lunedì 31 marzo 2008

vabbè, è uguale.

quest'anno non vado a votare. 

a parte il fatto che trovo assurdo che uno, nel 2008, non possa ancora votare dal posto dove "vive" ma deve per forza tornare al paese di residenza. gli americani possono tranquillamente votare da dovunque stanno. in america si sono accorti che siamo nel 2008. 

vabbè. comunque. 

comunque io quest'anno non vado a votare perchè mi fanno schifo tutti e TUTTI non fanno un cazzo per il sud in generale e per la calabria in particolare. si impegna di più il mio gatto a fare qualcosa per la mia terra che quei quattro stronzi che vorrebbero il mio voto. 

eppoi sto maturando una teoria tutta mia al riguardo... si vuole DAVVERO distruggere la mafia? (perchè il sig. Veltroni ha usato esattamente queste parole un paio di giorni fa durante il suo "tour promozionale" (manco fosse vasco rossi...) in calabria : "distruggere la mafia"). allora se davvero la si vuole "distruggere"(che bel termine, lo adoro) ci vuole l'esercito in pianta stabile per 10 anni in campania, calabria e sicilia. 

roba così, così, così, così e cosà. e mi fermo che mi sono rotto...

10 anni. 

niente sindaci, niente consigli comunali, niente regioni o elezioni false, niente giunte regionali e vaccate del genere. le persone oneste e corrette non dovrebbero temere nulla anzi si sentirebbero protette (non come ora...). noi al sud non siamo capaci di avere una Democrazia. perchè ce l'hanno tolta con la forza. e solo lo stato ce la può ridare. con la forza. far rientrare i militari dalle varie missioni all'estero (ma che ci stanno a fare?) e metterli al sud. generali e compagnia bella. dopo 10 anni vediamo che succede. l'unico modo per "distruggere" è davvero "distruggere". il resto sono pugnette sparate dalla bocca di questa gente di merda. 

saluti. qui c'è il sole. 

venerdì 28 marzo 2008

Manca solo la parola 'ndrangheta

ma visto che scrivono questo, quasi quasi alle comunali di amantea e dopo essermi informato bene di quanta utilità c'è in queste parole, potrei pensare anche di votarli.

P.S. : Manca anche il fatto che si erano presentati con Tonnara, non hanno scritto che hanno sbagliato a schierarsi con Tonnara e ora è facile sparare su Tonnara. Quindi non li voterei lo stesso ma almeno è una voce...il pd di amantea cosa ha detto sull'operazione nepetia?

A Palummella

A Palumella russa.....!!!!!!!!!!!!!!!!!

E Caliciunu?

Caliciunu sparave lli botti

O popolo o mmi deo

La settimana santa in calabria in una bella puntata su radio tre

Signore e Signori....

Ecco a voi... ... ... il futuro.

Il signor Photoshop on-line.

Registratevi e divertitevi. 

Io l'ho già fatto. 

giovedì 27 marzo 2008

Le nuvolette rosa sopra parigi


io odio quando c'è brutto tempo. io DETESTO quando ad amantea piove(quesa a lato cmq è parigi). è contronatura. il mare agitato ci sta tutto. le onde alte nove metri. la salsedine che ti schiaffeggia e tutto il resto che sembra di stare quasi sull'oceano. ma il brutto tempo che sembra novembre no. il cielo nuvolo no. vabbè... pazienza.


domani si ritorna di gran carriera a firenze. mi va e non mi va. 


mi invento storie alla distanza che poi non esistono. poi perdo la cognizione dello spazio ed internet non aiuta di sicuro. a questo forse mi riferivo quando citando Albert Einstein dicevo che La follia è fare sempre la stessa cose aspettandosi risultati diversi. senza dubbio mi riferivo a questo. sempre 'ste cazzo di storie impossibili. che poi non so neanche se vale la pena. sempre che mi aspetto risultati diversi facendo le stesse identiche cose. ma proprio identiche.


e poi torna lei. e penso a lei che è a parigi ed è appena tornata da un lungo viaggio. e che ogni volta sembra come la prima volta. se non meglio. ed allora tutto il resto viene ridimensionato. cazzo se viene ridimensionato. vedo una sua foto recente e. e io muoio. 

vorrei solo stare sulla sponda dell' ille de france insieme a lei. 

saluti. 

domenica 23 marzo 2008

Vergogna

5 blogger e nessuno si preoccupa di dare gli auguri di Pasqua.

Vergogna.

Ah, dimenticavo.

BUONA PASQUA.

giovedì 20 marzo 2008

Boh...


Ieri era san giuseppe, la festa del papà ed io banalmente mi sono dimenticato di fare gli auguri al mio. vabbè. pazienza. per fortuna giosuè non bada tanto a queste pugnette.

per il resto giornate di ozio. lo so che l'ozio non fa bene ma io ne avevo bisogno. ne ho bisogno un pò come woody guthrie. domani torno ad amantea per un pò posto che come nessuno mi concilia l'ozio.

capire che internet è una cosa che avvicina le persone. capire che bisogna prendere le cose più alla leggera e non stare sempre a preoccuparsi. io soprattutto spendo una quantità incredibile di tempo a preoccuparmi per cose che poi o si aggiustano da sole o che non accadono come funestamente avevo previsto o non succedono proprio per nulla. qualcuno diceva che preoccuparsi del futuro è come masticare un chewing-gum. 

stasera devo uscire com mariòn. la ragazza francese che lavorava con me un pò di tempo fa. più tardi sentirò irena su skype ed immaginerò i suoi occhi azzurri. stasera poi c'è pure ambrina, croce e delizia. 

e per ora va bene così.

amantea arrivo. 

saluti. 

mercoledì 19 marzo 2008

25 Aprile

martedì 18 marzo 2008

Untitled 01

Sul riposarsi e sul caos calmo. anche se non ho visto il film di moretti. mi dicono che è carino. vedremo. per ora queste storie d'amore da un anno in un minuto. il mac come una finestra aperta sulla megalopoli internet. con infissi virtuali che stanno in piedi per miracolo. con i bit e i byte. il codice binario e tutto il resto. gemme verdi e gemme rosse. 

scendere ad amantea anche conosciuta come hometown. andare a vedere il mare di marzo. vedere i colori scuri e respirare buona la salsedine. pensare a google earth. in inglese terra si dice earth mentre heart, con l' h davanti significa cuore. pensieri che è normale fare in questi giorni di costruzioni. 

e tra poco è pasqua. 

saluti. 

Update on Posting Staff

Pajo.

lunedì 17 marzo 2008

Memoria Storica

Delle volte mi domando se ha senso arrabbiarsi urlare imprecare mangiarsi il fegato,quando poi tutto resta esattamente come prima. Ti incazzi ti dimeni vorresti spaccare il mondo, ma non ci riesci non puoi riuscirci anche perchè non sei tu il centro del mondo,per cui tutto passa tutto va. Allora cerchi di somatizzare il più possibile e pensi a cosa avresti potuto fare e non hai fatto, a cosa avresti potuto dire e non hai detto a cosa potevi capire prima e non hai capito e bla bla bla.......! Pensi ripensi ripensi ancora e poi.......! Poi ti rendi conto che non serve a un cazzo perchè indietro non si torna e quando i fantasmi del passato ti bussano alla porta, beh allora ti chiedi: e adesso? Rifletto 2 secondi e poimi dico solo:scemo il fatto che si bussi non significa che devi aprire comunque;puoi dire tranquillamente:scusi non ci interessa oppure come fece mia nonna:non c'è nessuno!!!!!! E questa volta la porta non la apro non volglio. Il grande Cesare Pavese diceva che non c'è futuro senza passato;beh questa volta il concetto di "memoria storica"lo applico alla lettera e tanti saluti. E uso questi termini non per fare il letterato, ma perchè sono quelli che incalzano di più. Ragazzi, che dirvi nella mia vita tante volte ho creato castelli che puntualmente crollavano,favole che subito finivano, film che subito dopo avevano già i titoli di coda, beh stavolta non è così!!! Me lo impongo e basta. A presto ragazzi, a presto attaccanti della vita e se qualcuno vi o meglio ci ostacola mi raccomando non mollate !!!! Lo so è difficile ma non datela vinta a nessuno perchè nessuno vuole darla vinta a voi!!!!!

venerdì 14 marzo 2008

bon nuit


e poi capitano giorni così. che trovi una stella di mare. e si va a fiesole a scrivere le cartoline che poi andranno in messico, in croazia ed in germania. provo a girare il mio cuscino, è una scusa per venirti più vicino. firenze che sembra le stelle della notte ai suoi piedi. avessi qualcosa da regalarti. canta lucio dalla. kitty the cat si struscia di brutto mentre siamo sul divano nero e sono le quattro e mezza di mattina. qualcuno è rimasto deluso. pazienza. ascoltare le varie voci. e poi niente. essere felici non costa niente.  

mercoledì 12 marzo 2008

Un manicomio

un manicomio che non vi dico. sempre così sempre di più. io che mi faccio un sacco di film ma proprio un sacco e poi vedo che rimangono in effetti film e non più. per fortuna.

bisogna stare più rilassati, bisogna pensare tanto e bene. bisogna avere degli amici buoni intorno e non avere paura di nulla. 

e penso all' estate del '78 e a mia mamma con il pancione. me la immagino bellissima nel giardino di mia nonna e le sorelle intorno. tutti seduti sulle sedie di ferro foderate di plastica bianca che quando si arrugginiscono poi la plastica viene via come niente. penso all'estate del '78 e a quanto doveva essere contento mio padre. ed immagino mio nonno che entra e esce dal cancello del giardino e tutte le premure per mia mamma che è stata la prima. ed una luce incantevole ed estiva li illumina chiaramente. ed io che forse sento tutto questo anche da la dentro. saluti.

marzorello

sempre la solita storia, sempre la solita solfa. io non conosco mezze misure e parto subito per la tangenziale bionda senza pensarci un attimo. ma pensarci un attimo no? no. semplicemente no perchè uno può cambiare tutto ma non la propria natura. e poi festa se qualcuno si fa male. sono che io devo imparare a stare calmo e devo capire cosa voglio fare. prendere le cose un pò più alla leggera e bye bye i wanna get high. io che incontro una che si chiama irena e la mia mente la segue di conseguenza. la vita è come il mese di marzo. a volte esce il sole ed altre volte c'è la pioggia battente. un pò pazzerella, si direbbe. follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi. in effetti è così. sembra che a volte la vita non mi abbia insegnato nulla ed altre volte invece tutto ed alla fine mi rendo conto che è la stessa cosa. alla fine quello che faccio mi torna sempre indietro. 

domenica 9 marzo 2008

Domenicao

Buongiorno. Nada si chiede che freddo fa dalle casse del mio stereo e violini che vanno e dicono cosa è la vita senza l'amore è solo un albero che foglie non ha più. e penso a quanto può essere bella la mia gatta nera che gioca e gioca enon vede l'ora che torno a casa per farmi le fusa. e penso a mayhem che sarà dall'altra parte dell'oceano e. e poi buona domenicao a tutti. 

sabato 8 marzo 2008

Un ottimo sito


Davvero ben fatto. Solo cinema a centraldocinema. Delle recenzioni da lezione universitaria. Altamente consigliato. Ah... zero apparenza, tutta sostanza. 

venerdì 7 marzo 2008

Pajo.

Yes HE Can!

Io non capisco nulla di programmazione.


Quindi... Qualcuno me lo spiega? Che cazzo è? 


PS: Mi alzo in piedi ed applaudo. 

PPS: Buongiorno

bye

Saluti a tutti, ci vediamo fra 10 giorni.

Closer, Joy Division


Surfando di qua e di la ho trovato questo articolo che non mi risparmio di segnalarvi. Molto bello. 

Fabio De Luca cscriveva un pò di tempo fa credo sul sito weekendance:


"Mettersi a fare un film sulla vita e le opere di una band come i Joy Division significa cercare grane, per almeno un paio di buone ragioni. La prima è che è proprio la "dimensione" dei Joy Division ad essere strana: sono stati una delle band più influenti della stagione a cavallo tra il punk e la new-wave, una buona fetta di chi oggi abita la parte alta delle classifiche (U2Moby e Foo Fighters solo per citarne tre a caso) li considera un’ispirazione fondamentale ed una delle ragioni che li ha spinti a formare una band. Eppure non sono mai usciti dal loro status di "culto", non sono mai diventati realmente "famosi", non sono mai entrati nell’immaginario condiviso da tutta una generazione. La seconda è che - anche e soprattutto per le ragioni testé ricordate - i Joy Division non sono i Doors, né iNirvana, e neanche i Sex Pistols. Non si può dare nulla per scontato sul loro conto presso il "grande pubblico", non esiste una singola loro canzone che sia conosciuta ai livelli di una Light My Fire o unaSmells Like Teen Spirit, nessuna loro immagine è mai stata accolta nell’iconografia ufficialmente riconosciuta del Ventesimo Secolo alla pari del Jim Morrison coi capelli fluenti ed i pantaloni di pelle. Eppure sono una figura di culto, eppure la loro importanza si estende fino ad oggi anche al di là di chi - come gli Interpol - li cita esplicitamente (o di chi, come i nostrani Offlaga Disco Pax, li cita implicitamente cercando di riprodurre in vitro la straordinaria secchezza della produzione di Martin Hannett e il modernismo eroico del segno graficoFactory). La loro è una presenza discreta e costante, mai venuta meno mano a mano che le mode si avvicendavano e gli stili passavano e ritornavano in auge. In conclusione: le ragioni per cui i Joy Division non sono un’icona neanche lontanamente paragonabile ai Doors o ai Nirvana - e dunque non esattamente soggetto ideale per un film - sono le stesse per cui qui, tra gli appassionati, i Joy Division non li si è mai smessi di amare.

Per le stesse ragioni sale agli occhi un po’ di magone quando, come la scorsa primavera, arrivano notizie tipo quella che Love Will Tear Us Apart è stata nominata per un Brit Award nella categoria "Miglior Canzone degli ultimi 25 anni". Il premio poi l’ha vintoAngels di Robbie Williams, e va benissimo così, ottima scelta davvero. Ma "lasciate stare i Joy Division" viene da dire a chi li ama e li ha amati: e non per snobismo, non per una supposta superiorità delle loro schegge d’interiorità sofferta rispetto al pop da classifica, ma solo per evitare di vedere la loro specificità, la loro unicità (quella stessa che ha impedito ai Joy Division di diventare delle icone a tutti gli effetti, come si notava), diluita, semplificata, ridotta al minimo comun denominatore di un format tollerabile da magazine generalisti e notiziari televisivi. "La maggior parte delle canzoni assume una vita propria una volta che lasciano la penna del loro autore ed entrano nel mondo reale" scriveva lo scorso maggio Sean O’Hagan sul quotidiano inglese The Observer: "Love Will Tear Us Apart però è l’eccezione che conferma la regola, appartiene esclusivamente ai Joy Division ed a Ian Curtis, anche se alla fine nemmeno lui è riuscito a sopportarne il peso". Per questa ragione l’idea di un film sui Joy Division (ci) fa paura. Perchè è una storia che ha molto a che fare con le canzoni e molto poco con la vicenda di chi quelle canzoni ha scritto, nonostante l’atto finale - il suicidio di Ian Curtis nel maggio del 1981 - molto abbia contato, ovviamente, nel colorare tali canzoni, a posteriori, di toni ancor più oscuri e densi di presagi di quanto già non fossero all’inizio. (...)  "

E questo è l' articolo completo.

Love will tear us apart. 

Saluti.

Perchè

non abbiamo un sito cosi?

vabbè... noi ci accontentiamo di poco. il tizio non ha nemmeno un commento a quello che scrive. ho controllato. mi faceva quasi pena. gli ho lasciato un commento io. 

martedì 4 marzo 2008

yes we can

Sorpresa!!!!!! Eccomi qua!!!! Finalmente con grande piacere mi unisco a voi. Le giornate volano il tempo passa e mi chiedo sempre chissà se quello che stò facendo alla fine avrà un senso.Delle volte penso come dicono i "TIROMANCINO" che bisognerebbe avere la pazienza delle onde: quella di andare e venire, bisogna iniziare a fluire!!! Ragazzi il futuro è nostro basta crederci oltre l'impossibile oltre ogni ostacolo xchè (e mi rivolgo in particolare al grande Jimenez) mai come in questo periodo vale la pena di dire:"YES WE CAN"!!!!!!!!! A presto giovani!!!!!

Bye bye

Spacestudio bye bye

lunedì 3 marzo 2008

No.

Non così.

Non sono tranquillo per niente.

Non sono tranquillo manco per il cazzo.

domenica 2 marzo 2008

Pro


ed un'altra due giorni di fine settimana è andata. troppo poco tempo forse per capirci qualcosa. mentre la gente si diverte a confidarsi con me e a me che non va tanto di ascoltare a volte. 

io che non voglio capire che a volte ci vuole sacrificio. io che non sono paziente per certe cose. in altre si. ma ci vuole sacrificio, questo è il nodo. questo è il punto. essere preciso e puntuale.

voler andare in messico da mariana. da lei che mi manda certe foto via skype che non ti dico. lei di diverte a chiamarle PROIBIDO. è troppo bella. 

io che oggi la giornata di sole non me la aspettavo. mi aspettavo una pioggerellina leggera leggera. ed invece è stata una giornata splendida. la mia gatta che mi fa le fusa. la mia vita che va. 

e a volte va come non vorrei che andasse. faccio sogni dove lo studio dove lavoravo e quello dove lavoro ora si sovrappongono e non ci capisco nulla. poi mi sveglio con il pensiero del cantiere e se gli idraulici finiranno i lavori che devono. 

altre volte invece va come vorrei che andasse. con le cose che apprendo giorno dopo giorno e le cazziate che, se possibile, mi fanno crescere ancora. con enzo lucidi che viene qui da me e si fa sempre lo stesso.  le bellezze che incrocio durante l'arco della giornata e gli scambi di occhi che poi è solo l'inizo. qualcuno che vive aspettando l'estate, qualcuno che dice che si licenzia, io che aspetto l'illuminazione forse. o forse l'avere la sufficiente preparazione per poter andare.

e domani sarà lunedì e sarà ancora pro. 

"Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi"
A. Einstein

sabato 1 marzo 2008

kitty

buongiorno.
sono quasi le tre di un pigro sabato pomeriggio qui in via panicale. la mia gatta nera che io chiamo kitty mi è in grembo e fa le fusa mentre io sono seduto al divano nero con il computer sulle gambe. io ho un maglioncino nero per fare pendant sia con la gatta che con il divano. amanda non c'è che è andata a lavorare. ha trovato lavoro in un negozio che vende pelli dalle parti di santa croce. fuori il tempo è grigio. proprio non ci sta sole. ma non importa. la gatta mi sta graffiando perchè vuole giocare. ora gli meno. dicevo. fuori non c'è il sole ed oggi sembra una di quelle giornate che è novembre ed invece non è il primo di marzo. io oggi sto in pausa e mi voglio godere il fine settimana. non so se andare al cinema o meno. quasi quasi vado a fare un giro.

è un periodo strano questo. come gli altri del resto. sarà questo nuovo lavoro che non ho capito ancora bene come inquadrare. quello che mi può  dare. vabbè. saluti.