mercoledì 28 luglio 2004

Vanità

Primo.

domenica 18 luglio 2004

Look Out

La strada si srotolava veloce sotto gli pneumatici.Non aveva voglia di rimanere in casa quel giorno.Prendo la macchina e via, vado dove mi porta la strada disse.Famiglie in partenza per le vacanze, auto stracariche, emigranti di ritorno per quei benedetti 20 giorni che ti danno l'illusione di non essertene mai andato, single annoiati, lavoratori del sabato&delladomenica, rappresentanti di qualsiasi cosa.Era questa la sua compagnia ora.La radio tenuta a volume disturbante trasmetteva qualcosa di pop, un sound ripetitivo e stereotipato.All'improvviso un suono sordo, del fumo, altri Tonfi e rumore di lamiere in lontananza.L'adrenalina salì a mille, la freccia cominciò a lampeggiare , i giri del motore complice una sfrizionata salirono vertiginosamente e una uscita autostradale fu imboccata a circa 130 km/h.Lontano altro tonfo.Casa.PORTAMI A CASA STRONZA DI UNA MACCHINA.Nessun pensiero.
Solo se sai quello che sei
pensi e non t'importa di trovare soluzioni facili
cos'é che conta
cosa ti accontenta
e cosa ti tormenta
e sembrerà come se fossi tu fossi qui qui con me
le cose che ti cambiano tornano e tagliano
come le lame più affilate delle spade bucano
e non sbagliano
e sembrerà come se fossi tu fossi qui qui con me
ma stai dove sei
sola, con chi vuoi
se non mi vuoi
non mi aspettare mai
mentre te ne vai
sai che non ti cercherei
e non mi cercherai
e sembrerà come se fossi tu fossi qui qui con me.

giovedì 15 luglio 2004

Mezzi Angeli

Marco si svegliò presto.Aveva la bocca amara e una strana nausea.Si guardò intorno, sbattendo le palpebre per scacciare le lacrime , accorse in protezione degli occhi dalla luce del mattino.Si alzò appoggiando i palmi delle mani contro le lenzuola umide di sudore.
Un rumore lieve di respiro salì dalle coperte.Le accarezzò leggero i capelli, e si sorprese a guardarla dormire.La luce filtrava dalle persiane semichiuse.Si rannicchiò, portando le ginocchia al mento,e mise la testa fra queste.Guardò fisso davanti a sè, mormorando qualcosa.Infine tirò un sospirone, , si tolse la t-shirt umida e girò la testa a guardarsi la spalla.Carezzò la sua unica ala, e fece un mezzo sorriso.Passandosi una mano fra i capelli spettinati, mormòrò "Sei stata con un mezzo angelo, e neanche lo sai...Possa il tuo cuore essere leggero come il nostro volo..." Tossicchiò, e si rimise sotto le coperte, abbracciandola piano da dietro,baciandole i capelli.

martedì 13 luglio 2004

Riflessi


Il viaggiatore finì di morsicare quello che restava di un tramezzino, quando dagli altoparlanti arruginiti della stazione uscì gracchiante l'annuncio del suo prossimo treno.Si guardò intorno, con aria stanca.Spolverò i vestiti, e con le mani tolse la polvere che gli si era accumulata sulle scarpe.Gli venne come al solito un groppo in gola, e una lacrima gli solcò il viso oramai inespressivo.Erano più di tre mesi che vagava per stazioni , paesi, città.Incontrando gente nuova , gente che non rivedeva da anni, gente strana. Cercava di portarli tutti nel suo cuore oramai sfiancato, indurito come fosse cuoio.Ogni volta che ripartiva, pensava al motivo che lo aveva spinto a partire , a iniziare quel suo lungo viaggio.Era questo che gli faceva salire il groppo in gola, che faceva scorrere le lacrime.Passò davanti alla vetrina del bar, e specchiandosi vide che la sua giacca era oramai logora e sporca, e il suo viso era ricoperto da una barba che non aveva mai avuto in vita sua.I capelli erano lunghi e arruffati.Non si riconobbe, ma si sforzò di familiarizzare con la sua nuova immagine.Possiamo essere chi vogliamo, alla fine pensò, strattonando la valigia.Salì sul treno in partenza, con la barba umida di lacrime, ma uno sguardo di ghiaccio negli occhi.

domenica 11 luglio 2004

Davvero, Dal Profondo.

Mallory uscì frettolosamente dal portone di casa sua, quasi stesse fuggendo.Sotto il braccio teneva stretta una cartelletta di cartone rosso plastificato, come se lì dentro ci fossero i piani per la distruzione del mondo o la formula segreta della Coca-Cola.Procedette per la strada con passo veloce, facendo risuonare le sue scarpette basse sull'asfalto secco.Dall'altro lato della strada c'era una automobile che la attendeva, con il motore acceso.Poteva essere una grossa berlina giapponese, di colore scuro.
Partì a velocità sostenuta.Mallory nel tragitto non parlò mai con il conducente, un ragazzotto bruno, dai lineamenti grossolani.Arrivati dopo circa un'ora di strade alberate e pezzi di tangenziale, parcheggiarono l'auto sotto un grosso edificio grigio, con le vetrate a specchio.All'entrata, un usciere fece un cenno con la testa.In ascensore, Mallory continuò a dondolare le ginocchia ritmicamente, per impazienza, combattendo contro la sua immobilità.Entrò in ufficio di corsa, accese il suo pc e si tolse le scarpe, levandosele con un calcio.
Subito un messaggio lampeggiò sul suo schermo:"You have 1 new message".
Prese la cartellina, attivò la sua webcam, si spogliò completamente, avviò il programma di videomail,si posizionò sulla sua poltrona di pelle nera.
Prese la cartellina, tirò fuori un foglio e se lo pose sulla pancia, a coprire il pelo folto del pube.
Sul foglio vi era una scritta, fatta con pazienza e pennarelli colorati "Per Bob, il mio eroe in Africa" e un piccolo fonendoscopio stilizzato che puntava verso il suo seno.
Dall'altra parte del mondo, il Dott. Bob Mould si sarebbe fatto una sega, pensando a sua moglie che lo attendeva veramente con ansia dall'altra parte del mondo, e avrebbe baciato il suo cellulare satellitare, spedendo quel bacio nello spazio.

mercoledì 7 luglio 2004

Mùn river

...Waitin' round the bend
My Huckleberry friend...

ecs

Chèssius ecs

Lei è troppo

chiara, e tu sei un pò troppo grande

martedì 6 luglio 2004

La Felicità è un codice Morse

E pensi a come sia strana la vita, alla velocità che prende, a come può rallentare e fermarsi di botto, a come questo negozio l'ho già visto, torniamo indietro, a come il sole può splendere e accecarti, in queste torride mattine di inizio estate.
E mentre pensi a tutto ciò, arriva un segnale che ti dipinge un sorriso sul volto,e pensi che in fondo tu non sei nulla, non comandi nulla e su nulla hai controllo.
Non riesci, non ce la fai.Ti sforzi, ovvio.E alla fine fai la cosa giusta.
Ti abbassi gli occhiali da sole sugli occhi, mormori qualcosa, e via.Come hai sempre fatto.

D

non essere crudele col cuore degli altri.
non tollerare chi è crudele con il tuo.

domenica 4 luglio 2004

pour A

3 marzo
Avec A che é mia per una notte in mezzo al centro storico fiorentino che ci siamo solo noi. mentre mi rapisce il cuore ed i sensi pur non rendendosene forse minimamente conto. mentre in qualsiasi angolazione la guardi è la più bella donna che tu abbia mai visto. perchè non è mica possibile che la guardi e subito pensi subito mio dio quanto è bella questa ragazza. e poi la guardi mentre fa i gesti più semplici come alzarsi da una sedia. e la vedi intera nella figura e perfetta nelle misure. la vedi fasciata nel maglioncino biancho che le lascia scoperte le spalle. e la sua espressione ed i modi di dire che usa. le parole come le storpia e le sigarette come le fuma. semplicemente perfetta.
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1 giugno
mentre fa un pochino caldo in questi giorni da passaggio maggio giugno. e con A sembrare a volte come in quel testo di quella canzone. che parla di serenella e di americani con le camicie a fiori che colorano le nostre vie. solo che serenella è A ed io le tengo la mano. e le grido che voglio un bambino per le vie di roma. con gli occhi spalancati sul futuro come nella canzone.
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7 giugno
ed A che stasera mi è venuta a trovare ed erano le due di notte e io davanti al computer. ed io non me lo aspettavo proprio.e sono sceso giù che lei non è mica salita mi sa per sicurezza vabbè. che io gliel'ho anche chiesto più di una volta di salire, ma garbatamente che erano le due e lei a rifiutare e a dire che era venuta solo per un saluto veloce. e siamo rimasti giù a scherzare e lei ha fumato due sigarette come solo lei sa fare. ed io a dirle un pò indirettamente che è bellissima e io a dirle un pò indirettamente che la amo. e non è stata una scena da film questa sera con via panicale che era lo sfondo perfetto mentre lei ti ha detto più di una volta che ti vedeva rilassato e tu allargando le braccia, con la salopette a metà, dici che semplicemente è perchè sei a casa tua.
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21giugno
mentre A ti dice che preferisce la barba lunga. e io allora le dico che con la barba lunga pungo la gente quando la bacio, e lei risponde che non le da fastidio per niente.
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24giugno
e le mattine pure che è cominciata l'estate. mentre le albe aurore sono tinte di rosa e bianco. mentre mi sono innamorato di A. e nel dubbio spaccherò tutto e so che sarà presto. ed oggi pomeriggio a ponte vecchio esattamente sembravamo giovani sposi. e mentre eravamo in bici che lei ti accompagna un pochettino sulla strada per il campetto. mentre eravamo in bici e sotto di fronte la serliana degli uffiziche che da sull'arno, lei non ce la faceva in bici e si è attaccata al mio braccio e pedalavo solo io e non facevo tanta fatica mentre una signora turista ci osservava e sorrideva perchè da fuori dovevamo essere davvero belli. sulle nostre bici scassatissime e romantiche. nella luce del tardo pomeriggio. con i ragazzi e F che mi aspettano al campetto. con A legata al mio fianco. e davvero darsi le botte, ma per scherzo in fondo, per strada come la principessa e sherk. e allarmarsi al minimo cenno di dolore altrui. con la vita tra le dita. e mi sono di nuovo innamorato. diciamo.
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1 luglio2004
e lo sapevo che non sarebbe stato facile. fortuna mia. però magari come puntura di autostima ti fa bene. anche se tu vuoi solo lei e l'autostima può andare cordialmente a fare in culo. perchè vuoi solo lei e basta in queste giornate violentissime a cavallo giugno luglio. che stai vivendo a modo tuo. e come fare a studiare scienze in questi giorni assurdi? come fare? forse non fare e basta.

e lo so che saranno giorni durissimi e che ci sarà qualche attimo di infinito pure, in questi che hanno da venire con A. e sono pronto. era forse quello che aspettavo. è il momento di non avere nessuna paura. ho visto chiaramente quello che valgo, quello che riesco a fare e dove posso arrivare. ora è il momento di giocare bene. ora comincia il gioco serio. io non tremo. non sento il caldo se non esteriormente. poco mi tange. come lei che voglio mia. e nel dubbio spaccare tutto. prendere una doccia per purificarsi. fumare una canna per tranquillizzarli. i demoni. i cattivi pensieri. mentre ieri sera eravamo molto spontanei sul divano duro del mio soggiorno. forse la vita mi sta servendo le stesse carte una seconda volta. ma sono carte più difficili a questo giro. i tempi sono comprssi. magari è una sfida. magari si vuole vedere se questa volta invece.

io non tremo. nel dubbio spacca tutto.
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2 luglio
perchè lei. bella davvero come il balzo di un gatto o una goccia di sangue. con il suo corpo da statua e credevi di morire quando la avevi addosso a cavalcioni e.
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venerdì 2 luglio 2004

Mucche

... e si sta qui, a squagliarsi come meduse al sole, in attesa di qualcosa che cambi il solito tran-tran.
E hai il cuore che fa toc, come un orologio svizzero falso.
Ho voglia di avventura.
E architetti pelosi mi abbandonano al mio destino, lanciandomi fra le fauci di donne trentenni assetate di cazzo.Bruttavita.
Mar Rosso.
Lettori, cosa può fare un giovane chirurgo in mezzo a donne single in cerca di avventura in quel del Mar Rosso?
Voglio risposte nei commenti.

il giorno che morì brando

si incupì un pò tutto in california...

Summer Summe Fever

Desideri

rivoglio dawson's creeek e gelato al tartufo

Ed il vento ci prende per vela

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