giovedì 10 maggio 2007
The fall and rise of the bitish empire
mercoledì 9 maggio 2007
lunedì 7 maggio 2007
venerdì 4 maggio 2007
Topolinia old style
I ragazzi della banca vogliono una fontana
Amantea : la vita è altrove
Mo mi mindu ccu la coreana 'i via dogana
Via margherita è propriu na cascetta i pisci
SA per sempre
Prima, durante e dopo
lunedì 30 aprile 2007
venerdì 27 aprile 2007
martedì 24 aprile 2007
lunedì 23 aprile 2007
venerdì 20 aprile 2007
Walter Fitzgerald Veltroni
giovedì 19 aprile 2007
mercoledì 18 aprile 2007
sabato 14 aprile 2007
Sul coma vigile e sue degenerazioni
Adesso mi sono stabilizzato, sto benino dentro e fuori dal lavoro.
Oramai mi sono fatto una ragioni che i francesi sono tutti recchioni e che le francesi al di là di un soffocone non vanno.
Sembra che sia per loro come una stretta di mano.
Bho.
Qui il tempo è divenuto clemente, ovvero fa calduccio.
LavoroLavoroLavoroLavoroLavoroLavoroLavoroLavoroLavoro
LavoroLavoroLavoroLavoroLavoroLavoroLavoroLavoroLavoro
venerdì 13 aprile 2007
Ma chi è? u.f.o. robot?
Go On Home British Soldiers

Go on home British soldiers go on home
have you got no fuck'in homes of your own
for eight hundred years we've fought you without fear
and we will fight you for eight hundred more.
If you stay British soldiers if you stay
you'll never ever beat the IRA
the fourteen men in Derry are the last that you will bury
so take a tip and leave us while you may.
Go on home British soldiers go on home
have you got no fuck'in homes of your own
for eight hundred years we've fought you without fear
and we will fight you for eight hundred more.
No! we're not British we're not Saxon we're not English
we're Irish! and proud we are to be
so fuck your union jack we want our country back
we want to see old Ireland free once more.
giovedì 12 aprile 2007
Rest In Peace
Ho pensato a lui ieri.
O l'altro ieri, non ricordo.
Ora sarà su Tralfamagore.
Bye bye, Kurt.
mercoledì 11 aprile 2007
giovedì 5 aprile 2007
mercoledì 4 aprile 2007
martedì 3 aprile 2007
Non c'era nulla da temere e nulla da dubitare
Jumped in the river, what did I see?
Black-eyed angels swam with me
A moon full of stars and astral cars
And all the figures I used to see
All my lovers were there with me
All my past and futures
And we all went to heaven in a little row boat
There was nothing to fear and nothing to doubt
* * * * * * * * * * * * * ** * * * * * * * * * * * * *
Mi sono tuffato nel fiume e cosa ho visto?
Angeli dagli occhi neri nuotavano con me
Una luna piena di stelle ed auto astrali
E tutte le cose che vedevo di solito
Tutti i miei amori erano la con me
Tutti i miei passai ed i futuri
E andavamo in paradiso su una piccola barca a vapore
Non c'era nulla da temere e nulla da dubitare
* * * * * * * * ** * * ** * * * * * * * * * * * * * * *
lunedì 2 aprile 2007
venerdì 30 marzo 2007
Morat:Cultural Learnings of France for Make Benefit Glorious Nation of Kalabristan Part I
Farò dei brevi reportage sulla Francia e sulle curiose abitudini di un popolo che si sente in migliore sulla faccia della Terra.
Ho deciso questo durante una fondamentale defecazione qualche giorno fa e nulla dico nulla mi distoglierà dal mio intento didattico nonchè didascalico(si vede che ho bevuto eh?).
Puntata I
Titolo: I francesi e l'igiene del culo
I rancesi ci tengono molto all'igiene del sedere.Pur essendo classificabili nel genere umano come Bidéprivi, la popolazione ci tiene tanto all'igiene tanto da commercializzare enormi cataste di carta da culo.Io, single, abituato all'uso del bidet, in fase di spesa settimanale acquistavo il mio bel pacco di Foxy 4 rotoli.Qui ho acquistato un pacco piccolo:20 rotoli.
Insomma qui cagano na cifra.E si nettano le pudenda abbondantemente.
Carta da culo formato esercito.
Dalla valle dei Morti è tutto, buona serata a tutti.
Eccolo...
Un grazie a jimenez che ha reso possibile tutto questo.
PS: Mayhem, o brother, where art thou? (AKA: ndù si?)
giovedì 29 marzo 2007
martedì 27 marzo 2007
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...(AKA quei gran figli di puttana della omnitel)
| Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità": ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di segreteria telefonica (al costo di 0,29 Euro a chiamata) attivato automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica (99% degli utenti). Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a e il telefono è spento sentirete una voce che vi dirotterà al nuovo servizio. CHE NESSUNO VOLEVA!!! Per disabilitare questa funzione basta telefonare due volte al numero gratuito 42070 e digitare: nella prima chiamata 8-1-1 e nella seconda chiamata 8-2-1 (così come indica la voce guida) Così evitiamo di far pagare i 29 centesimi a chi c'ha cercato senza trovarci! Se lo facciamo tutti riusciremo a non incappare in questo ennesimo tranello rivolto ai consumatori. |
lunedì 26 marzo 2007
giovedì 22 marzo 2007
mercoledì 21 marzo 2007
martedì 20 marzo 2007
lunedì 19 marzo 2007
sabato 17 marzo 2007
musique
e non dite che vi non vi penso....
venerdì 16 marzo 2007
mercoledì 14 marzo 2007
La morte che vive - halloween
Guarda il Liffey e nutre le branchie della nostalgia, che in quanto branchie, respirano solo al contatto visivo dell’acqua. E’ solo guardando acqua in movimento che placa i suoi pensieri. E’ solo guardando acqua in movimento che si rasserena. Ha un’indole opposta a quella della principessa protagonista della antica canzone salentina. Il ramingo glielo diceva sempre.
E’ Halloween ed i suoi occhi sono beaucoup luminosocchiosi. Piange alle luce dell’ultima winston.
E’ Halloween, due anni esatti dall’incidente: Arwen ed il ramingo sull’asfalto, in un silenzio mostruoso, due delfini arenati su una spiaggia. Lei ricorda solo il colore del cielo visto dalla lettiga dell’ambulanza : un cielo così bianco, un cielo di ghiaccio. Ricorda lacrime mute sperando nella buona sorte del ramingo. Non ricorda alcun suono. Forse proprio per questo il suo sogno ricorrente è muto.
E se la vita ha almeno un minutissimo senso, le loro onde celebrali si stanno incontrando in qualche posto, forse in un punto della frastagliata costa atlantica della Francia, così come la videro insieme dall’aereo Roma-Dubino.
E se la vita ha un fottutissimo senso, lui starà ascoltando Automatic for The People dei R.E.M.
Lei lo mette su ora. E’ un disco che sgonfia la morte. Gli archi arrangiati da John Paul Jones tolgono alla morte gli spasmi, i fluidi, le viscere, il sangue rappreso e raggrumato.
Le tolgono il mantello nero, la falce, gli occhi ciechi. Rimane uno scheletro.
(e tu lettore non provare a guardarmi con quella faccia , anche perché, se mi va, a questa storia do un lieto fine)
Questo disco raggela in morte la morte, pensa Arwen. E non fa paura: così è normale, pensa Arwen. Cosi’ la morte è un party di Halloween.
Arwen spera che le branchie della nostalgia acquatica funzionino in questo momento anche per il ramingo, che quelle filastrocche acustiche dei R.E.M. non gli impediscano di percepire bellezza nell’accettare la fragilità, la sua fragilità. E a non averne paura. (Lettore, te lo ripeto, non ci provare)
Su una spiaggia con la sabbia bianca è sorta la luna. La luna è quasi piena. Sembra una poppona che si strizza una tetta. Il mare ha un colore bianco-latte.
La luna è sorta dal pezzo di dolomiti che domina Diamante. Quel monte, così alto, così brullo, così spoglio. Ha ascoltato quel disco. Ha provato a non respirare, ma non ce l’ha fatta. Ha pensato di fare un bagno, ma l’acqua era beaucoup fredda. Ha goduto nell’essere strambo come quell’uomo sulla luna, ma è durata poco.
Vorrebbe fermare tutto, vorrebbe fosse possibile inverare la promessa di una vecchia canzone di Hendrix , che il sole domani si rifiuti di sorgere, che tutto rimanga come è ora, le scaglie galak del mare e lo zucchero a velo della sabbia, gli archi di John Paul Jones e la bottiglia di falanghina riversa sulla battigia, che non ci sia più un San Lorenzo, che le comete e le stelle cadenti abbiano paura di cadere nel mare, che gli abitanti di tutte le loro città
sentano per un attimo quella solitudine
vedano esattamenteno quel cielo
quella luna
volgano lo sguardo all’insù
Cosenza, Napoli, Roma, Dublino
Arwen, così irreale
è lì, sulla spiaggia, senza stivali neri, calze nere, giubbotto di pelle nero, capelli tinti di nero
ma ballerine bianche, jeans chiari, maglietta bianca con scritta CK, la coda dei capelli che ondeggia alo stesso ritmo delle tette mentre dondola la testa masticando le parole di man on the moon
Il ramingo fa l’unica cosa possibile a questo punto, compie l’unico reale gesto di affetto: la guarda mentre guarda il mare.
Arwen, so unreal , come proiettata su un telo da un vecchio proiettore.
Non vorrebbe allontanarla
riavvolgere il telo
che si richiudesse e sparisse tutto via
Vuole ballare con Lei.
Così fa.
Sfida la legge
Sfida la legge per cui le storie lette o scritte siano più tristi della vita.
Solo la vita baby, seul la vie c’est si triste.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
E’ gelida Firenze la mattina in bici. Pare Aosta. Con una nebbiolina che rende tutto così uguale.
Ma il campanile di Giotto è così rosa.
Il campanile di Giotto è il plateau rosa.
martedì 13 marzo 2007
lunedì 12 marzo 2007
how to appear completely (and [easily] be found)
ma mi raccomando tuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoatt
accatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattacca
totuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotut
toattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoatt
accatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoat
taccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoa
ttaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotutto
attaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccatotuttoattaccato
domenica 11 marzo 2007
Innominabile, i miei ossequi...
Domenicalia
Qui la domenica è figlia di mamma paranoia: tutti i negozi chiusi salvo i soliti musulmani che se ne sbattono se il Signore il 7° giorno si è riposato etc etc.
Io di solito la domenica dormo come un ghiro e poi esco a girellare.Oggi forse è previsto un giro in Germania, ad Heidelberg.Non so.
Io sto bene, in salute fisica intendo, quella mentale un pò meno.
Tutto procede nel verso in cui volevo, ma spero presto di riprendermi.Quello che mi continua a fottere è l'alzataccia mattutina con annesso stress da riunione di staff.Oramai ho realizzato che è quello a fottermi le cervici per tutta la giornata.
Dovrei reagire, ma ho deciso che questa settimana riprendo con l'esercizio fisico al costo di un collasso in palestra.L'estate è prossima e io non posso fallire anche quest'anno la prova costume.
Il motto sarà + BALSA - BOLSO
Chi vuole capire, capisca.
Dal vostro inviato in Mortilandia, a voi studio.
sabato 10 marzo 2007
venerdì 9 marzo 2007

e che fortuna strana stasera che il napoletano di rossopomodoro mi ha regalato +++ proprio così, per caso, mentre lo incontravo al distributore di sigarette e cartine. che fortuna strana che mi è capitata in questi giorni inconsapevoli di marzo.
lavorare e tutto ma che poi mi prende la smania e non mi fa respirare. come mi ha insegnato tania, suo malgrado. il lavoro che mi prende non mi lascia un minuto. e quel minuto che mi lascia non ho voglia di fare nulla se non nulla.
con il centoventicinque sfrecciare nei viali inconsapevole e quasi felice.
accoltellare i giorni e non sapere descrivere tanto bene le cose.
come questa fissa che mi è preso e di far ordine. buttare tutto. letteralmente. le cose che non servono e sono superflue. le cose. quelle che rimangono e mi viene in mente quando quella volta insieme a pasquale eravamo sul lungomare all'altezza del lido azzurro e c'è una uno grigia parcheggiata sul marciapiede e da sotto la macchina esce una scritta sul pavimento che fa SOLO COSE. in uno stampatello essenziale sulle mattonelle multiple di quadrati in spray blu. e pensai che cazzo era bellissima come scritta. e già mi domandavo chi diavolo l'avesse potuta scrivere. a chi era venuto in mente. e non ci perdiamo. eppoi ad un tratto è arrivato un tipo che si ficca nella macchina e va via. e la scritta recitava solo cosenza. ma questa è un'altra storia.
perchè quella di ora è la storia del disordine che vuole diventare ordine e della roba che c'è da buttare per fare ordine per fare infinito. ferro immagina l'infinito oltre l'universo bianco. per questo ho chiesto a jimenez di mettere lo sfondo bianco in mancanza d'altro per ora.
firenze giovedì otto marzo 2007
mercoledì 28 febbraio 2007
pandora / 2
lunedì 26 febbraio 2007
venerdì 23 febbraio 2007
work work work
Torno adesso dal lavoro, e vi dico che pianopiano sto entrando a far parte della giostra.Mi sono abbastanza integrato, ovvro comincio a fare il paraculo con le infermiere, ed il capo mi ha mostrato apprezzamento.
Sono sempre motlo stanco, lavoro veramente assai, ma alla fine vi dico che non è male, cresco ogni giorno di più.
IN ALTRE SANGUINOLENTE NIUS:
Oramai ho fatto anche io la mia lista operatoria,c'è qualche tipa che mi fa sangue.Colposcopia in vista.
Stasera esco non so dove vado ,anche perchè come al solito sono stanco.
Ah, per la musica, ascoltate questo.
From wittgenstein.it
Adesso tutti a dire che è colpa della sinistra radicale. Come se non fosse ovvio che la sinistra radicale fa la sinistra radicale. Come affidare il neonato a suo fratello di tre anni, e poi meravigliarsi che l'ha chiuso nella lavatrice.
La "sinistra radicale" in Italia è composta da due gruppi di persone. Persone ragionevoli e intelligenti che hanno posizioni diverse su alcune implicazioni di una politica di sinistra, e fanatici, sciocchi, indignati in servizio permanente, egomaniaci e fascisti di sinistra. Negli altri paesi dell'Occidente i secondi sono una minoranza irrilevante che i partiti riformisti non sanno ricondurre alla ragione, e i primi esprimono i loro dissensi nel contesto dei suddetti partiti.
In Italia, i suddetti partiti non sono capaci. Non solo non sanno attrarre i militanti della sinistra radicale, ma sono uno stimolo al loro ingrossamento. In Italia i fanatici, sciocchi, eccetera, si moltiplicano, con l'alibi delle mediocrità esibite dai partiti maggiori. E le persone ragionevoli non trovano nei suddetti partiti niente che dia loro il senso di un interesse comune, di una visione a cui sacrificare i dissensi secondari.
Quindi non venite a dire che è colpa dei partiti della sinistra radicale: la sinistra radicale in Italia è nutrita dai partiti della sinistra moderata e dalla loro inettitudine
mercoledì 21 febbraio 2007
LAVOISIER
prego gli altri coposter di essere pazienti e di evitare di toccare le impostazioni per qualche giorno...
il blog ovviamente funziona e funzionerà al 100x100 senza problemi. prima durante e dopo la cura.
PS:
grazie jimenez per l'aiuto.
****
Nulla si crea, nulla si distrugge. Tutto si trasforma.
lunedì 19 febbraio 2007
In effetti avevamo amici alle barbados...
domenica 18 febbraio 2007
Est un truc
Mi sono rifatto crescere il pizzo.
Come nei momenti di cambiamento, ho deciso che mi faccio ricrescere quel pò di barba, che mi dona e che mi altera il viso.
Poi lo taglierò, ma quando sei nella burrasca devi assumere un aspetto differente, per evitare che qualcuno ti riconosca.
Mi sono stabilizzato, se possiamo dire così, sul lavoro, adesso ho un ruolo più definito anche se il tempo ci vuole affinchè mi metta tranquillo per bene.
Per adesso va così, poi vedremo.
Per il resto mi sto divertendo, per certi versi sono tornato a fare vita da studente, anche se con le limitazioni di orario dovute al lavoro, mi rendo conto che sono rimasto quello stronzetto goliardico che ero, solo che adesso ho come si dice lo know how per poter dire la mia su tutte le situazioni, quindi mi diverto di più e con maggiore coscienza.
Strasburgo è un bel posto.
Pieno di ricchioni, ma un bel posto.
Dalla Mitteleuropa è tutto, a voi studio.
venerdì 16 febbraio 2007
giovedì 15 febbraio 2007
mercoledì 14 febbraio 2007
venerdì 9 febbraio 2007
Strassss
COMUNQUE
qui in mitteleuropolandia le cose vanno bene, il lavoro è molto duro ed impegnativo, ma anche se è solo la prima settimana,sta dando qualche minuta soddisfazione.
La città è bella e la gente fredda come dei cetrioli surgelati sul pack antartico.
Io sono perennemente stanco quindi non ho molto mordente, ma si tratta di abituarmi ai nuovi orari.Conto di rompere il cazzo a più non posso appena mi riprendo un pò.
Per il resto nada.
Ah, ragazzi, quanto è dura immigrare.Durissima.Problemi ogni santo giorno.
Ma io sono un duro e gli spacco il culo a tutti.
Fosse vero.
Dalla mitteleuropa è tutto a voi studio.
giovedì 8 febbraio 2007
mercoledì 7 febbraio 2007
domenica 4 febbraio 2007
New life
Oggi c'è il sole.Tra poco doccia e colazione, poi giretto in centro.Come in qualsiasi provincia del mondo.
Domani prendo servizio, e ancora non so cosa farò di preciso.Iari mattina sono andato, ma ho visto che il primo collega si è fatto vivo non prima delle 8 e 30, come in Italia.
Dalla profonda Alsazia a voi studio.
venerdì 2 febbraio 2007
mercoledì 31 gennaio 2007
martedì 30 gennaio 2007
Prima di un lungo viaggio

Let me tell you something you already know. The world ain't all sunshine and rainbows. It is a very mean and nasty place and it will beat you to your knees and keep you there permanently if you let it. You, me, or nobody is gonna hit as hard as life. But it ain't how hard you hit; it's about how hard you can get hit, and keep moving forward. How much you can take, and keep moving forward. That's how winning is done. Now, if you know what you're worth, then go out and get what you're worth. But you gotta be willing to take the hit, and not pointing fingers saying you ain't where you are because of him, or her, or anybody. Cowards do that and that ain't you. You're better than that!
Solo i pesci morti seguono la corrente.Fra 2 giorni non sarò più in Italia.Sto cercando di farmi coraggio, di affrontare le cose.Sto cercando di resistere ai colpi."Ma come, non sei contento che te ne vai?" mi dicono molti.Non sono contento perchè sono 10 anni che me ne vado in continuazione, me ne sono andatao di casa, me ne sono andato da Roma,me ne vado dalla Valle degli Orti,ne ne riandrò via da Strasburgo.Sono 10 anni che va così.10 anni ragazzi.Mezza vita cazzo.
Ho fatto la lista delle robe che devo portarmi dietro.La mia vita fatta di liste di cose.La verità è che ho paura e ancora una volta devo salire sul fottutissimo ring della vita a combattere per un avvenire migliore, il MIO di avvenire, per quello della mia futura moglie, dei miei futuri figli.Devo salire su questo cazzo di ring e combattere fino all'ultimo, non cadere mai oppure se mi dovesse capitare di cadere, rialzarmi subito.Non mollare, mi ripero la notte, quando mi sveglio perchè ho i pensieri.Vorrei piangere ma ho finito pure le lacrime.
Devo farmi forza, alzare lo sguardo, fiero di cosa sono diventato,e pensare che essere quello che sono, partendo da un piccolo paese della Calabria, deve farmi solo sentire grande.
Io tra due giorni divento tecnicamente un IMMIGRATO.
IMMIGRATO.Come la buonanima di mio nonno, che si è fatto 15 e passa anni di Venezuela per diventare quallo che è diventato e fare quello che ha fatto.E tocca pure a me, che fisicamente sono di quanto più distante ci possa essere da lui.Lo penso spesso mio nonno ultimamente, e gli chiedo di darmi la forza di fare tutto quanto e bene, pechè il mio cognome, che è anche il suo, un giorno possa essere sulla bocca di quanta più gente come ottimo professionista, come uno bravo.Mi basta un bravo.Io mi spacco la schiena e mi faccio 1000 chilometri per un BRAVO.
Non mollare, Mayhem,non mollare.
venerdì 26 gennaio 2007
Cambiamento
perchè non si è mai uguali,neanche da un giorno all'altro
per la diversità
perchè io non sono come ieri e non sarò come domani
sono come sono
sono
giovedì 25 gennaio 2007
martedì 23 gennaio 2007
venerdì 19 gennaio 2007
mitteleuropa here i come
Sono a Strasburgo e mi sono installato: come un virus malvagio nel cuore di un sistema operativo, adesso sono in parte franzoso: ho un conto bancario, un indirizzo, un telefono franzoso, una tessera universitaria.Insomma, pare che pure stavolta non mi sono perso.
IO NON MI DEVO PERDERE.IO NON MI DEVO PERDERE.IO NON MI DEVO PERDERE.
Me lo ripetevo stamattina, quando affrontavo da solo le strade buie di questa nuova città;e me lo sono ripetuto ieri sera quando arrivato in Germania mi sentivo dire che i treni per la Francia erano soppressi, il tutto in tedesco.La mia prontezza di spirito non mi ha fatto scoraggiare e dopo 1 siga ho sedotto una italiana che come me doveva arrivare pure lei a Strasburgo:voilà, smezzato taxi!!!!!
IN ALTRE NEWS:
complimentoni all'Architetto, che paperoghescamente come al solito si é (distinto tra gli altri) .Sono orgoglioso, e dico sul serio, di questo ragazzo.Te lo meriti, man.
A jimenez: mi delucidi in pvt la corrispondenza?
Dalla mitteleuropa é tutto, a presto.
essere quasi più felice che della laurea.
che i gradini sono finiti. quei gradini di quella scala di cui mi parlava mio padre. un gradino per ogni anno scolastico. a cominciare dalla prima elementare. e mio padre spiegava ed io che avevo cinque anni. il tempo che passa. spiegava a suo figlio la strada da imboccare, la strada giusta. e la strada, spiegava giosuè, spesso è in salita perchè non ti regala niente nessuno. mi diceva ed io immaginavo la scala che c'è per salire per andare da nonna che era anche l'unica scala che conoscevo. la ricostruivo mentalmente come ora, investita da una luce blue klein che affievoliva sulle pareti. ed ascoltavo giosuè dirmi che scuola veniva dopo le elementari e cosa c'era alla fine delle medie. e poi un gradino dopo l'altro si saliva ed il l'ho sempre immaginata come. con i primi tre gradini che fanno angolo e con le alzate di venti centimetri. mica facili da fare. e si potrebbe dire che io da quella scala ci sono anche caduto a capitombolo una volta ma questa è un'altra storia. e della scala di mio padre me ne ricordavo sempre alla fine di ogni anno scolastico e poi anche dopo ogni esame all'università. che poi alla fine delle scale ci sarebbe stata la laurea. solo che nella vita poi gli esami non finiscono mai ed allora solo oggi con il nome di architetto preso, mi sento davvero al colmo della scala. non ci sono più gradini. solo io che ora sono architetto e domattina alle otto andrò in studio a lavorare. la mia vita che prende forma.
e volevo qui ringraziare quel giosuè di allora e di ora che mi ha indicato la retta via e che, anche se quel giorno non me lo disse, mi è stato sempre accanto, ancora avevo bisogno.
firenze martedì sedici gennaio 2007
si mentre domattina sempre sveglia presto per l'esame di stato. esame che mi prende in contropiede che non sapevo della sua esistenza e l'ho scoperto tipo un due, tre anni. che ci sarebbe stato questo esame a metà tra l'incubo e la pagliacciata che non si è mai capito bene. se devi affrontare una campagna facile, preparati come se fosse difficile. se devi affrontare una campagna difficile preparati come se fosse facile. ed evita lo scontro diretto. il più forte è quello che vince senza combattere.
dice sun-tzu con la sua arte della guerra. e non posso che pensare all'arte della guerra di quell'estate in cui l'ho letto. quando fuori dai tavolini a piazza commercio goffo come nessuno dico alla supermercatessa che l'ho sognata la notte prima non appena lei si avvicina e, fatto impossibile quasi, mi rivolge un come va? che non sentivo da tempo. e poi le bombe 'nto cerviellò. le secchiate di merda da lassù, tralfamagore. mi viene di pensare a questo e all'arte della guerra che poi cerco di applicare alla vita. che ci vuole la fortuna senz'altro. ed allora in bocca al lupo per tutto. con buona pace di sun-tzu.

















