mercoledì 2 gennaio 2008

RAGAZZA CHE NON HO 2

Ragazza che non ho… ti ho già scritto una volta, l'ultima volta che l'ho fatto ero più giovane dentro e fuori e sognavo che dal monitor davanti a me potessi uscire tu col mio SOS di carta fra le dita in uno di quei sorrisi che sembrano dire perché ti meravigli tanto Alberto ?
Non hai mai visto una ragazza uscire da un computer?
Avrei guardato le tue gambe svelte scavalcare la finestra nera del mio monitor …
Ti saresti lasciata ammirare quel vestitino di carta giapponese con i fiori d'acqua e tutti i miei problemi si sarebbero accucciati in un angolo come un cane pentito … perché avevo osato dubitare della materia dei sogni.
Vedi ragazza, credere nell'impossibile è stata la causa dei miei guai e di tutte le mie grandezze.
Io ho puntato su tutte le roulette, sono andato sulla spiaggia con le scarpe d'inverno e mi sono steso in cappotto davanti al mare bruciante …
Disprezzavo i luoghi comuni e così non ho mai smesso di credere che esisti, che esistono ragazze che escono dai monitor con i vestiti a fiori.
E questo lo devo a mio padre che mi insegnò ad osare.
Ecco perché ti ho riscritto questa lettera e la imbuco nell'universo.
Non sono così sciocco da credere che tu non verrai mai. I miracoli sono più reali dei soldi.
La verità è che temo di deluderti! Sono scorbutico e pieno di dubbi e non ho mai imparato a ballare… ti annoieresti temo… e dopo qualche minuto di silenzio mi diresti: "Usciamo?" ma non mi va di uscire… poi questa sera in televisione c'è il mio documentario preferito e di là la cena è apparecchiata per uno... e poi ho l'ansia da prestazione va bene?!
Tu hai fatto l'amore fra stelle… io in letti di serie b… che la sigaretta dopo era l'orgasmo!
Non credermi ragazza che non ho questo è un vecchio gioco: provocare miracoli e smettere di stupirsi un attimo dopo…
Se a questo punto te ne andassi via sarei perduto.
Siamo mezzi uomini, mezzi maghi, eterni bambini!
Non credermi!Basta!Portami fuori!
È una sera così dolce… ci sarà pure , da qualche parte, una balera deserta… dove potrai insegnarmi il ritmo semplice e misericordioso della vita.
Ragazza che non ho oggi saremo in tanti ad attenderti lo sai?
Fai così… non pensare a me!
A forza di credere ai miracoli io ho imparato a reggerne l'assenza... ma uno, questa notte, uno…
almeno uno di noi, fallo felice!!!

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