altro
firenze 18 novembre 2007 everything i do always come back to me sono quasi le sette di sera. o di pomeriggio. alla fine è uguale. una di quelle giornate che non ti dico. causa febbre, causa sogni strani che faccio la notte sulla supermercatessa ancora, una giornata che non ti dico. pensare a lasciare firenze perchè oramai io qui non mi diverto più. forse perchè alla fine mi manca una lei e non ce la faccio ne mi sforzo a trovarla qui. affacciarmi alla finestra e vedere le coppiette che passano. vederele coppie mature con i bambini che passano. vedere una mare di passeggini. ho una voglia incredibile di prendere la mia vita per le corna e farle fare quello che dico io. poi mi misuro la febbre e vedo che è fissa da due giorni su trentotto meno due. e ciò mi basta per farmi premere il tasto pausa. paura non ne ho. cosa può capitarmi? poco a cui non sono abituato. ho un freddo fottuto e forse è dovuto al fatto che non faccio molto sport e il mio corpo è fuori allenamento. appena mi riprendo per bene ricomincio a muovermi. sembra invece che mi sia ripreso da questa ultima estate e voglio che questo cazzo di duemilasette passi in fretta perchè ne ho le palle piene di stare allo studio e sentire la puzza del sigaro di graziano mentre smadonna di continuo perchè le linee di autocad non combaciano al millesimo di millimetro. e vagli a parlare di caos sovrano e ordine cosmico a questa gente. vabbè. mi sono rotto le palle di questo anno di merda che sta per finire tra un mese e che mi ha solo preso in giro con tre settimane che mi hanno cambiato al vita in agosto. sembra lontana decenni quella sera su piazza commercio con pasquale e silvia a fare aperitivo e poi arriva lei e poi comincia lo strazio di questa estate sciagurata. sembra lontana decenni e sembra poco il mio potere decisionale sulla cosa. boh. sarà colpa del trentotto meno due di stasera. pensare alla mia vita e vedere che non è facile cambiare. non è per nulla facile cambiare ritmo di vita e non è facile per niente prendere e lasciare via panicale, il rubinetto del bagno che perde e i rumori a tutte le ore. con tutto quello che ne conseguirebbe. ma io devo farlo ed è una sensazione definitiva quella che oggi mi sento appiccicata addosso. dopo ieri sera. pizza con enzo marilena sandro orlando al massimo qualcosa da bere dopo. e penso all'andare in inghilterra e lasciare tutto al palo. capire che ancora non ho trent'anni e questa età non tornerà come non torneranno i vent'anni. come non tornerà più viale don minzoni. avere le mani ghiaccio per il freddo. e non curarmene. avere la testa un pò pesante causa febbre sciagurata che sento che sta salendo. non voglio più prendere medicine. le cose devono fare il proprio corso. e tutto quello che faccio, mi ritorna sempre indietro. tutto quello che faccio, mi ritorna sempre indietro. penso sempre a questa frase da qualche giorno. da quando l'ho letta su un libro di design. è una cosa a cui penso sempre e penso che da quel momento la mia vita è un poco cambiata. come se avessi scoperto l'acqua calda, una cosa da nulla ma che è importante. davvero importante. ogni gesto, ogni parola ed ogni azione, poi mi torna indietro. un pò come ho sempre pensato. solo che vedere il tutto richiuso in una unica frase mi ha fatto un pò strano. e mollare firenze per andare a lavorare a londra. magari. il magari non esiste.

e questo ed altro lascerò. e chissà cosa verrà domani.

venerdì 4 dicembre 2009

Google Moon, Google Mars e Google Sky.

Li scopro solo ora.
Moon
Mars
Sky

giovedì 3 dicembre 2009

La terribile influenza

è già quasi finita

mercoledì 2 dicembre 2009

Sentirsi un pò così

Hoist that rag. Tom Waits

martedì 1 dicembre 2009

Non mi stupirei

se domani Fini si dimettesse.

Non so se è una intervista di destra o di sinistra

però parla di Fini in un modo che lo prende in giro.

lunedì 30 novembre 2009

Il IV uomo, facebook ed un milione di amici


(clic on image to enlarge)

domenica 29 novembre 2009

come sempre

e dopo un sabato come una volta. pranzo toscano con l' Arena che aspetta una bimba. Miriam. quell'altro che arriva e chiama subito la grappa e spinge e spigne mentre in alto rombano gli elicotteri. mentre in certi posti che non sai e che conosci. la stessa tensione nervosa allo spasimo. come sempre.

giovedì 26 novembre 2009

3m




















Non restare in piedi davanti alla mia tomba a versare lacrime
Non sono lì. Non sto dormendo.
Sono i mille venti che soffiano
Sono il luccichio dei diamanti sulla neve.
Sono la luce del sole sul grano maturo
Sono la dolce pioggia autunnale.
Quando ti svegli nella calma della mattina,
sono il rapido volo verso l'alto
di calmi uccelli che volano in cerchio.
Sono le dolci stelle che brillano la notte.
Non stare in piedi davanti alla mia tomba a piangere
Non sono lì. Non sono morto

Un altro campione

che ha scoperto l'acqua calda.


sabato 21 novembre 2009

giovedì 19 novembre 2009

Una

pistola.

Oggi durante uno sgombero a Roma.

martedì 17 novembre 2009

L'errore più grande su yahoo answer.


hai visto mai che riesco a ribeccarla in questo modo...
(click to enlarge, of course).

Bersani parte malissimo

E' proprio un de mente. Ed io col casso che lo voterò :-D il mio voto andrà ad Antonino.

Un milione di grammi

Una tonnellata di marijuana sequestrata nel Vibonese.

lunedì 16 novembre 2009

Salve Signor Thompson

Non diamogli importanza.

Ridicoli.

Dimissioni. Pregliasco e i 95 mila morti

Se il 19 Settembre il mio capo mi avesse commissionato una stima e mi avesse chiesto: "quanto ci vuole a fare questo lavoro?" ed io gli avessi risposto ...."bah da 95.000 giorni nel caso peggiore a 15.000 giorni nel caso migliore...." e se poi i giorni si rivelassero qualche centinaio, beh mi sarei dimesso:anche perchè,altrimenti,mi avrebbero costretto a farlo.
Pregliasco ha fatto un conto: 15 milioni di malati,15 mila morti:mortalità al 1 per mille....strano,perchè ora la mortalità è 1 su trentamila, e non di uno su mille, come del resto suggerivano già i dati dell'emisfero australe,abbondanti già al 19 Settembre,data della stima di Pregliasco.
"Quanto ci vuole a fare questa cosa?"
"Mah, 60 giorni"
Poi ge ne vogliono due.
Licenziato in tronco.

Pregliasco, dimettiti

domenica 15 novembre 2009

Una nave

Ho una nave segreta dentro al corpo
una nave dai mille usi
ora zattera ora campana
e ora solo filigrana.
È la mano di Fatima verde di colli,
la rosa del deserto già dura,
e una perla nel cuore:
la mia paura.

Alda Merini
non è propriamente un periodo roseo. non vedo azzurro ed arancione intorno a me. credo sia abbastanza normale. vuoi perchè è novembre, vuoi per questa estate che mi ha aperto dentro, vuoi per altri 1000 cazzo di motivi. non è un periodo roseo questo. non che le cose vadano male.

ad esempio prendi ieri sera. quella sottile sensazione di sentirmi sempre un pò in potenza e non in atto.

magari mi mancano le persone vicine. è una cosa alla quale non mi sono mai abituato. è una cosa alla quale non credo che mai mi abituerò.

sabato 14 novembre 2009

A qualcuno piace caldo

Di ritorno dall'altra parte del globo, posto qui un link che piacerà a tutti e due i coposter.Lui è un tipo di San Paolo, fa queste cose belle e incredibili in una città che è per metà New York e metà Mumbai.

Caldo e (spero) assenza di zanzare, per adesso.
Nervoso e preoccupazione a mille.

venerdì 6 novembre 2009

sto leggendo fiumi e fiumi di parole sul caso di quel ragazzo . a me sembra tutta una cantilena inutile. accertamenti, indagini, riesumazioni di cadaveri... sembra che si stia cercando l'impossibile. la storia è questa più o meno: arrestano uno, lo portano a casa per la perquisa ed è sano, lo portano via tra galere ed ospedali e dopo una settimana è morto massacrato. non ha avuto contatti con nessuno se non caramba, secondini e dottori. i dottori li escluderei a priori. mentre i secondini non hanno la cattiveria per ammazzare nessuno. e si cerca ancora i colpevoli? bah...
la cosa ve la dico io come è andata. quel povero ragazzo ha risposto male alla persona sbagliata al momento sbagliato. ecco tutto.

tante cose.

Una nave,mille misteri e l'avvocato Mills

L'Espresso,fortunatamente,insiste nel chiedere verità sulla Cunsky....

mercoledì 4 novembre 2009

Inverni

E sono al paesello, in attesa di transizioni, godendomi il cibo italiano per un pò e la mia famiglia.
Giorni di preoccupazione, del futuro prossimo che fa paura e la solida convinzione che alla fine tutto andrà bene, almeno che alla fine se ne uscirà in piedi.
Speriamo.

What is Google Wave,really?

Più una piattaforma che altro

ALTRI LIDI - uomini di mare

martedì 3 novembre 2009

Forse è vero che lotta di lunga durata

Andrea Casalegno, figlio di Carlo Casalegno ucciso dalle BR, è stato militante di Lotta Continua.Oggi al Corriere rilascia un'intervista in cui contesta la definizione di Sofri e Manconi sulla "perdita dell'innocenza" che ebbe LC all'indomani di piazza Fontana.

Allouìn e dintorni


Altra fantastica galleria di Big Picture.

Terina Terinae Terinam


Non è perchè ho fatto il classico,ma se fossi stato un greco o un colono della Magna Grecia Terina l'avrei fatta sorgere su quel piano di cui riporto la foto, a Nocera, non nell'entroterra di Lamezia Terme: c'è il piano, la vista del mare e due corsi d'acqua, di cui uno è un fiume.

La vera emergenza

Intervista a Gianfranco Posa sull'emergenza ambientale in Calabria.

lunedì 2 novembre 2009

Oramai prigioniero di mtvmusic.com

We'll rewatch our MTV

MtvMusic, il nuovo servizio di MTV che offre un sacco di video gratis in streaming

Stefano Cucchi.

Qui ci sono le foto che la famiglia ha diffuso. Attenzione, sono molto forti. Povero ragazzo.

Qui un articolo:

Non leggete le storie di Stefano Cucchi, Mariano Bacioterracino ed Elhamcome se fossero brutte storie tipiche del caotico vivere di massa. Non pensate che a loro “qualcosa è andato storto”, che succede, che è sgradevole, ma la vita, adesso come nel passato, è piena di brutte sorprese.

Le vittime di questo elenco sono un giovane uomo arrestato senza ragione, un pregiudicato nella lista di esecuzione della camorra, un uomo del tutto innocente impigliato nella rete di un’odiosa burocrazia persecutoria. Sono la stessa persona, privata all’improvviso di diritti umani e civili. Quella persona siamo noi, mentre moriamo di botte, moriamo uccisi sui marciapiedi, moriamo di sciopero della fame in un campo di concentramento detto “Centro di Identificazione ed Espulsione”.

Siamo noi persino nello sdoppiamento da malattia mentale che si vede nel video del delitto di camorra: i passanti scavalcano il corpo della persona appena uccisa fingendo di non vedere. Siamo noi che diciamo per bocca del responsabile carcerario che Stefano Cucchi (faccia sfondata, schiena spezzata) “ha preferito dormire, rifiutando il ricovero in ospedale”. Siamo noi quando i medici di un grande ospedale civile vedono per due volte il marocchino Elham detenuto senza reato e senza sentenza, senza avvocati e senza tribunale. Nessun medico fa domande, nessuno ascolta, nessuno vuole sapere. Lo rimandano, un essere umano ridotto a quaranta chili dal suo ostinato sciopero della fame, nel lager di Gradisca, dove è ancora detenuto e morente, mentre io scrivo e voi leggete. Vorrei essere capito. Sto dicendo che noi, noi tutti vittime, colpevoli e testimoni siamo scesi al livello in cui si pestano a morte i detenuti, si scavalcano di fretta i cadaveri, si lascia morire di fame in perfetta indifferenza l’immigrato testardo.

Siamo la stessa gente che ammazza di botte gli omosessuali e ammazza di cavilli procedurali la legge che difende gli omosessuali in modo che questa legge non ci sia mai. Siamo noi il disperato Elham che muore nel lager costruito per punirlo di essere venuto in Italia in cerca di un Paese civile. Siamo noi il carceriere e il medico senza dignità che- per quieto vivere- lasciano morire chi cerca nella morte l’unica fuga. Siamo l’uomo abbattuto dalla camorra, con pochi gesti agili, senza concitazione. Siamo l’assassino che va via senza nascondere la pistola, siamo i passanti che non fanno caso ai cadaveri sui marciapiedi. Siamo i poliziotti che hanno massacrato il giovane Stefano Cucchi e continuano a restare ignoti. Siamo dunque allo stesso tempo il terrore e le vittime del terrore perché i nostri diritti e la nostra decenza sono precipitati in un buco nero immorale e illegale insieme a Cucchi, Bacioterracino, a Elham e ai loro assassini. Poiché ci siamo lasciati degradare fino a questo punto, non ci resta che dire un grazie riconoscente ai genitori e alla sorella di Cucchi che non hanno ceduto; ai giudici del delitto di camorra, che hanno diffuso il tremendo video, affinché tutti vedessero una scena di vita in una città italiana ai nostri giorni; a coloro che hanno fatto arrivare l’ annuncio di prossima morte dell’ immigrato Elham. Queste tre notizie servono almeno a ricordarci quanto siamo arrivati lontani dalla nostra Costituzione e dai fondamenti della Carta dei diritti dell’uomo. In Italia. Oggi.

da Il Fatto Quotidiano n°35 del 1 novembre 2009

domenica 1 novembre 2009

sulla la vita che ho e quella che vorrei avere.

venerdì 30 ottobre 2009

Come volevasi dimostrare./Cunsky 2

Come si era anticipato ieri,il ministro Prestigiacomo e il procuratore nazionale antimafia Grasso hanno affermato che dopo i controlli della Oceano, si può stabilire che il relitto al fondo delle acque di Cetraro non è la Cunsky ma un relitto affondato del 1917. Ma i fusti che si vedono nella foto sottostante a cosa sarebbero dovuti?

giovedì 29 ottobre 2009

E nu?

Significato del nostro blog.

nettezza f (pl: nettezze)

  1. Il termine nettezza significa pulizia, l'esser netto, lindo. Per estensione anche in riferimento al carattere indica onestà, rettitudine. In realtà essendo chiamato, specie nel centro Italia, servizio di nettezza urbana quel servizio che si occupava di raccogliere l'immondizia e pulire le strade nelle città, il termine nettezza, forse per ignoranza popolare, assume anche il significato opposto a quello etimologico giungendo a significare spazzatura, sozzume.

Stefano Cucchi

Questa è una storia di merda,e i colpevoli dovrebbero pagare,altro che calzini turchesi,trans ed escort.

Il lasciapassare

Ti stai sbagliando chi hai visto non è, non è la Cunsky

Secondo il Comitato Civico Natale De Grazia,il ministro Prestigiacomo si appresterebbe a dire che la nave ritrovata al largo di Cetraro non è la Cunsky. Ma i fusti che si vedevano nel filmato?

Obiettivi raggiunti / 2 (aka La verità sul relitto di Cetraro)

Domani si,oggi no.

Equinozi di Saturno.



Big Picture

Obiettivi raggiunti.

Il fatto che ci siano obiettivi raggiunti ma che non si possa dire altro,non preoccupa solo me.

New Kids in Town

Google aggiunge le ricerce su musica.
I computer sarebbero come Desmond nel Cigno.

No title

In ognuno di noi c'è

tutto quello che abbiamo visto,

tutto quello che abbiamo fatto,

tutti quelli che abbiamo amato.

martedì 27 ottobre 2009

Afghanistan, October, 2009

Big Picture

lunedì 26 ottobre 2009

domenica 25 ottobre 2009

Gimme hope

Lamanifestazione di ieri mi da un pò di speranza.

venerdì 23 ottobre 2009

Florence is Burning aka a Firenze le tipe se la menano a dumila

Touch me, touch me

facebbok touch

Gimme some truth

Poi un giorno mi metto a fare una review sulla H1N1. Per ora ho letto questo

Mortality from the pandemic appeared to be relatively low. Most countries reported mortality rates of less than one per 100,000 population. There is evidence from New South Wales that excess mortality from influenza and pneumonia over the period of the pandemic was less than in previous years [6]. These results suggest the case fatality ratio (CFR) was also low. The main limitation in estimating the CFR is uncertainty over the size of the infected denominator population [13]. A report from New Zealand estimated approximately 7.5% of the population had symptomatic illness, suggesting 10-15% may have been infected and a CFR of <0.01% [14]. Samoa provides a dramatic illustration of the impact of this pandemic compared to the 1918-19 pandemic. At that time the islands (then named “Western Samoa”) had the highest death rate for any country or territory, losing 19-22% of its population [15]. In the current pandemic Samoa has recorded only two deaths, a mortality rate of 0.001% (Table).

Fonte : Eurosurveillance, Volume 14, Issue 42, 22 October 2009

giovedì 22 ottobre 2009

martedì 20 ottobre 2009

Freestyle


Fabri:ah ah oh chi non beve in compagnia è un ladro o una spia
arriva radio Italia mr simpatia
io di rime sai che faccio un surplus
esplodo come un brufolo gonfio di pus
bella mus ti porto un po di sfiga
entra in radio chi? Fabri Fibra
guardo un film porno mentre ascolto rin in tele c'è Moana in radio c'è Rakim
radio rahim come fossi Spike Lee
non ho la minima idea di cos'è un mc
ma se dovessi farlo lo farei così
io ti brucerei il cervello come l'ecstasy
per venire qui siam passati dai giardinetti per sbaglio abbiamo investito Alba Parietti diffondo da Milano fino in Somalia ma Franky sei il rapper più brutto d'Italia
io sono Fabri Fibra un malato di mente in radio non si vede ma si si sente
insieme a me c'è Demis un tipo del mio gruppo che a casa fa i giochetti erotici con il prosciutto intanto i
o scrivevo delle gran belle poesie poi ho dato dei piselli e ho preso strane malattie
indosso la maglietta narcos contrabbando improvvisando andando clonando anvedi come balla Nando
questo è Fabri Fibra improvvisando clik teste mobili al completo di derudo
ti derubo passo e chi chiudo
Nesly
eh eh è un ritorno fantastico ogni volta una svolta vedere diveso fuori dalla porta treccio la tua mente contorta
ciò comporta
muovere la testa e pensare che nulla conta non ho bisogno di scoccarti adesso se mi parte un colpo perchè già mi è successo e non ho un mezzo per venire dove sei
ma senti la mia voce e non so proprio chi sei o non so chi sei
Fabri
stasera la quarta tappa a Milano
vi faccio vedere come muore un italiano

perchè noi scopiamo i nodi brutti andiamo sempre all'asciutto
ma spacco di brutto è naturale lo capisci questo è Fabri Fibra
col mio stile ti spisci

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se ascoltate la canzone e seguite il testo, è un'esperienza.

se ascoltate la canzone e seguite il testo, è un'esperienza.

lunedì 19 ottobre 2009

Che pezzo.

giovedì 15 ottobre 2009

Quanto vorrei


avere un presidente così

La heine

Vuoi fare qualcosa per la Calabria?

... allora vienimela a sucare.

PS: Mi si perdoni il francesismo.

Così ti voglio!

martedì 13 ottobre 2009

lunedì 12 ottobre 2009

Rap più bello non ce n'è in italia.


ah... la base è prodotta da neffa. fibra ha sfiorato la sua crew.

"Fibra era mostruosamente bravo rispetto a tutti gli altri. Anche rispetto a me."
Neffa

venerdì 9 ottobre 2009

giovedì 8 ottobre 2009

mercoledì 7 ottobre 2009

martedì 6 ottobre 2009

andiamo a trovarcelo da un'altra parte




















qui il video completo. c'è pure il prof lorelli.

domenica 4 ottobre 2009

Oh,the streets of rome


Are full of photos

Wikipedia / vaccino vs vaccinazione

Leggere su Wikipedia la voce relativa a vaccino e quella relativa a vaccinazione mi ha confuso un pò

Da un'altra parte.

Il mare

sabato 3 ottobre 2009

Che roba.

Prevedo che tra 3-4 anni questo sarà il più potente modellatore tridimensionale per computer.
E' bello lavorarci ogni giorno. Modellare le forme e disegnare sulle facce come se sul foglio.
giocare con gli assi xyz che hanno tre colori diversi. rosso verde e blu.

Renè ne rimarrebbe affascinato.

vabbè. poi vi dirò. guardate il video con la musica sotto. fondamentale. saluti.

venerdì 2 ottobre 2009

giovedì 1 ottobre 2009

23. 15 quindi ancora 1° ottobre 2009

e sono 31.

auguri mayhem

E mica so pasquale io?

domenica 27 settembre 2009

venerdì 25 settembre 2009

mercoledì 23 settembre 2009

iPannella, i Bordin

RadioRadicale su iPhone

Courier- tablet Microsoft?

mah

domenica 20 settembre 2009

Pirati

Facebook disponibile in inglese piratesco.

Provare per credere....

Iphone profanity

Web Economy Bullshit Generator

generatore di professioni per web economy

via Brodo

La fine di topolino

Parco per Harry Potter

Sul Tarantini-gate...


Un bellissimo articolo. Un pò di parte forse ma bellissimo. Qui.



Ah... questa è "l' Angelina Jolie di Bari" di cui si parla nell'articolo.
Andò a san siro con berlusconi e tarantini dopo che per cinque giorni berlusconi era sparito dai radar. Leggete, leggete...


sabato 19 settembre 2009

giovedì 17 settembre 2009

tu sei lì che fai le tue cose come hai sempre fatto

me lo avevano detto che il brutto sarebbe arrivato dopo. ma io non vi volevo credere per mille motivi. non volevo crederci forse perchè quando stai male e pensi che è il peggio che ti sei sentito in vita tua, allora proprio non ce la fai ad immaginare un peggio più profondo. ma il brutto non era ancora arrivato, una volta che arriva te ne accorgi. perchè tu sei li che fai le tue cose come hai sempre fatto e ad un certo punto arriva il brutto all'improvviso. sei li che ti organizzi e pensi alle mille cose da fare e mentre sei lì, specurato, arriva il brutto e ti rapisce. e si manifesta con la memoria. memorie vecchie, le definiresti. o, per essere schifosamente sinceri, memorie antecedenti.

e poi ti dici semplicemente è meglio lasciar stare. far correre. come quel ragazzo, dante, il meccanico di motorini che una sera, dopo una pizza tra amici e qualche birretta, sente uno che dice panta rei e si fa spiegare per bene cosa significa. ed allora il giorno dopo va a farselo tatuare sul braccio. panta rei. bello grosso. che lui ad una cosa così non ci aveva mai pensato. eraclito ne sarebbe felice.

bisogna essere felici, nella vita.

tante cose.

mercoledì 16 settembre 2009

HA HA!


Berlusconi a Porta a Porta, battuto da una fiction.

Fast Flip

Google ha lanciato un nuovo servizio, in fase sperimentale su labs. Si chiama fast flip

martedì 15 settembre 2009

L'ho sempre amata.








Non entro nel merito. Questa a papi se lo mangia. Grande.

Ps volevo ritardare questo post così in ultim'ora rimaneva ancora un pò il precedente post di M. peccato. Non ho resistito. Chiedo scusa.

Cazzo.

Io mi incazzo, la mia ragazza si incazza con me perchè io mi incazzo.
Ma posso non incazzarmi quando arrivo in casa alle 21:30, dopo un giorno di sala operatoria e quella scema della cameriera mi lava la coperta del letto e io NON HO IN CASA UN'ALTRA COPERTA DI QUEL TIPO?( avrei il piumone ma con 20 gradi non è il caso).
Tipo devo uscire alle 21:30 a comprare un'altra coperta, e spendere bei soldini, e essere felice e beato, che va tutto bene.
Alternativa 1- usare piumone->sauna notturna , non dormire un cazzo e domani andare a lavorare come se niente fosse
Alternativa 2- usare uan copertina leggera per letto matrimoniale (il mio è queen, + grande) e morirmi di freddo tutta la notte
Aggiungere che sto con una tracheite animale e sono quasi afono.
Io chiamo al telefono la mia ragazza, lei mi trova PER CASO incazzato come una bestia e che fa?SI INCAZZA CON ME, CHE DICE CHE NON MI TROVA MAI BENE Grazie al cazzo, lei sta a San Paolo di guardia, quindi lontano dagli scherzi che il destino mi riserva.
vedete un pò voi

lunedì 14 settembre 2009

Agghiacciante

Leggete qui.

Io la conoscevo ma cazzo me l'ero scordata proprio questa. Merci ancor.

La più bella canzone dell'hip hop italiano: Supercafone 96. Ovvero demo della versione più conosciuta.
Questa e solo questa.

Merci buaucoup.

Il Piotta francese sé chiama Helmut Fritz.

*******

Testo Piotta:

Ahhhhhhhhhhhhhhhhhh...Bo',bo',bo',bo'o'

Sento un fischio, non resisto
musica maestro, vai cor disco
pisto, nella folla me ce ammischio
il dj je l'ammolla se corre il rischio
niente fiaschi, riempio piste
Piotta e' sul piatto e nessuno e' piu' triste
chi in pista veste come Manero Tony
mangianastri a palla negli Alfettoni
pantaloni a zampa, la giacca della standa
la cubista in tanga, eccita la banda
mi metto in branda e sogno un sei all'enalotto
poi me compro tutto quello che e' coatto
lo studio 54 o il Piper disco
Ma Amanda Lear e' una femmina o un maschio?
Piotta, merlo maschio come Lando
un urlo un lampo il cafone e' sul palco

Rit. 2 volte:
Il supercafone eccolo qua
Piotta e' il suo nome nun lo scorda'
movi la mano de qua e de la
fammela vede nun te ferma'

Alla fine del mese alla borsa: EuroPiotta
di corsa alla banca del seme: Robba Coatta
se non e' robba nostra devastiamo tutto
a casa nun ve manno..."Ah senza tetto"
piu' a palla, niente ballo del "Quaqua"
il Supercafone eccolo qua,
"Com'e' bello fa l'amore" come canta la Carra'
anda' co' Califano al Festivalbar
co' 'na stella dell'Hard su Novella
brinda' co' Funari a sciampagna e mortadella
sur Ferrari co' 'na pischella der varieta'
"Vota Moana" pe' cambia' la societa'
il rap...chi lo ama e chi lo frega
io so' coatto come Mario Brega

Rit. 2 volte

Si, si, si..aha, aha, aha
Piotta e Robba Coatta...Supercafoni!!

Il sole integrale ar mare o in balcone
o la classe serale dei supercafoni
giovani coatti come Manuel Fantoni
"Ah bella" vie' co' sti maschioni
Signore e Signori io so' Mister Okey
il rapper giusto per lui e per lei
provo disgusto per ogni gentilezza
il cafone e' trucido come er Monnezza
"che pezza", la voce si spande
dalle Alpi alle Ande
Piotta, sei grande!
ignorante con l'abbronzante,
abbondante fra le mutande

Google in real time

Qui spiega come dare dimensione temporale alle ricerche su google.

Jolly Rex - Amantea e tu sogni di fuggire via


Stamane su republica c'era una foto che mi ricordava la mia adolescenza e quei pomeriggi senza pensieri,persi davanti a quel relitto di nave, il cui ferro sarebbe stato fuso per diventate lamette per barba, si diceva allora. Ora è venuto fuori che quella nave, al cui relitto c'era un pellegrinaggio frutto della noia della vita di paese, come al passaggio del Rex nel film amarcord di Fellini, era piena di rifiuti tossici, sepolti alla chetichella, dopo l'arenarsi della nave, fra Aiello e Serra. Che dire? Ci vorrebbe un altro rex, ma da montarci sopra e fuggire per sempre.

domenica 13 settembre 2009

Questa è Miss Sasch Modella Domani


Ovvero Maria Perrusi. Sta vicino casa mia. E' la nipote dei proprietari del ristorante se non sbaglio. Gli sono anche andato dietro per un'estate. Inutile dire che non mi cacò manco di striscio.

Oggi ho fatto il viaggio Amantea-Firenze con un prete interista.

Credo Dio tifi per l'Inter.
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I wish that I was born a thousand years ago
I wish that Id sail the darkened seas
On a great big clipper ship
Going from this land here to that
In a sailors suit and cap
Away from the big city
Where a man can not be free
Of all of the evils of this town
And of himself, and those around
Oh, and I guess that I just dont know
Oh, and I guess that I just dont know
(...)
I really dont care anymore
About all the jim-jims in this town
And all the politicians makin crazy sounds
And everybody puttin everybody else down
And all the dead bodies piled up in mounds

VelvetUnderground
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la vita è strana.

sabato 12 settembre 2009

Ah...

Ora sembra sia uscito un po' di sole. Io sono alle Poste attendendo il mio turno ed accanto a me c'e' u valente.
Saluti.

oggi ad amantea

Ha piovuto per la prima volta da quando sono tornato da roma. Mi sono svegliato con i tuoni e con la pioggia per la prima volta. Alle undici e mezza prendo il treno per Firenze.

Tante cose.

venerdì 11 settembre 2009

Non scopriranno un cazzo

eccoci.

La morte non si augura a nessuno...

...ma questa frase è fantastica e sarebbe piaciuta anche a Mike Bongiorno...

Caro Dio, quando ti chiedevo di far morire quella persona anziana che ha portato la tv commerciale nelle case degli italiani e fa un sacco di gaffe non intendevo Mike Bongiorno
Marco Bonomo
(presa dal link precedente di Jimenez)

Ti prende a sfacci

Filippo Facci su cose italiane

mercoledì 9 settembre 2009

"I'm vertical"

Steve Jobs, come previsto, ha fatto la sua apparizione all'odierno evento Apple, in cui sono state presentate un bel pò di novità

Questa immagine è troppo bella

'Cause I'm a punkrocker, yes I'm

Cowgirl in the Sand - Neil Young Live @ Grand Rex

Cowgirl in the Sand - Neil Young Live @ Grand Rex

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Ok, ok, sono impazzito

ma ho scoperto blip

Potrei impazzire

bookdepository live

martedì 8 settembre 2009

Anche noi

su Twitter.

Hai visto mai che questi del gruppo musicale ci rubano il link...

La password (che comunque è sempre quella) ve la mando tramite email.

Saluti.

Lost Spoiler -locke e il fumo nero

Gli autori di Lost hanno parlato di una sorta di format tipo art attack in cui Locke e il fumo nero insegneranno cose ai bambini. Spero sia una bufala: sarebbe come yoda e la forza che insegnano come montare una libreria ikea.

Isabel Allende, l'influenza A e il corriere

Isabel Allendesi è chiusa in casa come qualunque essere umano con l'influenza. Il tono da outing del pezzo del Corriere la dice lunga sulla dimensione mediatica della faccenda.

Questa intervista è allucinante. Berlusca è il peggio.

Stripgenerator



http://stripgenerator.com

Non ha fondato Canale 5, ha fatto degli errori - Obama agli studenti sul successo

La Stampa

frasi chiave:
..."Ho fatto cose di cui non vado fiero e sono finito nei guai. E la mia vita avrebbe potuto facilmente prendere una brutta piega."

...Non vi piacerà tutto quello che studiate. Non farete amicizia con tutti i professori. Non tutti i compiti vi sembreranno così fondamentali. E non avrete necessariamente successo al primo tentativo. È giusto così. Alcune tra le persone di maggior successo nel mondo hanno collezionato i più enormi fallimenti. Il primo Harry Potter di JK Rowling è stato rifiutato dodici volte prima di essere finalmente pubblicato. Michael Jordan fu espulso dalla squadra di basket alle superiori e perse centinaia di incontri e mancò migliaia di canestri durante la sua carriera. Ma una volta disse: «Ho fallito più e più volte nella mia vita. Ecco perché ce l’ho fatta».


Di quelli che sedevano al vostro posto 20 anni fa e hanno creato Google, Twitter e Facebook cambiando il modo di comunicare

Le foto che hanno cambiato il mondo

photosthatchangedtheworl

Grazie a Valentina*

Spero










vi piaccia il mare di settembre ad amantea. ovvero la nuova copertina.

la posto anche qui piccola nel caso qualcuno la voglia scaricare.

lunedì 7 settembre 2009

Mmmm....

Non ci avevo mai pensato o meglio mi mancava la parola esatta... io penso di essere un cattocomunista... ahahaha

Domenech???

Tipo noi avessimo ancora Maldini, credo, o Trapattoni.

domenica 6 settembre 2009

A proposito di gemelli. Danny De Vito

Danny De Vito su Twitter, per chi sa cos'è.

Gemelli diversi

Scopro solo ora che questo blog e il mio cane sono nati lo stesso giorno, lo stesso mese e lo stesso anno. Auguri,gemelli

Commodore 64 su iPhone.

Finalmente

Ritornerò all'infanzia

Flipt

No. Emi.

L'intervista.

"Quello che dice Veronica non mi interessa"; che è tua zia?.

E' tutto un fritto mosto di tronisti, buonedomeniche e provini grande fratello.

Le donne di uolter come le donne di genova di Baccini?

Lo dice (lo mormora, anzi) Francesco Costa

Bellissimo

sabato 5 settembre 2009

prova provetta

Niente. Giusto un post di prova x vedere come va con il bb 9500
Sembra vada bene anche se l' iTelefono e' nettamente superiore.

Piccolo aneddoto: una nostra conoscenza comune, vedendomi con il bb
mi fa:- Ora che hai il bb e non hai più l'iPhone, di la verità , l' iPhone era una cavata eh?
Ed io :- ma che cazzo dici? Si vede che non ci capisci una minchia...
Se c'era mio fratello lo menava.
Saluti.

giovedì 3 settembre 2009

Come eravamo

Come apparivano 20 fra i siti più cliccati ora al
momento della loro nascita

Amantea Trends


Trend di Amantea secondo i dati forniti da google trends

Altro che H1N1

Precipizi

...

ed il caldo se ne frega...

sabato 29 agosto 2009

Infinite sadness

Solo dire che devi essere forte.Che forte lo sei sempre stato, solo adesso lo devi essere per forza.Che la vita va avanti.E che fra le lacrime che ho pianto ci sono anche quelle per non potere essere là a sostenerti.
Forza.

martedì 25 agosto 2009

Carlo Giuliani, otto anni dopo

Mah... qui ci sono i commenti di quei fascistoidi della Stampa...
Qui c'è l'articolo.

Qui c'è Carlo Giuliani.

E qui sotto una foto che io non avevo mai visto. Al centro c'è il suo corpo.

Multitouch Firefox - the video

stunning

lunedì 24 agosto 2009

La tigre delle nevi

esce il 28

500 giorni di te e di me...

Google and Apple

domenica 23 agosto 2009

sabato 22 agosto 2009

'a Mantiella è la terza

rifiuti tossici

Oceano mare

Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c'è,tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio. Ce la farò vero?".." vero che ce la farò?

A.B. Oceano mare

venerdì 21 agosto 2009

martedì 18 agosto 2009

The future / HTML 5

demos di ciò che si potrà fare con html5

The best mind of their generation / Nanda Pivano


questa intervista con Kerouac è fenomenale....ora è morta Fernanda Pivano (nella foto con Ginsberg), ma io la ringrazierò sempre per avermi fatto conoscere una delle vette della letteratura del secolo scorso, l'urlo di Ginsberg, di cui curò l'edizione italiana con superbe note e traduzione.

lunedì 17 agosto 2009

FIrenze, lun 17 Agosto 2009, 06.42pm

L'insostenibile inutilità di ogni momento.

1286° post


firenze è strana il 16 di agosto.

ascoltato troppi velvet underground durante il viaggio amantea-firenze

pensando alla riccia.

andare ad un'appuntamento per un bel lavoro.

great lets get this job (cit.timothy gallagher)

e portarmi dietro l'abbronzatura mentre bolt fa 9''58 nei 100 metri senza correre.

dice che può arrivare a 9''40. io gli credo.


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Ocean
(The Velvet Underground)


Here comes the ocean
And the waves down by the sea
Here comes the ocean
And the waves where have they been

Silver and black lit night, here's to a stealer's night
An empty splendid castle
Glowering alone at night, the princess has had a fight
Madness seeks out a lover

And here come the waves
Down by the shore
Washing the soul of the body
That comes form the depth of the sea

Here comes the ocean
And the waves down by the sea
Here comes the ocean
And the waves where have they been

Don't swim tonight my love, the tide is out my love
Malcolm's curse haunts our family
Odious loud and rich, ruler of filthy seas
Revel in heaven's justice

And here come the waves
And save for a scream
There's much like a song to be heard
In the wind that blows by the sea
Like the wind

Here come the waves
Here come the waves
Here come the waves
Here come the waves

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